La confraternita del Purgatorio di Gradoli organizza un particolare pranzo che si tiene il Mercoledì delle Ceneri per celebrare la fine del Carnevale e l’inizio del periodo di digiuno.

Il Pranzo del Purgatorio, fu allestito nel Trecento per ricordare i caduti di una rivolta contro le pesanti vessazioni, imposte dal Papato.

Sin dal giovedì grasso i sessanta membri della confraternita vestiti di marrone con un lungo cappuccio viola, chiamati Incappucciati, girano di casa in casa raccogliendo oggetti che vengono poi venduti all’asta.

Con il ricavato si finanzia un banchetto a base di cibi rigorosamente magri come fagioli, baccalà, pesce e con i famosi vini locali.

Durante il pranzo si prega la misericordia per le anime del Purgatorio.

Il Pranzo del Purgatorio è cucinato dai membri maschi della Fratellanza e le donne possono partecipare al pranzo solo dagli anni Cinquanta.
 

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Dal 1815, il 10 maggio a Farnese si celebra la solenne festa in onore del patrono Sant’Isidoro Agricoltore con una solenne processione.

La giornata si conclude con la tradizionale “bicchierata sotto Colonne” a base di panini con la porchetta, Pecorino Farnesano con fave, biscotti e dolci tradizionali e vino di produzione locale.

La festa in onore del santo è legata alla banca locale che nel 1932 fece realizzare l’attuale “Carro Trionfale” trainato dai buoi su cui è trasportato il busto del Santo.
 

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La Festa della Madonna della Grazie conclude le celebrazioni Mariane l’ultima domenica del mese di maggio a Farnese.

Sui balconi e sui davanzali delle finestre vengono sistemate file di lampade e lampioncini per illuminare il cammino notturno della processione al ritorno dal santuario.

La processione passa su un tappeto fatto di fiori, erbe profumate, bosso e altro.

Alle 18 e 30 esce la banda musicale per dare un tono più̀ solenne alla celebrazione.

La storia narra che l’effigie della Madonna delle Grazie venne tagliata da un masso vicino i resti della distrutta città di Castro e portata a Farnese su un carro tirato da buoi con una solenne processione.

Arrivato in contrada Montefiano, il corteo si arrestò, perché́ i buoi non vollero più̀ proseguire e l’immagine venne trasportata a braccia fin sopra il colle di Sant’Umano.

Il mattino seguente il blocco di tufo con la sacra immagine fu di nuovo trovato a Montefiano.

Si gridò al miracolo e nel 1695 si costruì un piccolo tempio come ricovero della immagine.
 

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Faleria. Festa di San Giuliano

San Giuliano, il patrono di Faleria si celebra il 13 gennaio con una solenne processione dove la statua del santo viene sfilata per il borgo seguita dalla cittadinanza in completa devozione fino all'arrivo nell'omonima chiesa.

Durante la giornata seguono manifestazioni folcloristiche come la tradizionale fiaccolata in onore del santo, sono presenti anche stand enogastronomici che offrono ai visitatori e abitanti un'occasione imperdibile per degustare i migliori prodotti della Tuscia.
 

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