La Casa del Vescovo è uno dei più antichi monumenti di Vitorchiano e risale al XIII-XVI secolo ed ha un classico stile medioevale.

Forse era la residenza del vescovo di Bagnoregio nelle sue visite pastorali.

È costruita in peperino, la tradizionale pietra vulcanica locale, ed è caratterizzata da una scala in pietra che poggia su un arco e porta al primo piano.

Le porte di casa sono sormontate da due arcate a tutto sesto con un profilo in rilievo.

Da notare una particolare mensola in peperino scolpito accanto alla porta di ingresso.

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Il Teatro Manzoni è il fiore all’occhiello della città di Cassino e offre un ampio ventaglio culturale, spaziando dalla danza, alla musica, al teatro impegnato e ludico, a serate di beneficenza. 

La regina incontrastata degli spettacoli è la stagione lirica, con ospiti di respiro internazionale.

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Piazza Alcide De Gasperi di Cassino, antistante il municipio, ospita alcuni monumenti in ricordo della Battaglia di Montecassino (15 gennaio – 18 maggio 1944), durante la quale l’abbazia e la città sottostante furono quasi completamente distrutte.

Nella piazza sono visibili, oltre al monumento ai caduti, un carro armato americano “Sherman M4” (rimaneggiato nel dopoguerra), un cannone controcarro tedesco “Pak 40”, una targa posta a ricordo dei caduti della 34a divisione di fanteria americana “Red Bull” e il Muro del Martirologio.

Questo è un enorme pannello in maiolica con foto ed elenchi nominativi dei caduti civili e militari della città di Cassino.

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Il monumento alla pace di Cassino è opera dello scultore ciociaro Umberto Mastroianni (zio del più celebre attore Marcello).

Il monumento in acciaio, del peso di circa 100 tonnellate ed un’altezza di 11 m, è posto alle pendici di Montecassino, accanto alla Rocca Janula.

Una riproduzione della scultura, di dimensioni inferiori, è posta in piazza XV Febbraio, nel centro della città.

Il Monumento alla pace di Umberto Mastroianni di Cassino è un'istantanea di una terrificante metallica esplosione, simboleggia il monito contro ogni guerra e il desiderio della pace tra i popoli.
 

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Il forte di Rocca Janula è su una rupe scoscesa alle pendici di Montecassino ed è stato edificato dall’abate Aligerno intorno al 960 per difendere l’abbazia e l’abitato sottostante dai continui attacchi dei nemici.

Secondo alcuni studiosi il nome deriverebbe dal latino “ianua” (porta) e indicherebbe l’ingresso al territorio di Montecassino.

Secondo altri sarebbe legato alla presenza di un tempio dedicato a Giove, di cui però non si hanno prove archeologiche.

Rocca Janula di Cassino è stata restaurata recentemente ed è circondata da una cinta muraria con due cortili interni, una torre pentagonale (alta 20 m) e una chiesa.

Durante la II guerra mondiale fu luogo di scontri fra tedeschi e alleati, che distrussero anche la cinta muraria più ampia che inglobava anche il centro abitato sottostante.

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L’anfiteatro romano di Cassino (seconda metà del I secolo a.C.) si trovava all’esterno delle mura della antica città per sfruttare in parte il pendio naturale.

L’edificio, destinato alla caccia alle fiere e agli spettacoli dei gladiatori, presenta una pianta ellittica con dimensioni piuttosto limitate (85×69 m).

Due iscrizioni ricordano la generosa matrona Ummidia Quadratilla che fece costruire (o forse semplicemente restaurare) a sue spese l’anfiteatro e un tempio, del quale non restano tracce.

Le gradinate ospitavano circa 4500 spettatori che accedevano da tre grandi aperture, mentre le due porte nell’asse maggiore permettevano di entrare nell’arena, priva di sotterranei.

Un ingresso più comodo consentiva l’accesso alla tribuna d’onore per le autorità (tribunal).

I marmi dell’anfiteatro sono stati trafugati durante tutto il medioevo.

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Militello in Val di Catania. Palazzo Iatrini 

Palazzo Iatrini è stato costruito nel 1717, ed è uno dei più splendidi esempi del gusto e della ricchezza barocca di Militello in Val di Catania.

Si trova nell’omonimo largo che prende nome dai baroni Iatrini, nel quartiere di Santa Maria.

Il suo splendore si ritrova nella sontuosa decorazione del balcone sorretto da mensole decorate da maschere.  

Il palazzo si sviluppa internamente in numerosi ambienti intorno a un cortile con giardino, in cui si apre anche una cisterna per la raccolta dell’acqua.

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Militello in Val di Catania. Palazzo Sciannaca

Il palazzo Sciannaca è stato costruito in stile neoclassico nel corso del 1800 a Militello in Val di Catania.

Secondo la tradizione locale, in questo luogo si trovava il trecentesco palazzo estivo dei Barresi.

Questa è la casa natale del famoso presentatore italiano Pippo Baudo, militellese DOC, che qui nacque nel 1936.

Il prospetto principale di palazzo Sciannaca si incontra percorrendo via Pietro Carrera fino a piazza Sant’Agata.

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