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Gavignano. Palazzo Traietto

Il palazzo di Gavignano è stato edificato dal Marchese Traietto di Anagni dopo il 1557 utilizzando le maestranze del vaticano.

Ha quattro piani e i saloni delle feste sono dipinti con affreschi realizzati dal maestro Zuccheri.

In un salone si vede il Dio Nettuno che s'innamorò e sposa Anfritide, figlia dell'Oceano e di Teti, che aveva fatto voto di castità. Dal matrimonio nacquero i tritoni e delfini e molte ninfe marine coronate di fiori.

In un’altra sala è rappresentata la Primavera, con tanti Putti gioiosi all’interno di un colonnato circondato da balaustre di marmo.

Nel Palazzo ha soggiornato a lungo come ospite, negli anni giovanili, Stanislavo Augusto Poniatowski Re di Polonia (1732 - 1738).

Il giardino collegato al palazzo ha un colonnato caratteristico e panoramico con statue raffiguranti le quattro stagioni. Le scuderie hanno pareti con rappresentazioni di scene di guerra.

Il giardino è collegato alla chiesetta dedicata alla Madonna del Carmine festeggiata dal Marchese Traietto ogni anno assieme alla popolazione.

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Gavignano. Palazzo Baronale o Palazzo di Corte

Il Palazzo Baronale è situato nel punto più alto della collina di Gavignano.

E' stato realizzato come un vero castello-residenza di forma quadrata dai Conti di Segni, la famiglia di papa Innocenzo III che nacque qui nel 1160. 

Il palazzo era l’originale Castrum Gabiniani, che all'epoca avevano vasti possedimenti in questa area.

La costruzione risale circa all’anno 1000 ed è stata rimaneggiata in base alle diverse esigenze delle varie epoche. Attorno a questo palazzo si è formato il nucleo storico di Gavignano.

Dopo il terremoto del 1495 il palazzo è stato completamente trasformato e ha assunto le caratteristiche di residenza con cortili, ampi saloni e alloggi per la servitù.

Nel ‘400 gli Aldobrandini ristrutturano l’edificio creando un ingresso principale rialzato e il portale di tufo di ingresso è intitolato al Cardinale Pietro Aldobrandini, morto nel 1621.

Nel giardino all’interno del castello, dove si trovava il primitivo ingresso, si trova la loggia del Banditore e una finestra in pietra finemente lavorata risalente al ‘500.

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Cantalice. Palazzo Ramacogi

Al centro del paese di Cantalice si trova Palazzo Ramacogi e, sul portone d'ingresso con bugnato, è possibile notare lo stemma della famiglia raffigurante una sorta di scudo con una rosa nella sua sommità.

La facciata è caratterizzata da una loggia cinquecentesca con cinque arcate.

Secondo alcuni studiosi, il palazzo fu restaurato dal Vignola.
 

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