

Vicovaro, a est di Roma lungo la Via Tiburtina Valeria e la Valle dell’Aniene, è l’erede della antica Varia. Questa area era degli Equi e si trovano resti di mura romane del III secolo AC. Qui c’era la villa rurale del poeta Orazio donatagli da Mecenate nel 32 AC. Vi sono molte testimonianze archeologiche di Varia: resti di ville rurali e residenziali, epigrafi e vari materiali architettonici e decorativi.
Nel periodo tardo-romano, con le invasioni, Varia decadde e le popolazioni si raccolsero intorno alle ville residenziali e chiese.
Il Cristianesimo penetrò in queste terre seguendo la Via Valeria, anche se le usanze pagane furono lente a morire, e il Monachesimo fiorì in queste zone già dai secoli V-VI. Qui, secondo la tradizione, avvenne il tentato avvelenamento di S. Benedetto, eletto abate di questa comunità monastica.
Le invasioni dei barbari, le scorrerie prima di Totila nel 545 poi di Autari nel 589 e di Agilulfo, finirono di infierire colpi mortali a queste località.
La storia del borgo inizia invece nel 1191 quando Papa Celestino III concede il feudo di Vicovaro ai nipoti Orsini, conti di Tagliacozzo. Grazie al loro dominio durato dal 1273 al 1464, l'antico insediamento di Vicus Variae divenne una roccaforte ghibellina.
Con gli Orsini ci fu il momento di massimo splendore e la rocca resistette all’assedio di Cesare Borgia, il Valentino, all’inizio del Cinquecento.
Nel 1672 agli Orsini successero i Bolognetti, che ne furono gli ultimi proprietari.
Nel periodo tardo-romano, con le invasioni, Varia decadde e le popolazioni si raccolsero intorno alle ville residenziali e chiese.
Il Cristianesimo penetrò in queste terre seguendo la Via Valeria, anche se le usanze pagane furono lente a morire, e il Monachesimo fiorì in queste zone già dai secoli V-VI. Qui, secondo la tradizione, avvenne il tentato avvelenamento di S. Benedetto, eletto abate di questa comunità monastica.
Le invasioni dei barbari, le scorrerie prima di Totila nel 545 poi di Autari nel 589 e di Agilulfo, finirono di infierire colpi mortali a queste località.
La storia del borgo inizia invece nel 1191 quando Papa Celestino III concede il feudo di Vicovaro ai nipoti Orsini, conti di Tagliacozzo. Grazie al loro dominio durato dal 1273 al 1464, l'antico insediamento di Vicus Variae divenne una roccaforte ghibellina.
Con gli Orsini ci fu il momento di massimo splendore e la rocca resistette all’assedio di Cesare Borgia, il Valentino, all’inizio del Cinquecento.
Nel 1672 agli Orsini successero i Bolognetti, che ne furono gli ultimi proprietari.










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