Chiesetta di San Nicola
Chiesetta di San Nicola

La Chiesetta di San Nicola in Sgurgola risale al XIII secolo e si trova lungo un pendio fuori del paese.

Originariamente era a due piani di cui oggi restano solo le mura in pietra bianca.

Accanto alla chiesetta si trova una feritoia nella roccia da cui sgorga stagionalmente un ruscello d’acqua che, si dice, fosse apprezzata da Bonifacio VIII.

Da San Nicola si può partire per passeggiate sui monti Lepini, ricchi di boschi, sorgenti e grotte carsiche.

powered by social2s
Eremo di San Leonardo
Eremo di San Leonardo

L’eremo di San Leonardo di Sgurgola risale al XIII secolo e si trova a mezza costa della montagna, a 693 metri di quota.

È stata costruito sui resti di un monastero del Duecento. Nelle sue vicinanze sgorga una fonte d’acqua perenne e l’eremo si trova vicino alla Fonte dell’Acero.

Al suo interno si trova la statua di San Leonardo di Noblat (VI secolo), patrono di Sgurgola fin dal 1200.

powered by social2s
Isola del Liri- Chiesa Santa Maria delle Forme by Bettiol
Isola del Liri- Chiesa Santa Maria delle Forme by Bettiol

La chiesetta di Santa Maria delle Forme fa parte del complesso Fibreno-Lefebvre ad isola del Liri ed è attualmente è chiusa per restauro.

La sua origine è ottocentesca e fu costruita dai Lefebvre, proprietari dell’annessa cartiera, per restituire una chiesa di Santa Maria delle Forme al culto popolare.

L'originaria chiesa faceva parte del convento che i francesi sconsacrarono, vendettero a privati che lo trasformarono nella cartiera Fibreno.

powered by social2s
Isola del Liri - Chiesa SantAntonio by Bettiol
Isola del Liri - Chiesa SantAntonio by Bettiol

La chiesa  di Sant’Antonio originariamente si chiamava di San Giovanni Battista, poi San Francesco e faceva parte del Convento di San Francesco di Isola del Liri che venne espropriato e divenne un lanificio omonimo.

La chiesa fu danneggiata dal terremoto del 1915 e distrutta dai bombardamenti americani. Fu ricostruita dopo la seconda guerra mondiale nella forma attuale

Al suo interno custodisce la statua lignea del SS. Crocifisso che viene festeggiato durante il mese di luglio e la statua della Madonna Addolorata che viene portata in processione il Verdi Santo di Pasqua.

La storia del crocifisso è suggestiva e ancora è festeggiato a luglio con una delle feste più antiche sentite dalla popolazione.

Si racconta che era la fine del 1500 e in una delle sue piene il Liri portò a valle un tronco di salice.

Un falegname lo prese per lavorarlo e si accorse che dal tronco usciva del sangue.

Decise allora di realizzare una croce sulla quale successivamente venne posto un Cristo realizzato con la carta di antichi messali.

La statua è stata poi sostituita da una in legno.

La statua è normalmente coperta da un telo rosso che viene alzato con un particolare rito, detto della ‘scopritura, in occasione di particolari eventi o cerimonie.

powered by social2s
Isola del Liri- Chiesa Madonna delle Grazie by Bettiol
Isola del Liri- Chiesa Madonna delle Grazie by Bettiol

La piccola chiesa della Madonna delle Grazie si trova all’interno del perimetro del complesso del castello Boncompagni su uno sperone della roccia che si inserisce nel centro storico del paese di Isola del Liri.

La chiesa risale al XVIII secolo ed è un piccolo edificio a pianta circolare ed è stata ricavata dall’abside della precedente chiesa di San Lorenzo.

All’interno si possono ammirare un altare in marmo intarsiato sopra il quale si trova una tela seicentesca che rappresenta una Madonna con bambino fra San Domenico e San Tommaso.

In una nicchia della chiesa si trova una scultura in terracotta del XVIII secolo che rappresenta il riposo dopo la fuga in Egitto.

La cappella è utilizzata per celebrare matrimoni o eventi ed è aperta al pubblico durante la Festa della Madonna delle Grazie nel mese di settembre.
 

powered by social2s
Isola del Liri- Chiesa San Lorenzo by Bettiol
Isola del Liri- Chiesa San Lorenzo by Bettiol

La chiesa di San Lorenzo Martire è la più importante del paese di Isola del Liri e risale al 1630.

In quell'anno i Boncompagni distrussero la chiesa di San Lorenzo che si trovava all’interno del castello e la riedificarono al centro del paese evitando così anche il continuo pellegrinaggio di persone nel castello stesso.

La chiesa ha una facciata squadrata con alcune lesene a forma di colonna e due nicchie ai lati del portone dove si trovano le statue di San Pietro e San Paolo realizzate da Giuseppe Ranaldi nel 1960.

Il portone ha una cornice in marmo lavorato con una iscrizione che riporta l’anno di restauro del 1727 e i battenti sono in bronzo fuso con sculture in rilievo che rappresentano il martirio di San Lorenzo da Giuseppe Ranaldi.

La chiesa è stata il teatro di un massacro condotto dalle truppe Napoleoniche che uccisero 533 persone tra uomini, donne e bambini che si erano rifugiati nella chiesa.

Era il 1799 e un gruppo di soldati francesi in fuga da Napoli assediò Isola del Liri.

Gli Isolani avevano alzato i ponti levatoi e resistevano nell’isola ma finiti i viveri si arresero e fecero entrare le truppe.

Furono sparati alcuni colpi e i francesi si sentirono accerchiati e iniziarono a distruggere, rubare e uccidere la popolazione che nel frattempo si era rifugiata nella chiesa.

Il sangue sporcò tutte le mura e ci vollero 7 mesi per pulirle e riaprire la chiesa al culto.

Era il giorno della Pentecoste e a ricordo di questo episodio ancora oggi durante il mese di maggio si organizzano eventi culturali e giornate di riflessione sulla storia e sulla vita.

La chiesa è stata saccheggiata e derubata dalle truppe tedesche durante l’ultima guerra mondiale.
 

powered by social2s
Ariccia. Collegiata Santa Maria Assunta in Cielo

La Collegiata Santa Maria Assunta in Cielo di Ariccia è l'ultimo capolavoro di Gian Lorenzo Bernini.

Il grande architetto progettò ogni dettaglio architettonico e gli arredi.

La forma richiama quella del Pantheon, a pianta rotonda con pronao e cupola.

I quadri e gli affreschi la rendono un capolavoro barocco.

I resti della precedente chiesa, demolita nel 1665 sono stati inglobati nella chiesa di S. Nicola.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.