Artena. I Cristi Infiorati

I cristi infiorati sono grandi crocifissi di legno (mt 2,5 x 1) sormontati da una struttura di canne intessuta di asparago selvatico e guarnita con migliaia di fiori.

Vengono portati in processione dalle Confraternite in occasione della festa della Madonna delle Grazie.

La preparazione dei cristi richiede molti giorni di lavoro: la prima operazione consiste nella costruzione intorno al crocifisso di una struttura di canne.

La struttura è quindi intessuta di asparago selvatico che viene “appuntato” alle canne con rametti di salice o ginestra.

Il “letto” già intessuto di asparago viene a volte ricoperto di strisce di foglie di lauro cucite l'una sull'altra con un filo di cotone.

Sulla base viene quindi applicato il disegno, a carattere decorativo-ornamentale o simbolico (agnello, colomba, campana, candeliere ecc.) che viene poi ricoperto di fiori.

Nel punto più alto di ogni struttura floreale, al centro, è sempre riprodotto l'emblema della confraternita.
 

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Festa Santa Barbara
Festa Santa Barbara

Il 4 dicembre hanno luogo i festeggiamenti in onore di Santa Barbara, la patrona della città di Colleferro.

Le festività durano tutto il fine settimana, e iniziano con la processione religiosa della macchina raffigurante la Santa, che inizia il suo giro per la città dalla Chiesa intitolata alla stessa. Seguono poi concerti, manifestazioni culturali e molti altri eventi che uniscono il “sacro e il profano” come lo spettacolo piromusicale, Mostre di modellismo, e visite guidate straordinarie ai Rifugi Antiaerei di Colleferro, e ha luogo per tutto il fine settimana la famosissima Fiera di Santa Barbara, uno dei momenti più attesi dagli abitanti di Colleferro, dove i commercianti e produttori del territorio mettono in mostra i loro prodotti locali. 

Santa Barbara è anche la patrona dei Vigili del Fuoco, degli Aritficieri e marinai, questo perché secondo la tradizione, morì martire nel 306 d.C. dopo essere stata rinchiusa in una torre dal padre che non voleva si consacrasse a Dio. Fu scelta come protettrice della fabbrica di munizioni.

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Piglio. Festa di San Lorenzo

La festa di San Lorenzo si festeggia il 10 Agosto a Piglio.

Molto bello e da non perdere lo spettacolo pirotecnico.

La sera prima si svolge una processione notturna che percorre le vie del centro storico e la festa si conclude il giorno dopo, l’11, con una fiera di merci e bestiame.

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Alatri. Festa del Corpus Domini

Il giorno del Corpus Domini è molto sentito ad Alatri e le strade vengono coperte con quadri realizzati con petali di fiore, sui quali passerà poi la processione religiosa.

L’infiorata del Corpus Domini del 2000 era lunga 1.475,86 m ed è entrata nel Guinness dei primati come la più lunga.

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Alatri. Rievocazione Storica e Processione del Venerdì Santo

Ogni anno durante il periodo pasquale ad Alatri va in scena la rievocazione storica e processione del venerdì santo in costume della Passione di Gesù.

Per questa occasione tutti gli abitanti partecipano alla più antica manifestazione cittadina.

Sono più di 500 i partecipanti di ogni età che formano i 33 quadri del corteo, completati dai 2 cori del Miserere.

La rievocazione risale alla fine del ‘700 e si snoda per le vie del centro storico alla luce delle candele dopo la processione dei misteri.

I diversi quadri viventi sono impersonati da numerosi figuranti che danno l’impressione allo spettatore di essere veramente partecipe di un fatto successo più di 2000 anni fa.

Al termine delle scene viene rappresentata la crocifissione di Gesù e dei due ladroni con giochi di luci e effetti scenici.

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Alatri. Miracolo Eucaristico dell’Ostia

A metà marzo si svolgono le celebrazioni per il miracolo eucaristico dell'Ostia Incarnata che comprendono molti eventi tra cui una rassegna di corali.

Questo miracolo sarebbe avvenuto ad Alatri nel 1228 ed è riconosciuto come uno dei quattro miracoli eucaristici assieme a quelli di Bolsena, Lanciano e Siena.

La storia è raccontata in una bolla di papa Gregorio IX al vescovo Giovanni V che, nota anche con il nome di ‘Fraterniatis Tuae’, ed è rappresentata pittoricamente nelle pareti della cattedrale di Alatri.

Una giovane donna aveva subìto un maleficio da una vecchia che la obbligò a prendere una ostia consacrata, trattenerla in bocca, nasconderla in un panno e portala a casa proprio dalla vecchia.

L’ostia rimase nascosta per tre giorni in un'arca per il pane, un antico mobile della tradizione ciociara in cui si riponeva il pane.

Quando la giovane si recò a prenderla invece del pane trovò un pezzo di carne umana.

La giovane si pentì per il suo gesto sacrilego e consegnò al vescovo il frammento di carne ancora sanguinante confessandogli il suo reato.

La reliquia del miracolo è ancora conservata in una cappella nella navata destra della cattedrale di San Paolo.
 

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