I primi documenti della chiesa di Sant’Antonio Abate di Castelnuovo Parano risalgono al Trecento.

Si ritiene che sia coeva alla costruzione della fortezza. Vi si trovano affreschi di stile bizantino e cassinese.

Gli affreschi sono presenti sulle pareti della navata maggiore e nei tre absidi.

Vanno distinte almeno due campagne pittoriche, la più antica risale ai primi anni del Duecento mentre la seconda è costruita prevalentemente da pannelli votivi con santi ed è databile al XIV secolo.

Secondo la tradizione, qui giunse miracolosamente il gruppo ligneo della Madonna col Bambino da Castro dei Volsci, vincendo per tre volte l'opposizione dei Castresi.

La statua viene venerata nel santuario della Madonna del Piano di Ausonia e ogni tre anni a Castelnuovo Parano.

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La chiesa di Santa Maria Salome è una piccola chiesa dedicata alla santa protettrice discepola di Gesù.

La credenza popolare dice che la santa è stata martirizzata qui a Castelliri.

I suoi resti siano stati poi trasportati nella città di Veroli, di cui è anche protettrice.

La chiesa risale al XIII secolo.

E' stata costruita sul luogo stesso ove la Santa, madre dei Santi apostoli Giacomo e Giovanni Evangelista, sarebbe morta dopo aver evangelizzato le genti della regione ciociaria, lungo le sponde del fiume Liri intorno al 40 DC.

Sull'altare maggiore si trova una tela raffigurante Santa Maria Salome con in mano il vaso degli aromi.

Da notare un crocifisso ligneo del 1600 che la terza domenica di luglio viene traslato nella parrocchia per i solenni festeggiamenti.
 

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Cassino. Abbazia di Montecassino

Sull’acropoli dell’antica Casinum, in vetta ad un monte, si trova l'abbazia di Montecassino il più celebre monastero della cristianità, fondato da Benedetto da Norcia nell’anno 529.

Qui il santo dettò la Regula, che aggiungeva lo studio e il lavoro manuale alla preghiera, e ha creato le basi per tutto il monachesimo occidentale.

L’abbazia di Montecassino ha subìto diverse devastazioni e ben quattro distruzioni: nel 577 dai Longobardi, nell’883 dai Saraceni, nel 1349 per un terremoto e nel 1944 dai bombardamenti alleati.

Montecassino è sempre stata un centro culturale estremamente vivo grazie al paziente lavoro dei monaci amanuensi, i cui lavori sono raccolti nello scriptorium, l’archivio e la biblioteca che conservano preziosissimi documenti tra i quali rari incunaboli e codici miniati.

L’ingresso al monastero è costituito dal chiostro in cui sorgeva il primo oratorio dedicato a S. Martino, che poi porta ad un chiostro bramantesco, di impianto rinascimentale, con le statue settecentesche di S. Benedetto e sua sorella S. Scolastica ai piedi di una ampia scalinata.

Si accede alla basilica attraverso tre porte bronzee e quella centrale, eseguita a Costantinopoli nel sec. XI, riporta scolpito l’elenco dei possedimenti dell’abbazia. All’interno l’altare maggiore accoglie le spoglie mortali di S. Benedetto e S. Scolastica.

Dietro l’altare si trova il coro ligneo e un organo con oltre 5000 canne.

Nel museo sono custodite preziose tracce della storia artistica, culturale e religiosa dell’abbazia, del territorio circostante e una splendida Natività del Botticelli.

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Come molte chiese, anche la chiesa Santa Maria della Pace è stata costruita su un precedente tempio pagano, dedicato a Bacco.

La devozione dei cittadini alla Madonna nasce nel 1837 durante una violenta esplosione di colera che portò morte nel paese.

Il 29 luglio i cittadini di Casalattico chiesero la grazia alla Madonna in una processione e il colerà finì.

Erano vestiti con sacchi e a piedi scalzi, con una fune sul collo e una croce di spine sulla testa,

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La particolarità della Chiesa di San Barbato Vescovo è certamente il suo campanile ricavato da una torre medioevale, probabilmente una delle realizzazioni a guardia del centro abitato di Casalattico.

Al suo interno sono custoditi le statue della Immacolata e di San Barbato del 1700 e un quadro del 1500.

L’organo è un Catarinozzi del 1695 completamente restaurato nel 2003 grazie al contributo di tutti i concittadini.

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Colle e Chiesa San Pancrazio di Campoli Appennino, questa è un santuario di origini benedettine.

Risale al 1521 ed è situato su un luogo incantevole.

E' stato realizzato ad opera di alcuni abitanti che vollero una cappella votiva in seguito ad un’apparizione del santo martire ad una pastorella.

Nel 1594 fu trasformato in chiesa dove è conservata una bellissima statua lignea del 1804.

La sagrestia risale al 1852 mentre la campana è del 1857.

Sopra l’altare si osserva una tela seicentesca che raffigura il martirio di San Pancrazio, santo patrono della città,.

L’immagine viene portata in processione durante la festa del paese.
 

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La stupenda chiesa di Sant’Andrea Apostolo di origine quattrocentesca.

Si trova in pieno centro di Campoli Appennino.

La facciata esterna è stata rifatta nell’ottocento.

Il pavimento è realizzato con luminose pietruzze colorate conosciute come la ‘breccia di Campoli’.

L’interno si presenta a navata unica con dieci cappelle laterali con volte a tutto sesto.

Ciascuna cappella ha opere di particolare interesse artistico.

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