Il patrono di Montebuono, un piccolo borgo della Sabina, viene festeggiato il 5 aprile con grandi celebrazioni.

La giornata inizia con la tradizionale messa in onore di San Vincenzo Ferreri, a cui segue la solenne processione per le vie del paese.

Durante tutta la durata dell’evento è possibile visitare le tante bancarelle artigianali e assistere agli spettacoli organizzati per l’occasione, che avvolgono il piccolo paese di Montebuono in un’aria di festa.

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Il patrono di Cecchina, San Filippo Neri viene celebrato a fine maggio/inizio giugno con festeggiamenti che coinvolgono tutta la frazione di Albano Laziale in una solenne aria di festa.

Le attività sono organizzate dalla Pro Loco di Cecchina, e oltre alla solenne processione della statua del santo per le vie del paese, comprendono tantissimi appuntamenti musicali, spettacoli teatrali e molto altro.

La festa patronale ha come epicentro l’omonima parrocchia e gli eventi si svolgono nella splendida cornice della Villa del Vescovo. Un appuntamento molto atteso dalla popolazione che riscuote ad ogni edizione un grande successo.

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Sabaudia. Festa di Maria SS. Annunziata

Maria SS. Annunziata, patrona di Sabaudia viene festeggiata il 25 Marzo nell’omonima chiesa, con grandi celebrazioni religiose.

Una ricorrenza che coinvolge tutto il paese in un’atmosfera di festa, che ha inizio la mattina del giorno di Maria SS. Annunziata con la tradizionale messa in suo onore.

Segue la solenne processione per le vie del borgo della statua del patrono.

Sono presenti per l’occasione durante tutta la giornata bancarelle e stand gastronomici che vestono le vie del borgo di Sabaudia per la gioia di grandi e piccoli.

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Cassino. Festa del patrono San Benedetto

Cassino festeggia il suo patrono San Benedetto il 21 marzo, con grandi celebrazioni religiose che coinvolgono ogni anno l’intero borgo Ciociaro e molte associazioni del territorio.

La Festa del patrono San Benedetto inizia con la tradizionale messa in onore del santo, all’interno dell’imponente concattedrale di Cassino e prosegue con la processione della statua del santo.

Durante la manifestazione vengono organizzate una miriade di attività e spettacoli, sia all’interno del paese che nella splendida cornice dell’Abbazia di Montecassino, dove i gruppi storici locali mettono in scena rievocazioni storiche in costume e spettacoli teatrali.

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Subiaco. Festa di San Benedetto

Il patrono d’Europa San Benedetto viene festeggiato a Subiaco con grandi celebrazioni.

Cominciano il 20 Marzo nel Sacro Speco, luogo dove visse per 3 anni, dove i monaci e l’abate del monastero si riuniscono in preghiera per invocare la protezione di san Benedetto sul borgo Romano.

Al termine della solenne cerimonia si forma un corteo, aperto dal gonfalone comunale, che dal Sacro Speco raggiunge la basilica di Sant’Andrea, dove avviene l’esposizione della statua del Santo.

I festeggiamenti continuano il giorno seguente con la tradizionale processione della macchina del Santo per le vie del borgo di Subiaco.

A questa processione ogni anno si unisce la Fiaccola Benedettina “Pro Europa Una”, proveniente da Norcia e Cassino.

La mattina del 22 Marzo la statua di San Benedetto viene riportata al Sacro Speco, gesto che segna il termine dei festeggiamenti.

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Sezze. Settimana Santa di Pasqua

A Sezze la Sacra rappresentazione della Passione di Cristo sfila la sera del Venerdì Santo per le vie del centro storico rinnovando un’antichissima e storica tradizione.

Infatti ogni anno la Rappresentazione di Sezze vede la partecipazione di circa 400-700 cittadini in veste di attori e figuranti, che danno vita a 42 Quadri del Vecchio e Nuovo Testamento, con splendidi costumi e armature.

Alla processione prendono parte anche le Confraternite della Buona Morte, dei Sacconi e del Rosario.

La suggestiva processione del Venerdì Santo inizia a sfilare di sera da Piazza San Pietro, nel centro di Sezze e segue un anello in tutto il borgo fino a tornare in piazza.

La realizzazione della Sacra Rappresentazione è resa possibile grazie all’impegno dei membri dell’Associazione della Passione di Cristo di Sezze che conservano e tramandano un’antica tradizione culturale.

La Passione di Sezze ha le sue origini nel medioevo quando veniva celebrata dalle confraternite religiose.

Quella che vediamo sfilare oggi per le vie del paese è opera di una rivisitazione degli anni ’30 del secolo scorso quando, grazie a un voluto rinnovamento artistico, la Rappresentazione raggiunse in pochi anni il successo.

E’ stata rappresentata a Roma nel 1950 in Via Fori Imperiali a coronamento del Giubileo e la Sacra Rappresentazione di Sezze è tornata a sfilare a Roma sempre in occasione dell’Anno Santo e in altre occasioni.

La Passione di Sezze ha sfilato inoltre ad Assisi, a Latina, a San Giovanni Rotondo, a Montecassino e negli ultimi anni anche all'estero, in occasione dell'anno Giubilare di San Giacomo a Santiago di Compostela e al Santuario di Nostra Signora di Lourdes.

Ma è nei vicoli stretti del paese di Sezze che la processione conosce i suoi momenti più suggestivi.

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Tarquinia. Settimana Santa di Pasqua e la processione del Cristo Risorto

Tarquinia ha scelto di celebrare la Pasqua il giorno della Resurrezione anziché il giorno della Passione e quindi la festa assume un carattere gioioso con una processione con un grande Cristo Risorto.

La Processione del Cristo Risorto a Tarquinia che si celebra la domenica di Pasqua è una delle feste più sentite della città e uno degli eventi tradizionali della Tuscia.

Viene chiamata anche processione del Cristo che corre perché al contrario di quelle lente dei giorni della Passione, questa avanza a passo spedito e la musica è una allegra marcetta.

La processione parte dalla chiesa della Trinità (alberata Dante Alighieri) e percorre festosa le vie del centro storico per ritornare davanti la chiesa della Trinità.

La grande statua in legno del Cristo Benedicente con ancora le vesti della sepoltura risale al 1832 e una leggenda narra che sia stata realizzata da un ergastolano. L’autore sarebbe poi stato accecato da Dio per impedirgli di realizzarne un’altra altrettanto bella.

La statua viene posta su una grande macchina da processione e portata a spalla da una confraternita tra ali festose di persone e con le note della Banda Musicale dei Setaccioli.

Apre la Processione la squadra degli sparatori con i fucili caricati a salve con coriandoli. Una componente originale di questa processione è quella dei portatori dei Tronchi a forma di croce (uno per ogni chiesa di Tarquinia), gli stessi della processione del venerdì (come gli altri figuranti), ma adornati ora da splendide ghirlande.

I portatori della statua, così come i loro colleghi dei tronchi, devono rispettare il passo della marcetta musicale intonata dalla banda.

La processione si conclude con la benedizione sulla folla in Piazza Matteotti e infine con la deposizione del Cristo all’interno della Chiesa di San Giuseppe dove vi rimane esposto per i quaranta giorni successivi.

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Sutri. Settimana Santa di Pasqua tra rappresentazioni e processioni

Le celebrazioni della Pasqua a Sutri, splendido borgo della Tuscia con uno spettacolare parco archeologico romano, iniziano il mercoledì santo con una rappresentazione della Passione di Gesù con quadri viventi.

Le vie dell’antico centro storico medioevale si trasformano e si animano con le scene del Vangelo interpretate dai cittadini.

Si inizia con le accuse a Gesù e i soldati romani che lo conducono nella scena legandolo ad una colonna per la sua flagellazione.

Il quadro successivo è la scena con i sacerdoti che lo accusano e la scelta della folla fra Gesù e Barabba.

Poi Pilato condanna definitivamente Gesù e da questo momento le scene rappresentano il cammino e la Via Crucis fino alla drammatica crocifissione.

Seguono una serie di quadri sul dolore di Maria e delle pie donne fino alla deposizione del corpo del Cristo morto e l’ultima scena è quella della Pietà.

Tutta la cittadina di Sutri è coinvolta e le scenografie, la veridicità delle sene e una sapiente colonna sonora contribuiscono a rendere particolarmente suggestiva questa rappresentazione.

Il venerdì sera, poi, le celebrazioni continuano con una solenne processione partecipata da tutte le confraternite della città al suono della banda musicale.

Termina con la messa solenne in cui la bara del Cristo Morto velato e della Madonna Addolorata si incontrano fino alla Pasqua di Resurrezione.

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