Villa Aldobrandini
Villa Aldobrandini

Villa Aldobrandini (conosciuta anche come Villa Belvedere) a Frascati è una delle più importanti ville vicino Roma.

Sorge su un'altura panoramica che domina la piana di Roma e il monumentale ingresso del XVIII secolo sovrasta la piazza principale di Frascati.

Ha una storia plurisecolare divisa tra importanti famiglie e papato. Fu costruita dal cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di Papa Clemente VIII su di un edificio preesistente del 1550.

Di notevole pregio i giardini barocchi con il Teatro delle Acque sul retro della villa che richiamano lo stile del secolo.

Qui nel 1668 vi fu la prima assoluta di La Circe di Alessandro Stradella.

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Vicalvi. Castello di Vicalvi

Il nucleo del castello di Vicalvi è circondato da tre cinte murarie, intervallate da torri.

Venne fondato nell’Alto Medioevo forse dai Longobardi, che nel VIII erano nel loro periodo di massima espansione, per controllare i passaggi nella Valle del Fibreno e nella Val di Comino.

Fu poi saccheggiato da saraceni e Unni fino a che diventò un possedimento del Monastero di Montecassino

Durante il secondo conflitto mondiale le truppe tedesche, che combattevano lungo la Linea Gustav, decisero di trasformare il castello in un ospedale da campo e disegnarono la grande croce rossa oggi diventata il simbolo distintivo del castello.

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Porta Missoria è la più antica struttura ben conservata del comune di Vallecorsa.

Ha uno stile romano con volte a botte e con aggiunte e ristrutturazioni di stile gotico.

Il complesso è di difficile datazione ma le parti intorno sono del tardo medioevo.

Agli inizi del 1400 fu residenza della Contessa Jacobella di Fondi.

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Trevi nel Lazio. Castello Caetani   

Il castello Caetani sorge nella civita, la parte più alta del paese ed è una installazione militare intorno al Mille quando tutte le popolazioni del centro Italia si rifugiarono sulle alture per sfuggire alle invasioni barbariche. Il punto dove si trova il castello di Trevi nel Lazio era perfetto per controllare la Valle dell’Aniene e le vie di comunicazione con l’Abruzzo.

Su questo punto anticamente si trovava l’antica acropoli e sue tracce sono state ritrovate nella sistemazione e rifacimento del castello.

Intorno al mille inizia la costruzione del castello e della chiesa principale e le prime notizie ufficiali risalgono ad un atto di papa Alessandro IV, nato nella vicina Anagni, che diede il feudo di Trevi nel Lazio alla famiglia de Rubeis con cui era imparentato.

La famiglia ha regnato per un breve periodo perché nel 1262 subentrò il monastero di Subiaco ed iniziarono conflitti fra i de Rubeis e il monastero.

Nel 1302 Pietro Caetani, fratello del papa Bonifacio VIII comprò il feudo ed iniziò il periodo di governo di questa importante famiglia che ha fatto la storia del medioevo europeo.

Alla fine del Quattrocento la famiglia venne cacciata e nel 1473 tornò il governo dei monaci di Subiaco.

Il castello era molto più ampio e occupava gran parte della civita ma è stato distrutto in parte durante il terribile terremoto della Marsica del 1915. 

 

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La rocca di Supino, chiamata La Torre, si trova sulla sommità di Punta di Creta Rossa a quota m 430 slm.

E' stata realizzata per una funzione esclusivamente militare nel X-XI secolo sotto il controllo della famiglia ‘de Supino’.

La rocca fu danneggiata nel 1128 per un lungo assedio da parte delle truppe papali, e poi ricostruita.

La rocca passò sotto il controllo della famiglia Colonna fino al 1432.

In un documento del 1567 viene definita “scoperta”, ossia già in fase di declino.
 

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La torre si trova nel punto più alto del paese di Santopadre e presenta molte feritoie e una base leggermente tronco-conica.

Originariamente era più alta ed oggi si presenta di 13 metri e con una circonferenza di 16.

Nel primo piano si osservano i resti di un camino.

Nella torre si poteva entrare solo con le scale mobili da una porta-finestra posta ad una altezza di oltre 6 metri.

Alla base vi era una cisterna sotterranea alimentata da un condotto di terracotta.

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La chiesa romanica di OgnissantiSant'Elia Fiumerapido è sconsacrata ed è dichiarata monumento nazionale.

Le sue origini risalgono al 1250, come risulta dal testamento del prete Don Leonardo Infante.

Al suo interno sono ben conservati numerosi affreschi del XIII e XIV secolo, tra cui una pregevole immagine di San Michele.

Anticamente in questa chiesa si celebrava la santa messa nel primo di novembre, festa di tutti i santi, e per questo la chiesa è chiamata Ognissanti.

L'edificio ha una forma rettangolare con una piccola abside.

Nel tempo, è stata un ricovero ospedaliero durante la pestilenza e poi un piccolo cimitero per i poveri.
 

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