Set 14: Albano, incontro del Comitato Strategico

Siamo sempre felici di andare alle riunioni del comitato Albano Laziale, incontriamo molte persone interessanti ma soprattutto impariamo dall'analisi dei dati dell'ufficio centrale del piano. Alcune riflessioni dall'incontro del 14 settembre

Una città che deve trasformare la sua economia e la sua struttura sociale, orientandosi sempre più ad essere un centro di servizi per i turisti. Che tipo di turista? Non certo i turisti di massa legati a tour operator o associazioni organizzate. Non c'è ricettività ma soprattutto ormai solo meno del 20% si affida alle agenzie e la maggior parte di chi si reca in città sceglie un viaggio in autonomia andando sul web.

I dati sull'andamento del turismo in Europa e in Italia ci dicono che ci sono sempre più turisti indipendenti.

Questo incontro ha riguardato le prime conclusioni dopo gli incontri con gli stakeholders ei primi dati raccolti in pochi mesi di lavoro.

È una situazione complessa soprattutto per la posizione di Albano Laziale che la vede come un imbuto attraverso il quale transita gran parte della mobilità di tutti coloro che da Roma vanno ai Castelli Romani.

Ma il dato più sorprendente è quello del livello di istruzione dei residenti. Una cifra sorprendentemente bassa che ci permette di riflettere sulle azioni da intraprendere. Il rischio è che il livello di istruzione del turista sia così relativamente alto da creare una barriera comunicativa. Il rischio è di apparire sempre più come gli italiani raccontati nelle barzellette all'estero.

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Era il 5 settembre nella vecchia Viterbo. La sera prima migliaia di persone da tutto il mondo erano venute a vedere la processione di Santa Rosa, così bella da essere stata inserita nel patrimonio immateriale dell'UNESCO.

Il giorno dopo eravamo lì con tanti operai che in poco tempo pulivano strade, fontane e chiese. Una città splendida, amata dai turisti ma anche dai residenti.

Abbiamo approfittato di un servizio fotografico sulla città e in un muro nascosto abbiamo trovato una delle frasi più belle mai scritte: 'Non voglio che sia facile ma che valga la pena' - ci sono poeti in queste mura!

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Ago 31, Festival dei Macaroni di Gavignano

Tutto il paese è mobilitato per la fine di agosto per preparare a mano la famosa pasta locale: i maccaruni. I maccaruni sono fettuccine con l'uovo tagliate molto sottili che ricordano i 'fini fini' ma non si possono chiamare così. Eccoci in provincia di Roma!

La realizzazione della pasta avviene negli impianti della Pro Loco che per quanto pulita, ordinata e moderna si presenta come una sala operatoria. La gente del posto ha avuto molta cura per lo stile e la qualità.

I tavoli per mangiare sono nella piazza centrale e chi ci serve indossa l'abito tradizionale locale.

ùPrima, però, un aperitivo alla Botte Piccola, il piccolo wine bar affacciato sulla piazza centrale. Non puoi perderti la condivisione di un Campanino dell'Avventura!

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Ago 24, Anagni, Festival del teatro Medievale e Rinascimentale

Qui, 25 anni fa, ad Anagni nasceva il primo festival teatrale dedicato al Medioevo e al Rinascimento che negli anni ha assunto il carattere di una vera rassegna dell'eccellenza italiana.

L'inaugurazione di quest'anno è stata affidata ad uno spettacolo di Arte Circense o Teatro della Luce con un gruppo composto da attori-acrobati. Al suono della musica gli attori si esibivano in giochi e balli mentre una palla portava un acrobata a danzare nell'aria direttamente sopra le teste del pubblico.

Non perderti il prossimo festival.

Il Festival del Teatro ad Anagni ad agosto è una delle manifestazioni culturali di maggiore longevità ed è un'occasione per vedere i grandi nomi dello spettacolo negli spettacoli della 'provincia'. Ma non dovremmo mai definire Anagni una 'provincia'.

È stata per almeno un secolo centro del mondo culturale e ha dato i natali a 4 papi che hanno cambiato la storia.

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Ago 19: Settefrati con il Giorno degli Emigranti

Una valle che d'estate si riempie di figli di questa terra che sono andati all'estero ma che vogliono mantenere il legame con le proprie radici. Nelle piazze si sente inglese, francese e talvolta un dialetto antico.

Uno strano mix internazionale che affascina e sorprende.

Abbiamo presentato il libro su Settefrati e ritorneremo per capire meglio come collaborare per creare ponti tra le persone che vogliamo riscoprire le proprie radici ma non sanno come farlo.

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Ago 18: Colle San Magno e il suo Museo della Memoria

Una piacevole sorpresa incontrare la direttrice Cecilia Mastrantonio e tutto lo staff del museo durante una delle nostre escursioni fotografiche. È un piccolo gioiello che ha ricostruito la storia della battaglia di Cassino e della vita lungo la Linea Gustav attraverso i racconti di chi vi abitava in quel periodo.

È una ricostruzione storica che è diventata una ricostruzione della vita e delle case della gente di questa zona, vicino a Cassino, dopo la fine della guerra. C'è una ricerca sulla migrazione italiana, sia interna che all'estero, che ha unito le nostre analisi. Questo ci incoraggia a continuare gli sforzi per creare ponti tra le persone che hanno legami con la Ciociaria e che vogliono contribuire allo sviluppo locale.

Grazie per la visita e le loro storie. Torneremo presto..

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Ago 17: Mostra Fotografica di Tonino Bernardelli 'Questa è la mia terra, Settefrati'

Uno dei più grandi fotografi della Valle di Comino, capace di suscitare emozioni con i suoi scatti e la maestria nell'uso delle tecnologie digitali: questo è Tonino Bernardelli.

Tonino è stato il protagonista di una delle prime guide turistiche che abbiamo realizzato, quella dedicata alla sua casa, Settefrati. Semplicemente non potevamo perderci il suo spettacolo.

Settefrati è un borgo gioiello: al confine tra Lazio e Abruzzo e sul versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Un paese che ogni anno si anima per la processione al Santuario della Madonna di Canneto, che Tonino ha documentato con molta emozione.

Quasi 60.000 persone rendono omaggio al santuario in 5 giorni, poco dopo la metà di agosto, in una cerimonia che si ripete da secoli con le stesse modalità descritte già dai racconti di padre Breda dei primi dell'800.

La mostra fotografica è suddivisa in 4 sezioni: una dedicata alla Valle, una alle 'tegole' di Villa Gallio che riprendono tutti i paesi della Val di Comino nel Settecento, una alle emozioni e una alla nostra Guida dei Settefrati .

Madrina della mostra è stata la grande cantante lirica Chiara Taigi che ha cantato alcune arie come 'Ave Maria' di Schubert, 'O mio babbino caro' di Puccini e una musica dal film dedicato a San Francesco e Santa Chiara.

Chiara Taigi non ha solo recitato, ha dimostrato il suo affetto all'amico Tonino e una rara sensibilità umana verso la storia dei personaggi di Settefrati e della Valle di Comino. La loro amicizia era palpabile e un ritratto di Chiara accanto ad alcuni fiori era proprio al centro della sezione dedicata alle emozioni.

Tonino, che generalmente è un superbo ospite e presentatore di eventi importanti, ha avuto la voce rotta dalle emozioni che si possono ritrovare nel titolo della mostra: "Questa è la mia terra".

Congratulazioni Tonino! Continua ad essere quello che sei e ad essere circondato dai tuoi amici. Ovviamente la serata è stata fotografata da maestri come Nando Potenti, Stefano Strani e Lauro Abruzzese, motivo per cui abbiamo nascosto la nostra macchina fotografica e lasciato le riprese chi capisce!

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Ago 16: I famosi fuochi d'artificio di Paliano

Tutta la contrada viene a Paliano la sera di San Rocco per godersi i magnifici fuochi d'artificio. Mezz'ora di esplosioni infuocate, che incidono forme e colori nel cielo che ogni anno incantano il pubblico.

Eravamo tutti in parete, volti inclinati verso l'alto a guardare il cielo dopo aver cenato nelle cantine del centro storico dove le Contrade di Paliano hanno fatto a gara per attirare visitatori. Abbiamo scelto la Contrada Cimate-San Procolo.

Forse siamo di parte?

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