Lanuvio. Vino DOC Colli Lanuvini

Il vino «Colli Lanuvini» viene da uve raccolte a Lanuvio e Genzano dalle quali si ottengono vini rossi e bianchi, vini Superiori e spumante.
La presenza della vite risale all’epoca romana che preferivano i suoli vulcanici di queste zone a sud di Roma.
Gli Statuti di Genzano (10 agosto 1565) e di Lanuvio (1567) contengono capitoli che regolamentavano la coltivazione della vite e la produzione del vino. Nell’Archivio Sforza sono custoditi due atti di vendita, in pergamena, di vigne all’interno del territorio di Genzano nell’anno 1580 e nel 1590.

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Genzano di Roma. Vino Colli Lanuvini

Genzano fa parte dell’area in cui si produce il vino bianco Colli Lanuvini. Le uve sono di Malvasia bianca di Candia, Trebbiano, Trebbiano di Soave e Malvasia del Lazio.
Il vino doc Colli Lanuvini ha un colore giallo paglierino più o meno intenso, odore vinoso, delicato e gradevole; il sapore è secco o amabile, sapido, di giusto corpo, armonico, vellutato.
 
 

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Frascati. Vino Frascati Superiore DOCG

Il Frascati Superiore DOCG è uno dei vini più famosi al mondo ed è stato il primo vino bianco d’Italia certificato nel 1966.

Dal 2011 sono tornate le produzioni di qualità con la certificazione "DOCG- Denominazione di Origine Controllata e Garantita" per il Cannellino di Frascati e il Frascati Superiore.

Le cantine del Frascati sono meta di turismo per gli amanti del vino e del paesaggio che si gode dai vigneti sulle colline che degradano verso Roma.

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Cervaro. Vino Frusinate IGP

Cervaro è nella zona di produzione del vino «Frusinate» IGP – Indicazione Geografica Protetta.
La coltivazione della vite nell’area del Frusinate ha origini antichissime ed è precedente al periodo romano. L’ideale linea di congiunzione fra la viticoltura etrusca e quella greca è ben visibile nella parte centrale della provincia di Frosinone. Il suo sviluppo si è però avuto grazie ai monaci e alla fitta rete di abbazie e piccoli monasteri benedettini sparsi sul territorio.

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Velletri. Vino Velletri DOC

Il «Velletri» è citato da Livio ed era famoso fra i romani. Gli statuti del comune di Velletri (fine 1400) contengono numerosi Capitoli sul processo produttivo del vino, dalla coltivazione della vite fino alla produzione fino e la sua conservazione.
Il Borgia racconta che San Francesco passando nel 1222 per Velletri fece il miracolo di liberare le vigne da vermi (chiamati Magnacozze) che stavano distruggendo le piante.
 
 

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Nerola. Vino Colli della Sabina

Nerola è area DOC del vino Colli della Sabina, un particolare vino rosso e bianco già noto al tempo dei romani. Il vino e l’olio della Sabina vengono citati da Plinio il Vecchio, che in particolare racconta del vitigno locale chiamato ‘vinaciola’, ed esaltati in odi dal poeta Orazio.
 

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