Monterosi. Palazzo Cardinalizio

Il palazzo Cardinalizio di Monterosi è conosciuto anche con il nome di Palazzo del Drago o Palazzo Altieri.

Fu costruito nel Cinquecento su un antico convento di monaci cistercensi e divenne la residenza del cardinale Alessandro Farnese, nipote di papa Paolo III.

Nel 1588 è stata residenza di Ippolito Aldobrandini, che poi diventerà papa Clemente VIII.

Dal 1870 il palazzo è diventato di proprietà della famiglia romana Del Drago fino al dopoguerra.

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L'Antiquarium si trova all'interno delle settecentesche Carceri e mostra una vasta raccolta di reperti etruschi e romani. Gli oggetti etruschi provenienti da una ricca necropoli fra il VII e il VI secolo AC. Splendidi sarcofagi in terracotta e un ricco corredo funerario vengono da una importante tomba etrusca a camera degli inizi del I secolo AC.
 

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Il teatro Lea Padovani di Montalto di Castro è stato inaugurato nel 2012 e ha una capienza di 400 persone e una grande arena all’aperto.

La forma architettonica riprende due importanti simboli della città: l’antico Tempio di Vulci e la centrale termoelettrica.

Il teatro è dedicato a Lea Padovani, una importante attrice nata a Montalto di Castro nel 1923.

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Vulci è stata una delle più importanti città Etrusche eppoi Romane. Nelle sue necropoli sono stati trovati notevoli reperti di ceramica e di pittura.
La città era importante per i commerci marittimi, per l'artigianato e per l'agricoltura, era già attiva nell'VIII secolo AC.
Nel VI secolo AC l'artigianato locale, con l’influenza di manodopera greca, produsse ceramiche, sculture, bronzi, di ottima qualità che raggiunsero i mercati di tutto il Mediterraneo.
Dopo la crisi del V secolo AC, la ripresa portò alla costruzione di nuove opere pubbliche e di un tempio ritrovato nell'area urbana.
Nella seconda metà del IV secolo AC Vulci iniziò la rivalità con Roma e le lotte si conclusero nel 280 AC quando cedette a Roma gran parte dei propri territori e tutta la fascia costiera. La città decadde rapidamente fino a scomparire del tutto.
Tra i resti delle fasi etrusca e romana sono da segnalare la cinta muraria, le porte di accesso alla città e il "Tempio Grande" originariamente di età tardo-arcaica, con basamento in blocchi di tufo rivestito da blocchi modanati. La vita del santuario si conclude intorno alla fine del IV secolo DC quando l'editto di Teodosio del 380 proibisce i culti pagani.
Di fronte al tempio si trovava un edificio termale e una basilica tardo romana.
Lungo il "decumano massimo", la principale strada basolata che attraversa la città, si trovano diverse Domus realizzate tra la fine del II e gli inizi del I secolo AC.
In età tardo-antica una parte divenne una villa rustica eppoi abbandonato del tutto.
 

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Il museo si trova all'interno del parco e mostra interessanti reperti provenienti dalla città antica e dai territori limitrofi. Il museo è all'interno di un maestoso castello medievale che risale al XI secolo e che si trova sulla sponda sinistra del Fiume Fiora. Si entra nel museo dopo aver superato un imponente ponte, detto "dell'Arcobaleno", di impianto etrusco.
 

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Montalto di Castro. Porta della città e Fontana delle Tre Cannelle

Il borgo medievale di Montalto di Castro è circondato da mura difensive, per accedervi, dunque si attraversa l’antica porta d’ingresso al borgo.

Lo spiazzo davanti alla porta dispone di un parcheggio dove è possibile lasciare la propria auto per iniziare un tour del centro storico.

La fontana delle Tre Cannelle di Montalto di Castro fu costruita nel 1775, a seguito della realizzazione dell’acquedotto che portava l’acqua nella città dalla Sorgente del Tufo di Campomorto.

La fontana si trova a breve distanza dalla piazza centrale della città, su cui è possibile ammirare il castello e la chiesa di Santa Croce.

La vasca trapezoidale della struttura, costruita in travertino, è preceduta da sei pilastri e da tre gradini.

Sulla facciata sormontata da tre cuspidi con sfere, oltre alle cannelle da cui fuoriesce l’acqua e da cui prende il nome, è possibile osservare lo stemma del comune e l’epigrafe che ricorda l’origine della fontana.
 

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