Affile. Festa della Madonna del Giglio

La festa della Madonna del Giglio è la più sentita di Affile e si svolge tutti gli anni la prima domenica di agosto.

La festa nasce per ricordare un miracolo avvenuto nel 1759 quando un terremoto colpì il borgo di Affile. Secondo la leggenda, un gruppo di persone si fermò a pregare dinnanzi una immagine della Madonna che si trovava lungo sentieri di montagna.

Accanto all’immagine c’erano dei gigli appassiti che grazie alle preghiere tornarono in vita proprio nel momento in cui la terra smise di tremare. Da allora questa effige è nota come la Madonna del Giglio e ogni anno viene celebrata con feste religiose e musica nel borgo.

 

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Rieti. Cavalli infiocchettati a Sant'Antonio Abate

La rievocazione dei cavalli infiocchettati di Rieti si svolge la prima domenica dopo il 17 gennaio nella giornata dedicata a Sant'Antonio abatei.

Consiste nella sfilata di cavalli e cavalieri in costume storico che si recano alla chiesa di Sant’Antonio Abate nel giorno della benedizione degli animali.

La tradizione rievocata risale all'inizio del Novecento, quando il mestiere più diffuso nel quartiere Porta D'Arci era il carrettiere.

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Ad agosto, un "toro ossequioso” si inginocchia davanti la statua della Madonna durante le celebrazioni in onore di Santa Maria della Neve a Posta in provincia di Rieti.

Secondo la tradizione, il 5 di agosto del 352 DC, Papa Liberio assistette al miracolo della nevicata sul colle Esquilino di Roma, dove subito dopo fece edificare la chiesa di Santa Maria Maggiore.

Questa tradizione conserva al suo interno alcuni elementi rituali riconducibili ad antichi riti della Sabina. Gli elementi rituali che compongono la tradizione di Santa Maria sono quattro: il toro, il solco, il "mannocchio" e i "ciammelletti".

Il toro ossequioso è un bue di grossa stazza, ornato con fiocchi, che viene allevato e curato dalla popolazione e addestrato sin da giovanissimo ad inginocchiarsi la mattina del 5 agosto davanti la statua della Vergine Maria.

Il solco viene scavato per celebrare il lavoro campestre e come auspicio di un ricco raccolto. Nella notte del 3 agosto i solcatori partono per il monte Boragine.

All'alba iniziano il taglio di un palo di faggio (biffa) che trasportato sulla cima viene piantato come segnale per l'inizio della traccia del solco dritto che da qui si dirige fino al paese, all'entrata della chiesa.

Il "mannocchio" è un grande covone di grano, fatto di spighe raccolte in piccoli mazzetti e cinto con una treccia di spighe che viene portato in processione la mattina del 5 agosto.

"Li Ciammelletti" sono dolci tipici che vengono realizzati dalle donne del paese e lanciati alla folla dal muro della chiesa sul sagrato al termine delle celebrazioni del 5 agosto.

In tutte queste manifestazioni le persone sono vestite con i costumi tradizionali.
 
 

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L’Infiorata è la festa principale di Poggio Moiano e probabilmente nasce dalla traduzione di gettare petali dei fiori durante la processione del “Corpus Domini”.

Nel 1971 fu deciso di realizzare infiorate a scopo di promozione del territorio e dei suoi prodotti.

Fu scelto l’ultimo sabato di giugno e la maestria degli artisti ha inserito Poggio Moiano in Infioritalia, l’associazione che riunisce i paesi ‘infioratori’ d’Italia.
 

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Morro Reatino. Festa di Sant'Antonio Abate e sagra della porchetta

A Morro Reatino si uniscono le tradizioni religiose con quelle pagane e il 17 gennaio, in occasione della Festa di Sant’Antonio Abate, viene offerta una deliziosa porchetta in piazza.

La porchetta viene dalla lavorazione della carne di maiale aromatizzata con pepe nero, rosmarino, aglio fresco (ed eventualmente peperoncino) che viene poi cotta in forno per alcune ore.

I piccoli maiali impiegati sono di sesso femminile provenienti da allevamenti italiani.

 

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