Civitella San Paolo. Festa della Natività Beata Vergine Maria

L’8 settembre è una giornata di festa a Civitella San Paolo in onore della natività di Maria Vergine e del patrono San Giacomo.

In genere la festa avviene il fine settimana e le celebrazioni religiose iniziano il sabato con la processione delle 9 di sera in cui le stature della Vergine Maria e di San Giacomo Apostolo Maggiore e Martire vengono portate a spalla per il paese per le vie del borgo medioevale.

La processione termina quando le statue arrivano sul sagrato della chiesa e iniziano i fuochi d’artificio. Il fine settimana è caratterizzato anche da cene all’aperto e momenti di festa per le strade. 

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La sera del 14 agosto a Pofi si svolge una processione detta “dell’inchinata”.

Vengono fatte sfilare per le vie del paese: la statua dell’Assunta, di San Sebastiano, Sant’Emidio, San Rocco, San Luigi, San Francesco, San Pio, SS. Salvatore, Sant’Antonino, Santa Lucia e San Giuseppe.

Nella piazza detta a “ferro di cavallo” le statue dei santi vengono fatti inchinare davanti a quella della Madonna, in segno di rispetto.

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La Festa di Santa Rosa di Viterbo abbraccia la serata della Processione con la Macchina di Santa Rosa e inizia qualche giorno prima con le tanto attese serate e le cene con i Facchini, a cui partecipano turisti e cittadini da tutta la Provincia. La giornata della Processione della macchina è preceduta dal corteo storico in costume d'epoca, la processione del "Cuore di Santa Rosa", e si conclude con la Fiera di artigianato e agricoltura in onore dell'omonima Santa.

Il fine settimana precedente al 3 settembre, il centro di Viterbo si anima con tavolate organizzate dal Sodalizio dei Facchini, la associazione che riunisce tutti i portatori della macchina, in cui si cena con i facchini. Il menu è a base dei piatti tipici della tradizione e viene preparato dalle Pro Loco dei paesi vicini a Viterbo.

Il 2 settembre è la giornata dedicata al Corteo Storico che parte dalla Cattedrale di Santa Rosa dopo che il sindaco consena la ‘Mazza argentea’, simbolo del potere temporale del papato. Il corteo è composto da oltre 300 figuranti in abiti storici ed è aperto da Terziari Francescani che portano una croce e sono seguiti da ragazze vestite da Rosine. Vestono come le suore in un saio grigio-violaceo e hanno un cesto pieno di rose e candele.

I figuranti sono vestiti con abiti che seguono lo stile medioevale e dei secoli successivi fino ad arrivare al 1700

La parte religiosa del corteo è rappresentata dai facchini che portano in spalla il reliquiario con il cuore di Santa Rosa.

La giornata e la sera del 3 settembre sono dedicate alla processione con la grande Macchina di Santa Rosa che si trova davanti alla Chiesa di San Sisto dove era stata assemblata nei giorni precedenti. Dopo la benedizione del vescovo ai facchini, alle 8 di sera si muove la macchina in un percorso suggestivo illuminato solo dalle sue luci e candele.

[caption id="attachment_64774" align="center-block" width="640"] Foto di Giulia Venanzi[/caption]

La macchina, che prende il nome dalle macchine degli antichi spettacoli teatrali greci, è alta oltre 30 metri e pesa 50 quintali. Viene scelta ogni 5 anni con un concorso ed esiste un museo che racconta la storia di tutte le macchine di Santa Rosa a partire dalle prime edizioni in versione semplice del 1258.

Portantini e macchina seguono lo stesso tragitto percorso durante la traslazione del corpo di Santa Rosa e fanno 5 soste lungo il percorso. 

Il giorno dopo si svolge una messa solenne e la Fiera di Santa Rosa, un grande mercato artigianale con merci di ogni genere e le eccellenze agroalimentari della Tuscia.
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Vetralla. Festa Madonna del Ponte

Due giorni di festeggiamenti a Vetralla in onore della immagine della Madonna del Ponte con un pellegrinaggio dall’antica Chiesa di S. Francesco dove è custodita l’immagine sacra. Il tragitto è molto suggestivi e attraversa le campagne di Pian Delle Crete e la manifestazione è organizzata dalla Confraternita.

Le feste popolari si concludono con degustazioni all’aperto accompagnate da musica dal vivo e balli. La domenica mattina si rinnova la tradizionale benedizione della “ciambella” alla presenza dei Signori della Madonna del Ponte.

 

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Capranica. Festa di San Terenziano

Festa del patrono San TerenzianoCapranica con solenni cerimonie religiose molto sentite dalla popolazione. La sera prima della festa si percorre il tragitto verso la chiesetta di San Terenziano al tramonto con la luce delle fiaccole. La processione è accompagnata dalla banda e da canti rituali.

Durante la processione della domenica, il busto del santo con la reliquia del cranio donata a Capranica nel 1631, e custodita nella Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, viene portato in processione per le vie del paese.

Il busto e due braccia in argento (uno con una reliquia di San Terenziano e l’altro con una reliquia di San Biagio) vengono posti su una macchina da processione portata da confratelli e la processione arriva alla piccola chiesa.

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Le celebrazioni di Sant’Antonino, il patrono di Castelnuovo di Porto, sono l’occasione per alcuni giorni di festa che comprendono anche un corteo storico, una gara di carrettelle e spettacoli musicali.

Sant’Antonino di Apamea è stato un martire cristiano originario della Siria che aveva cercato di promuovere il cristianesimo ed è molto amato a Castelnuovo di Porto.

Le celebrazioni religiose coinvolgono una santa messa e una processione per le vie del borgo. Subito dopo il centro storico viene animato da una rievocazione storica che racconta della famiglia Colonna, feudatari e spettacoli con artisti di strada nel borgo.

Degustazioni enogastronomiche e musica durante le sere di tutto il fine settimana. La domenica si svolge la tradizionale gara delle carrettelle.

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