San Vito Romano. Festa di San Vito

Il 15 giugno, a San Vito Romano si festeggia il protettore di San Vito da cui il paese prende il nome.

I festeggiamenti religiosi e civili si tengono il week-end più vicino al 15 Giugno.

La notte del sabato, dopo la benedizione, il gruppo degli ‘infioratori’ comincia a lavorare lungo il borgo medievale per preparare la tradizionale infiorata sulla quale passa la processione della domenica pomeriggio.

Al mattino della domenica si svolge il mercatino artigianale varie messe nella chiesa di San Vito fino alla processione lungo il centro storico.

Al termine della processione ci sono le degustazioni enogastronomiche, la musica, la tombolata in piazza e lo spettacolo pirotecnico.

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Ceccano. Festa di San Rocco

La mattina del 16 agosto, a Ceccano la statua del compatrono S. Rocco viene portata in processione dall’omonima chiesetta periferica fino alla chiesa madre, dove si celebra la messa solenne.

La statua tornerà nella sua chiesa solo nel pomeriggio dell’ultima domenica di settembre.

Festeggiamenti civili dal 15 al 17 agosto.

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Ceccano. Festa di San Giovanni Battista

La Festa di San Giovanni Battista è dedicata al patrono di Ceccano si svolge in due giornate.

La sera del 23 giugno la statua del santo viene ‘intronizzata’ e portata in processione e la mattina del 24 giugno si celebrano le cresime.

Nei giorni dei festeggiamenti si organizzano “Le notti della contea”, serate con spettacoli itineranti di artisti e giocolieri, musicisti con mostre di pittura. 

Mercatini e visite straordinarie serali al castello e alla Chiesa di San Giovanni Battista.

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Maenza. Festa della Comparanza di San Giovanni

La festa della Comparanza di Maenza si celebra il 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni Battista, con una processione e la consegna dei ‘diplomi di comparanza’.

San Giovanni è non solo il patrono di Firenze ma anche un santo molto fedele che non ammetteva inganni. In molte zone d'Italia si usa l'espressione "San Giovanni non vuole inganni!".

Per secoli c’è stata la consuetudine di giurarsi fedeltà nel giorno di san Giovanni (24 giugno) attraverso lo scambio di un mazzolino di fiori, richiamo alle due facce della moneta fiorino.

Il fiorino di Firenze, infatti, aveva un giglio da una parte e la figura del Santo dall’altra (anche per proteggere le monete dai falsari).

In questa data gli innamorati si giuravano amore eterno ma anche i ‘compari’ da cui la parola ‘cumparanze’. Il santo aveva il compito di punire chi veniva meno all'impegno.

I compari potevano essere anche i padrini di battesimo o i testimoni di nozze, ma la comparanza non era riservata in modo esclusivo a loro.

Nella cerimonia tradizionale chiamata anche ‘sangiuvanne’ in onore del santo, il richiedente consegnava un mazzo di fiori al prescelto che aveva alcuni giorni per accettare la richiesta.

Il tempo era fondamentale proprio per sancire l’importanza dell’impegno che si doveva assumere.

L'accettazione della richiesta veniva confermata con un altro mazzo di fiori ritornato al richiedente il 29 giugno, giorno dedicato a San Pietro.

Per questo le persone legate da questo rito si definivano come cumpare (o cummare) di fiore.
 

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Maenza. Benedizione delle Rose di Santa Rita

Il 19 maggio a Maenza si festeggia Santa Rita con il tradizionale rito della benedizione delle rose.

La santa del 1400 era chiamata la "santa degli impossibili" perché era al fianco dei più bisognosi realizzando miracoli ritenuti impossibili.

La tradizione delle rose richiama un episodio della vita della Santa.

Si narra che Santa Rita si trovasse a letto poco prima di morire e chiese ad una sua cugina di portarle una rosa e due fichi dalla casa paterna.

La richiesta sembrava impossibile perché era inverno, eppure nel giardino erano fiorite le rose e c’erano i frutti.

La rosa è così diventata il simbolo di Santa Rita.
 

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