Nel delizioso borgo di Gradoli si tiene una festa dedicata ad uno delle migliori produzioni locali: il vino Aleatico.

La storia dell’Aleatico ha origini lontane e si perde nei secoli: sono diverse le leggende che lo legano al paese di Gradoli, già in epoca antica ai tempi della civiltà etrusca.

Nell’ultimo fine settimana di luglio e il primo di agosto l’antico borgo si riempie di attività, degustazioni e spettacoli che celebrano il famoso vino realizzato in questi territori.

La tradizione vinicola e quella del gusto sono le protagoniste indiscusse delle diverse manifestazioni che si svolgono durante la stagione estiva, nei dintorni dei monti Cimini nell’alto Lazio.

Andare in giro per le feste del vino è un modo simpatico per scoprire i prodotti della Tuscia.

Il paesaggio suggestivo immerso in mezzo ai boschi che si affacciano sul lago e le eccellenze del territorio rendono Aleatico in Festa un importante momento d’incontro che attira migliaia di turisti e visitatori.

Un’occasione per potere apprezzare pienamente la bellezza di queste terre anche a tavola.

Protagonista principale è l’aleatico, con il proprio sapore vellutato, intenso e ricco di profumi, che viene offerto ai visitatori e proviene direttamente dalle migliori cantine vitivinicole, presenti in queste zone.

Gli stand gastronomici che propongono la degustazione di tutti gli altri prodotti tipici del territorio si trovano nei giardini pubblici e ogni serata viene dedicata a una delle eccellenze gastronomiche di Gradoli e dei dintorni.

Si celebrano il fagiolo del Purgatorio, la bruschetta con l’olio di oliva, i vini locali, i dolci tradizionali, mentre si brinda sempre con l’aleatico. Le serate continuano poi con l’intrattenimento musicale di vari gruppi e con le danze fino a tarda notte.

Gradoli, inserita nello splendido contesto ambientale del lago di Bolsena, è una meta ideale per tutti coloro che ricercano la qualità di un soggiorno interessante, stimolante e pieno di peculiarità enogastronomiche importanti di un territorio ricco di storia, natura e gusto.

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La confraternita del Purgatorio di Gradoli organizza un particolare pranzo che si tiene il Mercoledì delle Ceneri per celebrare la fine del Carnevale e l’inizio del periodo di digiuno.

Il Pranzo del Purgatorio, fu allestito nel Trecento per ricordare i caduti di una rivolta contro le pesanti vessazioni, imposte dal Papato.

Sin dal giovedì grasso i sessanta membri della confraternita vestiti di marrone con un lungo cappuccio viola, chiamati Incappucciati, girano di casa in casa raccogliendo oggetti che vengono poi venduti all’asta.

Con il ricavato si finanzia un banchetto a base di cibi rigorosamente magri come fagioli, baccalà, pesce e con i famosi vini locali.

Durante il pranzo si prega la misericordia per le anime del Purgatorio.

Il Pranzo del Purgatorio è cucinato dai membri maschi della Fratellanza e le donne possono partecipare al pranzo solo dagli anni Cinquanta.
 

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Dopo i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, a Farnese si celebra la Sagra della Bruschetta in cui si può gustare il particolare olio locale e altri prodotti tipici della zona.
 

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Dal 1815, il 10 maggio a Farnese si celebra la solenne festa in onore del patrono Sant’Isidoro Agricoltore con una solenne processione.

La giornata si conclude con la tradizionale “bicchierata sotto Colonne” a base di panini con la porchetta, Pecorino Farnesano con fave, biscotti e dolci tradizionali e vino di produzione locale.

La festa in onore del santo è legata alla banca locale che nel 1932 fece realizzare l’attuale “Carro Trionfale” trainato dai buoi su cui è trasportato il busto del Santo.
 

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La Festa della Madonna della Grazie conclude le celebrazioni Mariane l’ultima domenica del mese di maggio a Farnese.

Sui balconi e sui davanzali delle finestre vengono sistemate file di lampade e lampioncini per illuminare il cammino notturno della processione al ritorno dal santuario.

La processione passa su un tappeto fatto di fiori, erbe profumate, bosso e altro.

Alle 18 e 30 esce la banda musicale per dare un tono più̀ solenne alla celebrazione.

La storia narra che l’effigie della Madonna delle Grazie venne tagliata da un masso vicino i resti della distrutta città di Castro e portata a Farnese su un carro tirato da buoi con una solenne processione.

Arrivato in contrada Montefiano, il corteo si arrestò, perché́ i buoi non vollero più̀ proseguire e l’immagine venne trasportata a braccia fin sopra il colle di Sant’Umano.

Il mattino seguente il blocco di tufo con la sacra immagine fu di nuovo trovato a Montefiano.

Si gridò al miracolo e nel 1695 si costruì un piccolo tempio come ricovero della immagine.
 

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Faleria. Festa di San Giuliano

San Giuliano, il patrono di Faleria si celebra il 13 gennaio con una solenne processione dove la statua del santo viene sfilata per il borgo seguita dalla cittadinanza in completa devozione fino all'arrivo nell'omonima chiesa.

Durante la giornata seguono manifestazioni folcloristiche come la tradizionale fiaccolata in onore del santo, sono presenti anche stand enogastronomici che offrono ai visitatori e abitanti un'occasione imperdibile per degustare i migliori prodotti della Tuscia.
 

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