Torre Cajetani- SS Maria Assunta by Nicola Paoloni
Torre Cajetani- SS Maria Assunta by Nicola Paoloni

La chiesa di Santa Maria Assunta si trova nel centro storico proprio sotto il castello medioevale di Torre Cajetani e le prime notizie risalgono al 1295.

Ha subito vari restauri nel corso dei secoli ed ha un proprio stile non classificabile.

Si entra da una semplice facciata in pietra adornata solo da un moderno portone con lastre di bronzo scolpite.

L’interno ha una pianta a croce latina con un soffitto lavorato.

Sopra l’altare maggiore si trova il dipinto della "Santissima Vergine Assunta in Cielo" circondata da Angeli, del XX secolo e quello del "Santissimo Salvatore" di scuola Toscana.

Su una cappella laterale dedicata al protettore San Michele Arcangelo si trovano tre dipinti del santo e una statua in legno scolpito che viene portata in processione.

Nella chiesa si trovano le reliquie di Padre Marcello da Torre, un frate francescano morto in odore di santità vissuto alla fine del 1500.

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Settefrati- Chiesa di San Michele Arcangelo by Tonino Bernardelli
Settefrati- Chiesa di San Michele Arcangelo by Tonino Bernardelli

La chiesa di San Michele Arcangelo si trova nella frazione di Pietrafitta di Settefrati che probabilmente deve il suo nome alle ‘pietre conficcate’, i cippi confinari fra il Ducato di Alvito e quello di Atina.

La semplice chiesa in pietra locale ha la particolarità di avere una torre campanaria e una piccola torre con un orologio su uno dei suoi lati.

L’interno è a navata unica con piccole cappelle laterali e sull’altare maggiore si trova una riproduzione del quadro del San Michele di Guido Reni fatto da artisti della scuola napoletana del Seicento.

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Settefrati- Chiesa di Santo Stefano by Tonino Bernardelli
Settefrati- Chiesa di Santo Stefano by Tonino Bernardelli

Al centro del paese di Settefrati, la chiesa di Santo Stefano nasce come cappella di un castello che, nel XIV era già collegiata.

La struttura originaria è stata rimaneggiata nel XVII e XVIII secolo. Nel 1984 la chiesa fu terribilmente colpita da un terremoto.

In una teca nella chiesa è conservata la statua vestita della Madonna Bianca che resta coperta dal 29 agosto fino al 14 agosto dell'anno successivo quando viene portata in processione alla Madonna di Canneto.

La chiesa è dotata di un moderno organo a canne nella navata centrale.

Di fronte la chiesa si trova un grande albero di Tiglio, chiamato al femminile ‘Teglia’, recentemente inserito nell’albo degli alberi monumentali italiani.
 

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Settefrati- Chiesetta Santa Felicita in Pietrafitta by Tonino Bernardelli
Settefrati- Chiesetta Santa Felicita in Pietrafitta by Tonino Bernardelli

In località Acquasanta a Pietrafitta di Settefrati si trova questa chiesetta costruita su una fonte di acqua da lungo tempo ritenuta terapeutica.

Nel 1534, Gaio Prudenzio già cita questa ‘fonte miracolosa’ con acque solforose, dove aveva portato anche sua figlia: 3 cannelle diverse che davano origine a figli di dimensioni diverse.

Da ricordare che la martire cristiana Felicita aveva avuto 7 figli (Felice, Marziale, Vitale, Silvano, Gennaro, Alessandro e Filippo) tutti morti con lei.

I Sette fratelli sono i santi protettori del paese.

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Settefrati- Santuario Madonna del Canneto by Tonino Bernardelli
Settefrati- Santuario Madonna del Canneto by Tonino Bernardelli

Il Santuario della Madonna di Canneto si trova nella Valle di Canneto nel Parco nazionale d'Abruzzo a quota 1020 e alle falde del monte Meta e viene documentato la prima volta nel 819 DC.

E' stato eretto da monaci benedettini probabilmente sui resti di un precedente tempio. Dagli scavi archeologici questo posto era un luogo di culto pagano dedicato alla Dea Mefiti che nel 400 DC venne riadattato dai cristiani. Si arriva attraverso sentieri da Settefrati o da Picinisco e tutta l’estate è meta di pellegrinaggi.

La leggenda narra qui la Vergine Maria apparve ad una pastorella a cui chiese di edificare il santuario.

Nei secoli questa chiesetta godeva di particolari privilegi papali: chi vi lavorava aveva diritto all’indulgenza, al perdono dei peccati

Oltre la facciata, la chiesa è moderna ed ha la particolarità di avere la parete di fronte, quella dell’altare, totalmente vetrata con una suggestiva vista sui boschi.

Al suo interno si trova la statura della Madonna Nera di Valle di Canneto.

E’ una meta di pellegrinaggio di tradizione plurisecolare.

La Valle di Canneto

La valle di Canneto sin dall’antichità era frequentata sia per l’estrazione del ferro che per il culto della dea Mefite, il cui tempio probabilmente sorgeva vicino alle copiose sorgenti del Melfa. Si trova testimonianza in un capitello votivo del IV - III secolo AC.

Il culto pagano è stato sostituito nel Medioevo da quello alla Madonna a cui vengono tributati grandiosi festeggiamenti durante la sagra delle “quattro regioni” a cui partecipano pellegrini provenienti dalle quattro regioni: Abruzzo, Lazio, Campania e Molise.

Secondo la leggenda, la chiesa è stata costruita dopo l’apparizione della Madonna all’umile pastorella Silvana. La signora vestita di bianco le disse di andare in paese e di dire di costruire un tempio a lei dedicato nella valle.

Quando la pastorella disse che doveva abbeverare gli animali e che aveva paura per la loro salute, la signora toccò una roccia e fece sgorgare acqua.

La pastorella andò in paese e quando tornò con alcuni paesani furono sorpresi di trovare un lago formato dalle acque di questa nuova sorgente, da cui poi si origina il fiume Melfa.

Gli abitanti trovarono anche una statua della Madonna con il Bambino in trono, oggi custodita nella chiesa, e decisero di portarla in paese per metterla in una delle chiese.

Man a mano che si allontanavano dal punto di ritrovamento, la statua diventava sempre più pesante al punto che cadde e non riuscirono più a spostarla. In una roccia lungo il sentiero è ancora visibile l’impronta della testa della statua lasciata su una pietra.

La statua venne allora riportata nella valle e si iniziò la costruzione del tempio che da allora è meta di incredibili pellegrinaggi ogni anno.

Si racconta che la madonna gettò un anello nel punto dove sgorga il fiume Melfa testimoniato da molte pagliuzze d’oro che si ritrovavano nelle acque fino alla metà del secolo scorso quando venne poi costruito l’acquedotto degli Aurunci.

I pezzettini di oro si chiamavano ‘le stellucce della Madonna’.
 
 

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Settefrati- Chiesa Maria delle Grazie by Tonino Bernardelli
Settefrati- Chiesa Madonna delle Grazie by Tonino Bernardelli

La chiesa di Santa Maria delle Grazie di Settefrati è di origine medioevale e poi risistemata nel quattrocento.

Ha un vasto portico di ingresso nel quale si trovano affreschi attribuiti a Marco di Sangermano ispirati alla Visione dell’Aldilà del monaco AIberico.

Gli affreschi rappresentano il Giudizio Universale e sono ancora ben visibili la Processione dei Santi, quella dei Religiosi e quella dei Martiri.

In alto si distingue il ciclo della croce con gli strumenti della sofferenza di Gesù.

Nell’affresco della lunetta sopra la porta di ingresso si riconosce una Madonna che allatta il bambino da un seno e l’umanità dall’altro distribuendo il latte sulla terra.

La chiesa è a tre navate in stile barocco con un soffitto ligneo decorato.

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Fiuggi- Chiesa di Santa Teresa di Ges Bambino
Fiuggi- Chiesa di Santa Teresa di Ges Bambino

La chiesa di Santa Teresa di Gesù Bambino a Fiuggi è stata disegnata dall’ingegnere Pasquale Atorino nel 1983, adattandola alle forme di un terreno scosceso.

Per questo motivo la struttura esterna si presenta a campate segmentate.

Nel 1993 è stata inaugurata e consacrata a Santa Teresa di Gesù Bambino. Gli arredi interni in marmo, come il Fonte Battesimale, l’altare, l’ambone e il tabernacolo, sono realizzati dall’artista Luigi Severa e dai suoi figli.

Le vetrate sono firmate da vari artisti appartenenti all’impresa romana “Domus Dei”.
 

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Fiuggi. Chiesa di Santa Maria delle Tre Cone

La chiesa di Santa Maria delle Tre Cone era originariamente annessa all’ospedale San Carlo che ospitata malati e pellegrini a Fiuggi.

Detta anche Terconia o della Vittoria perché è stata costruita per celebrare il successo di Marcantonio Colonna a Lepanto.

Al suo interno Fra Terenzio da Fiuggi ha realizzato una pittura su parete sopra l’altare maggiore che rappresentante proprio la battaglia di Lepanto e la Vergine che chiede la pace.

Sulla sommità si legge “Non Vires arma, sed Maria Rosarii fecit nos victores” (Non gli uomini armati, ma Maria del Rosario ci rese vincitori).
 

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