Maenza. Festa di Sant’Eleuterio
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Il 29 maggio si celebra la festa del santo patrono di Maenza, Sant’Eleuterio, con una solenne processione religiosa.
Il 29 maggio si celebra la festa del santo patrono di Maenza, Sant’Eleuterio, con una solenne processione religiosa.
In occasione della festa di Sant’Antonio Abate, il protettore degli animali, nelle chiese di Maenza viene celebrato il tradizionale rito della benedizione degli animali domestici.
Nelle piazze antistanti le chiese si benedicono i cavalli e gli animali più grandi.
Il 16 Agosto a Priverno si svolge la tradizionale festa religiosa dedicata a San Rocco, protettore dei malati.
La sera del 14 agosto ha luogo la Festa della Madonna di Mezzagosto di Priverno, dove si svolge una processione che porta in giro per il paese la sacra immagine della Madonna ritrovata nel 1143.
La leggenda narra che contadino trovò questa immagine mentre arava il suo campo con una coppia di buoi nell’area di Mezzagosto.
Alla vista dell’immagine gli animali si fermarono, inginocchiandosi di fronte all’immagine.
In ricordo di questi animali, ogni cinque anni la processione è più grande e un carro trainato da buoi bianchi porta l’immagine sacra in giro per il paese.
Il 12 Giugno a Priverno si festeggia Sant’Antonio da Padova, il santo protettore, con solenne cerimonie religiose.
La seconda domenica di maggio si svolge la processione penitenziale del Crocefisso miracoloso del XII secolo nel borgo di Priverno. La processione è organizzata dalla Confraternita di Sant'Antonio, e si snoda dalla chiesa di Santa Lucia fino a Fossanova.
La prima domenica di maggio ha luogo la Festa della Madonna delle Grazie nel borgo e Abbazia di Fossanova, nel Comune di Priverno.
A Priverno la processione del Venerdì Santo, di epoca medievale, è una antichissima tradizione religiosa in cui le confraternite hanno sempre avuto un ruolo predominante.
Un aspetto importante della processione del Venerdì Santo di Priverno è l’apparato musicale che l’accompagna.
Ogni macchina, eccetto il cataletto, è accompagnata da un coro appositamente preparato a cura delle confraternite o da gruppi diversi che, nelle fermate prestabilite lungo il percorso processionale, intonano un canto.
La presenza dei cori è documentata nell’Ottocento, quando la loro preparazione era affidata ai maestri di cappella stipendiati dal Comune.
La banda musicale dal 1817 ha sempre partecipato precedendo la macchina del Cristo Morto, cioè il cataletto. Il termine “cataletto” è quello più antico utilizzato per indicare la macchina del Cristo Morto.
La processione si dipana tra i vicoli del centro storico attraverso macchine e canti che rappresentano i misteri dolorosi.
Prima della macchina del calvario sfilano i “sacconi”, penitenti incappucciati e a piedi scalzi uniti da una catena legata ai piedi e che hanno sulle spalle una croce.
Seguono le donne vestite di nero con bandiere nere scortano glio’ cataletto a simbolizzare coloro che deposero Gesù nel sepolcro.
La processione parte dalla Chiesa S. Maria e giunge nel medesimo luogo intorno alle 23 circa.
Durante la serata vengono celebrati dalle confraternite di Priverno alcuni canti corali presso ogni fermata prestabilita nel centro storico, in cui ogni canto rappresenta i singoli avvenimenti del venerdì santo.
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