A Veroli, la Fiera di Sant’Anna si tiene il 26 luglio e si svolge nella località che prende il nome dalla santa e si compone di una cerimonia religiosa e di una festa.

Tradizionalmente a questa festa partecipavano numerosi pellegrini che raggiungevano a piedi la chiesa.

Accanto a queste processioni si tiene un mercato con prodotti locali.

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La prima domenica di maggio si festeggia la Madonna del Giglio di Veroli nella frazione Giglio che prende il suo nome.

Infatti si dice che una Madonna con tre gigli sia apparsa in questa parte di Veroli dove poi è stata poi costruita una chiesa nel 1705.

I festeggiamenti iniziano con le celebrazioni religiose e una fiaccolata sul monte dopo la processione del sabato. Poi continuano con un mercato e una festa con musiche e balli.

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Il 24 e il 25 maggio a Veroli si festeggia la patrona Santa Maria Salome.

Era una delle Pie Donne che ha assistito alla Crocifissione, Morte e Resurrezione del Cristo e la madre degli apostoli Giovanni Evangelista e Giacomo il Maggiore.

La leggenda narra che Maria arrivò a Veroli da Efeso dove si era rifugiata e dove il governatore dell’epoca era nativo di Veroli. Qui iniziò la sua missione di evangelizzazione con San Mauro.

I festeggiamenti prevedono l’esposizione dei reliquiari in chiesa e una messa solenne celebrata dal vescovo a cui partecipano anche le autorità civile delle città di Atina, Alfedena e Palestrina, che hanno una storia in comune con Veroli.

Alle cerimonie religiose prende parte anche una delegazione dei Cavalieri di Malta per il ruolo svolto da Maria Salomè nel vangelo.

Dopo la messa inizia la processione per le vie del paese la statua seicentesca della santa e tutte le sue reliquie.

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La festa della Madonna dell'Olivella di Veroli celebra il ritrovamento della icona roccia con l’immagine sacra della Madonna.

Su questo punto poi è stato costruito il santuario.

Si svolge il sabato dopo Pasqua con una messa alle 7 di sera e una processione molto suggestiva lungo il percorso che porta al paese. La via è illuminata da falò con i rami della potatura delle olive.

Un chiaro richiamo a quando queste processioni venivano illuminate solo con torce e falò.

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Celebrazioni del Miracolo Eucaristico
 Celebrazioni del Miracolo Eucaristico

Il martedì dopo Pasqua a Veroli si celebra l’anniversario del miracolo eucaristico.

Il miracolo era avvenuto il 26 marzo del 1570 quando apparse Gesù Cristo morente sulla croce nella chiesa di Sant’Erasmo durante l’esposizione del Santissimo Sacramento, ossia di ciò che è contenuto nel tabernacolo.

Verso le due di notte una ostia consacrata con una stella apparvero sopra il Santissimo Sacramento sotto gli occhi di membri della Confraternita della Misericordia.

Nei giorni successivi si ripeterono altre apparizioni che questa volta avevano il volto di Gesù Bambino, di Gesù morente in croce, di tre ostie e di bambini in adorazione.

Le celebrazioni iniziano nella chiesa di Sant’Erasmo e continuano con una processione lungo le vie del centro storico.

Papa Giovanni Paolo II nel 2001 ha voluto celebrare una messa usando il calice e la patena del Santissimo Sacramento e ha donato un suo zucchetto alla basilica di Sant’Erasmo.

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La settimana di Pasqua ha un sapore particolare a Veroli e ogni giorno è caratterizzato da eventi di particolare intensità religiosa ma anche storica e tradizionale.

Si inizia il Giovedì Santo con la Visita ai Sepolcri: ogni chiesa allestisce al suo interno un sepolcro con fiori e altre decorazioni che viene aperto al pubblico dopo il tramonto in una penombra serale.

Il percorso di Veroli prevede il passaggio attraverso sette chiese del centro storico: la Chiesa di San Leucio, la Chiesa di Sant’Angelo (il cui sepolcro ha particolare rilevanza artistica), la Basilica di Sant’Erasmo, la Basilica di Santa Maria Salome (in cui è allestito il Calvario con sagome lignee), la Chiesa della Sacra Famiglia (annessa al Monastero benedettino femminile di Santa Maria dei Franconi), la Chiesa di San Paolo ed infine la Chiesa di Santa Croce.

Il Venerdì Santo si svolge una processione molto sentita che inizia alle 5 e 30 del mattino e che parte dalla chiesa di Sant’Agostino portando a spalla la Madonna Addolorata e il Cristo Morto che visitano tutti i sepolcri del paese.

La processione è aperta dai “fratelli” della Confraternita della Carità, Morte e Orazione e dalle “sorelle” della Pia Unione dell’Addolorata, che recitano preghiere e cantano lo Stabat Mater.

Un’altra festa molto particolare è poi quella del martedì dopo Pasqua in cui si celebra il miracolo Eucaristico di Veroli.

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Roccasecca. Manifestazioni Tomistiche

Roccasecca dedica al santo un ciclo di seminari e cerimonie religiosi fra marzo e aprile dal nome Manifestazioni Tomistiche che iniziano il 7 marzo, il giorno che la chiesa dedica a San Tommaso.

Nei nove giorni precedenti al 7 marzo, presso la chiesa madre dell’Annunziata, una messa seguìta da una novena in cui si ricordano gli avvenimenti principali della vita del santo.

La sera del 6 marzo il territorio comunale si illumina alla luce dei falò e presso i ruderi del castello dei D’Aquino viene accesa la fiaccola del tripode, costruzione inaugurata nel 1972.

La giornata della festa, poi, inizia già alle 6,30 del mattino, quando nel piazzale di Corso S. Tommaso al Castello si raduna la banda musicale che al suono di caratteristiche marce si incammina verso la chiesa dell’Annunziata, dove alle ore 7 si celebra la prima messa.

L’appuntamento principale è per le ore 10 con la cerimonia liturgica accompagnata dai canti della Schola Cantorum, officiata dal vescovo della diocesi e spesso da un cardinale, con numerosi sacerdoti domenicani che vengono da ogni dove a tener vivo il legame tra questa terra e il loro ordine monastico.

Alla fine del rito religioso inizia la processione che si snoda lungo le strette vie del Borgo Castello e attraverso le strade principali di Roccasecca centro.

Durante il percorso la gente che si trova ai lati della strada e sui balconi lancia fiori alla statua in segno di omaggio. La statua ad intervalli quasi regolari sosta presso caratteristici altari allestiti per l’occasione, in modo da permettere alle persone che la portano in spalla di riposarsi.

La processione del mattino termina nella chiesa di S. Margherita a Roccasecca centro, dove Tommaso rimane fino all’appuntamento serale con la messa vespertina. A questa segue una nuova solenne processione notturna con la quale la statua tornerà nella sua dimora abituale dell’Annunziata.

Il percorso di ritorno si snoda lungo il panoramico viale Paolo VI, che si inerpica lungo il monte Asprano. Molto caratteristica è questa processione perché complice il buio della notte, le persone devono portare in mano una torcia accesa che, unita alle lampade ad olio disposte lungo il percorso, creano un effetto scenico assai suggestivo.

L’arrivo nella Collegiata, i fuochi artificiali e la benedizione finale del parroco con la reliquia del santo concludono la giornata dei festeggiamenti.

La processione serale fu istituita negli anni ’60 per permettere di partecipare agli eventi religiosi alle persone che la mattina lavoravano e oggi è diventata quasi la più importante e suggestiva.

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Gradoli. Festa della Patrona Santa Maria Maddalena

La festa della patrona Santa Maria Maddalena si celebra il 22 luglio a Gradoli.

La notte precedente si evolve una solenne processione lungo le vie del borgo ed una messa solenne.

Una giornata per partecipare ad una delle caratteristiche processioni religiose in un suggestivo borgo sulle colline vicino il Lago di Bolsena.

Il posto è incantevole e l’aria è quella delle celebrazioni che si ripetono da secoli nello stesso modo ma con spirito ogni volta nuovo.

 

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