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Ad Acquapendente si festeggia il patrono Sant'Ermete con solenni celebrazioni religiose alla presenza del vescovo.

Dopo i vespri serali inizia la processione religiosa con la statua del santo per le vie del borgo antico.

Durante i tre giorni dedicati al Santo, momenti religiosi e una festa popolare si alternano a spettacoli dal vivo, giochi popolari e degustazioni eno-gastronomiche.

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Ad Acquapendente, la terza domenica di maggio si svolge la Festa dei Pugnaloni, per celebrare la Festa della Madonna del Fiore, che comprende eventi folkloristici e sfilate di mosaici realizzati con fiori e foglie.

Originariamente i Pugnaloni erano i "pungoli" (lunghi bastoni con una punta ferrata che venivano usati per spingere i buoi durante l’aratura) addobbati con fiori e foglie per onorare la Madonna.

Nel corso dei secoli si sono evoluti nella forma che hanno oggi.

La tradizione risale al 1166 quando alla Madonna del Fiore fu attribuito il miracolo della fioritura di un ciliegio secco.

Da questo episodio la popolazione trasse gli auspici per ribellarsi al dispotico governatore di Federico I Barbarossa.

I Pugnaloni oggi sono mosaici realizzati con fiori e foglie disposti su pannelli in legno di 2,6 per 3,6 metri.

Le foglie e fiori vengono tagliati ed incollate sul pannello la notte prima della sfilata.

Originariamente i contadini celebravano la festa sfilando dietro la statua della Madonna con pungoli ornati di ginestre per onorare le armi della battaglia e la fioritura del ciliegio.

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Festa del “maggio”
Festa del “maggio”

Riti pagani e religiosi per la festa del “Il maggio” che si svolge tra fine aprile ed inizia di maggio a Pastena.

E' una complessa cerimonia folkloristica che richiama i riti ancestrali del Calendimaggio uniti alla cristiana festa della Croce.

La seconda domenica di aprile una speciale commissione sceglie l’albero della festa che viene tagliato e portato il 30 maggio in paese per rappresentare “Il maggio”.

A questo punto si inserisce il cerimoniale religioso e il pomeriggio del 30 aprile il prete si reca alla casa del ‘mastro della festa’ e bussa 3 volte con la croce.

La terza volta il prete dice: “è la Santissima Croce che viene a trovarti”.

Il 1 maggio l’albero vinee pulito ed alzato in piazza e addobbato per i preparativi dell’albero della cuccagna.

La processione dei due totem con la reliquia della Croce di Cristo è il momento culminante della cerimonia.

La festa si conclude con l’innalzamento dell’albero ed il sacrificio rituale dell’animale.

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