La chiesa di Sant’Antonio Abate  è stata eretta su un preesistente edificio romano dalla Confraternita della SS. Croce di Vicovaro nel XV secolo.

E' è stata poi ampliata dall'architetto Pietro Torelli tra il 1743 e il 1755.

La chiesa ha un altare centrale e tre cappelle laterali.

Sull'altare maggiore si trova un crocifisso ligneo del XVI secolo e una statua in terracotta policroma di S. Antonio Abate del XVI secolo.

Il portico rinascimentale esterno è stato creato con quattro colonne romane con capitelli dorici.

Un tempo, di fronte la chiesa si trovava un ospedale del XVI secolo dove venivano accolti gli ammalati di herpes zoster, il fuoco di Sant’Antonio.

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Il tempietto di San Giacomo Minore a Vicovaro a pianta ottagonale risale al 1448 per volere di Giovanni Orsini ed è uno degli esempi più significativi di Gotico Rinascimentale.

Il portale d'ingresso ha una lavorazione che lo rende unico. Scolpito nel marmo ha una volta ad arco, una lunetta e due file sovrapposte di nicchie, che ospitano dieci statue per lato.

Su un pilastrino ottagonale si riconosce un traforo di marmo che rappresenta la rosa araldica degli Orsini.

All’interno si riconoscono i due periodi di costruzione dell'edificio: lo stile tardo-gotico delle basi e quello rinascimentale dei capitelli a calice.

Sull’altare si trova la miracolosa immagine della Madonna venerata col titolo di Avvocata Nostra, dipinto ad olio del 1738 di Giacomo Triga.
 

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Originariamente la chiesa di San Pietro era di origini medioevali e connessa al castello di Vicovaro.

La nuova chiesa di San Pietro Apostolo, dell'architetto Gerolamo Theodoli, è stata iniziata nel 1745 e terminata nel 1755.

E’ ancora connessa al palazzo mediante una galleria affrescata da Salvatore Monosilio.

La chiesa è ha la pianta a croce, un doppio ingresso e cappelle laterali.

La facciata ha uno stile particolare con un effetto scenografico barocco e due torri campanarie nell’ingresso su piazza S. Pietro.

All’interno di possono ammirare dipinti della scuola dello Zuccari e una icona quattrocentesca conservata nel battistero.
 

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FOTO CLAUDIO PASQUAZI
Valmontone. Collegiata di Santa Maria Assunta

La chiesa collegiata di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto di Valmontone ed è adiacente al Palazzo Doria.

Per la sua imponenza e le sue originali forme è considerata l'opera più significativa di Valmontone.

E’ stata commissionata dal principe Giovanni Battista Pamphilj-Aldobrandini, per continuare la grandiosa opera di rinascita iniziata dal padre con la costruzione del palazzo.

L’architetto De Rossi, allievo del Bernini, si ispirò al progetto già realizzato di Sant'Agnese in Agone a Roma, completando così il grande complesso barocco proprio sul punto più alto della città e cuore dell'ambizioso progetto d’una ideale “città pamphiliana”.

I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1685 e durarono circa quattro anni, intervenendo con una nuova costruzione su un preesistente edificio gotico.

La chiesa venne consacrata dal vescovo di Segni Pietro Corbelli il 27 maggio 1703.

La facciata è incorniciata da due campanili gemelli ai lati ed è preceduta da una scalinata che conduce al grande portale.

La chiesa sostanzialmente barocca con una pianta ellittica sormontata da un imponente cupola ottagonale che dà una immensa luce all'interno.

La chiesa ha otto cappelle, sei di uguali dimensioni e coperte da volte a botte, e due di maggiori dimensioni arricchite di quadri dipinti da celebri pittori (il SS. Crocifisso di G. Brandi, la Vergine del Rosario di Mattia Preti, San Francesco d'Assisi di P. Pozzi e la SS. Vergine Assunta in cielo di L. Gramiccia).

Merita una sosta per un momento di ammirazione, il bellissimo quadro della Beata Maria Vergine con in braccio Gesù Bambino dipinto da Giovanni Conca.

Ma il quadro più imponente è quello della Natività che rappresenta la nascita del Redentore dipinto da Bassano Da Ponte del 1622.

Di notevole importanza per la comunità è la statua di San Luigi Gonzaga patrono di Valmontone, situata in una nicchia della settima cappella.

La Collegiata di Santa Maria Assunta durante la guerra subì enormi danni è stata rimessa a nuovo e dal 1981.

Ha un nuovo organo e un orologio elettronico che la hanno resa ancora più bella e un po' più moderna.

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Chiesa di san Giovanni Battista
Chiesa di san Giovanni Battista

La chiesa di San Giovanni Evangelista è nel centro del piccolo borgo di Vallepietra e la sua storia risale al medioevo. Originariamente era la cappella del castello Caetani e il suo aspetto attuale proviene da un ampliamento e rifacimento del 1764.

Un tempo vicino l’abside si trovava proprio la cappella gentilizia con le tombe dei Caetani. Tra le opere più importanti dobbiamo menzionare l’affresco dell’abside del maestro Ranucci che rappresenta la Vergine Maria circondata da numerosi angeli e incoronata dalla SS. Trinità, il simbolo di Vallepietra.

L’esterno si presenta come una semplice facciata intonacata ed il portone è arricchito da una lunetta con l’immagine di San Giovanni Evangelista a cui è dedicata la chiesa. L’interno è ad unica navata con 5 altari.

San Giovanni Evangelista viene festeggiato il 27 dicembre.

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Santuario di Vallepietra
 Santuario di Vallepietra

Il santuario della SS. Trinità è un edificio del V secolo a Vallepietra.

E' in parte scavato nella roccia del Monte Autore a 1300 mt, che richiama migliaia di pellegrini a piedi in particolare il giorno della Pentecoste.

Posto nel punto di convergenza di antichi percorsi di transumanza, proprio sulle sorgenti del Simbrivio, ci sono varie leggende sulla sua fondazione.

Da una pergamena andata distrutta, si racconta di due uomini che sfuggivano alla persecuzione di Nerone e che qui incontrano gli apostoli Pietro e Giovanni.

Un angelo apparso portò loro dal cielo il cibo e fece scaturire dalla terra la sorgente.

Il giorno seguente apparve la Santissima Trinità che benedisse il Monte Autore al pari del Sinai e dei luoghi santi della Palestina.

Sion e Cappadocia sono due luoghi vicini.

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Trevignano Romano. Chiesa della Madonna Assunta in cielo

Dalla chiesa della Madonna Assunta in cielo si gode un panorama incantevole di Trevignano Romano.

E' stata costruita intorno al 1500 su un altro edificio gotico e dedicata alla Madonna Assunta in cielo.

E’ stata risistemata intorno al 1794 dall'architetto Pelucci.

Il campanile è stato ricavato da una delle torri della rocca.

All'interno si possono osservare l'affresco dell'abside che rappresenta la morte della Madonna, e la sua assunzione e incoronazione in cielo.

L'opera risale al 1517 da un pittore della scuola di Raffaello.

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