Vetralla. Palazzo Comunale

Il palazzo comunale di Vetralla è opera dell’architetto Filippo Barigioni ed è stato realizzato nel 1731 su incarico del cardinale Imperiali.

La sua monumentale facciata termina con un piccolo campanile a vela in cui è posizionato un orologio. L’interno è finemente decorato dal pittore Valentino Alfazio.

Nella Sala Consiliare si trova un busto in marmo bianco della fine del XVIII secolo che rappresenta il Cardinale Enrico Stuart, duca di York e protettore di Vetralla.

Sulle scale si trovano marmi romani e gli stemmi gentilizi di papa Giulio II Della Rovere, del re d’Inghilterra Enrico VIII Tudor e del Cardinale Christopher Bainbridge, arcivescovo di York.
 

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Vignanello. Palazzo Ruspoli

Il complesso di Palazzo Ruspoli a Vignanello nasce come castello fortificato nel IX secolo dai monaci benedettini e aveva una pianta quadrata con quattro torrioni e un fossato.

Ha avuto una prima importante trasformazione nel 1280, al tempo di papa Nicolò III e dei prefetti Di Vico.

Come molte strutture difensive, agli inizi del Cinquecento è stato trasformato da Beatrice Farnese e dal genero Sforza Marescotti in palazzo nobiliare su progetto del Sangallo.

Nel 1569 il palazzo è stato allargato creando una ala di connessione, occupando un precedente cortile, su progetto del Vignola.

Un albero genealogico dipinto all'interno illustra come la famiglia Marescotti discende da uno dei comandanti di Carlo Magno che era della reale casa scozzese di Douglas e conte di Gallivaglia.

Il palazzo è adornato con affreschi e al suo interno si trovano quadri e ritratti di varie epoche dei personaggi che hanno fatto la storia del palazzo.

Le due porte di accesso al castello portano nella piazza principale e in un meraviglioso giardino all’italiana voluto nel 1611 da Ottavia Orsini, figlia di Giulia Farnese e di Vicino, ideatore del Sacro Bosco di Bomarzo.

Il giardino è diviso in diverse sezioni: il Giardino di siepi di bosso all’italiana che formano riquadri, viali e suddiviso in dodici parterre con siepi formate da alloro, lauro-ceraso, viburno, tino e bosso.

Il Giardinetto segreto con gallerie e grotte in gran parte ancora inesplorate e, ad un livello più basso, il Barchetto e il Barco che venivano usati per le battute di caccia.

Il castello è uno dei più bei monumenti del Lazio.
 

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La grandiosa villa romana di Fontiloro di età imperiale si estende su oltre 10.000 metri quadrati lungo la strada Braccianese a Vejano.

Ogni giorno vengono trovati nuovi reperti per lo più risalenti al periodo Augusteo che sono destinati al Museo Archeologico di Villa Giulia a Roma.
 

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Vejano. Castello Baronale Borgia-Santacroce

La rocca dei Borgia-Santacroce di Vejano ha una particolare pianta triangolare con torri agli angoli.

Il primo nucleo risale all’VIII secolo quando il territorio passò sotto il controllo della Chiesa.

Nel XIV secolo divenne feudo degli Anguillara che iniziarono l’edificazione di una prima rocca per controllare la strada Braccianese.

Nel 1493 venne distrutta da Papa Borgia Alessandro VI e venne riedificata da Onofrio Santacroce nel 1518.Lo stile riprende i criteri dell'architettura militare del Cinquecento voluti dai Borgia.

Il lato della fortezza verso il paese è dotato di un fossato di notevole larghezza e di un ponte ancora conservati.

Il piano inferiore è scavato nel tufo ed era adibito a stalle e cantine, gendarmeria e prigioni, mentre quello superiore è realizzato in muratura ed era la residenza dei signori di Vejano.

Il castello è di proprietà del Principe Francesco di Napoli Rampolla e alcuni ambienti sono visitabili solo su richiesta.

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Vasanello. Museo della Ceramica

Il museo si trova nel palazzo comunale e mostra una raccolta di reperti etruschi e romani, frammenti di capitelli romanici e oggetti dell’artigianato ceramico dal medioevo a oggi. Soni esposti attrezzi e documenti riguardanti le attività artigianali locali.
 

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Vasanello. Castello Orsini

Il castello Orsini di Vasanello risale al XII secolo e prende il nome dai primi signori.

Il castello è stato modificato nel XVI secolo ed ha una pianta quadrata e torri angolari cilindriche.

Vi hanno soggiornato Giulia Farnese e Lucrezia Borgia. Dal 1534 il castello passa a Stefano Colonna e nel 1787 diventa Barberini-Colonna di Sciarra.

Nel 1907 il castello viene acquistato da monsignor Misciattelli che lo restaura completamente.

Suo nipote, il marchese Paolo Misciattelli Mocenigo Soranzo, vi impianta una produzione di ceramica artistica di pregevole fattura. La qualità della "Ceramica Bassanello" è molto apprezzata e la direzione artistica è affidata a maestri faentini.

La fabbrica ha chiuso ma le sue opere continuano ad essere apprezzate in musei e fra i collezionisti.
 

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Valentano. Museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese

Il museo si trova nella Rocca Farnese e si divide in due parti: una dedicata alla preistoria e una al castello. Nella prima sezione sono esposti molti reperti provenienti dai villaggi sommersi del Lago di Mezzano e databili tra il 2400 e il 1100 AC.
La seconda sezione inizia con il periodo della dominazione longobarda e arriva al secolo XVIII. Da notare la ricca collezione di ceramiche dei "butti", i pezzi di scarico della Rocca, tra i quali spicca il piatto matrimoniale di Pier Luigi Farnese e Gerolama Orsini del 1519.
La visita alla Rocca Farnese, che è stata abitata dalla famiglia dalla metà del 1400 fino alla distruzione di Castro, comprende un interessante itinerario architettonico e artistico in cui si visitano il cosiddetto "Cortile d'Amore", il pozzo del Sangallo, la loggia di Paolo III e la "Scala Santa". Dalla sommità della grande Torre Ottagonale si gode una incredibile vista su tutta la vallata.
 

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