La chiesa concattedrale di San Bartolomeo è sul punto più alto del paese di Pontecorvo ed è stata totalmente ricostruita nel dopoguerra. La facciata è stata ridisegnata in modo da sembrare congiunta all’annesso campanile, la torre di Rodoaldo.

L’interno ha diversi affreschi recenti di Monzio Compagnone.

Nel battistero e nella navata centrale si possono ammirare alcuni bei quadri del Sei-Settecento e qualche frammento delle sculture appartenute al precedente edificio: un leone di epoca precristiana, un fregio utilizzato come mensola d’altare e diverse formelle in pietra calcarea scolpite a bassorilievo con disegni simbolici.
 

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La chiesa della Madonna dei Sette Dolori risale al 1300.

Al suo interno custodisce l'effige storica di Maria SS. Addolorata protettrice del paese di Pignataro Interamna.

Sulla porta della chiesa c'è un frammento molto antico con croce longobarda (anteriore al mille) che rimane il più antico ricordo della chiesa originaria.

La statua di Maria Santissima Addolorata è un capolavoro di arte e, secondo una tradizione locale, sembra sia stata scolpita su legno di pero da un ignoto artista napoletano del 1400.

All’interno la chiesa è adornata con un ciclo di affreschi del pittore Giovanni Bizzoni.

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L'antica chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista di Pescosolido è stata danneggiata e ricostruita più volte.

Appare come un edificio tardo barocco e all’interno presenta affreschi e mosaici di artisti contemporanei che raffigurano scene della vita dei due santi.

Si possono ammirare alcuni quadri di valore come il ‘Battesimo di Cristo’ del 1778 attribuito a Gaspare Capricci e la ‘Madonna del Rosari’ di Marco Mazzaroppi della fine del Cinquecento.

Un aspetto architettonico caratteristico è la grande scalinata antistante, anch’essa più volte ricostruita.

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Nella chiesa della Madonna del Reggimento di Monte San Giovanni Campano si conserva una sacra immagine ritrovata nel 1796 e oggetto di devozione popolare.

La chiesa è a confine con Veroli a circa 500 metri dall’Abbazia di Casamari.

Il suo nome potrebbe derivare dal fatto che qui era la direzione dei lavori per la costruzione dell’Abbazia di Casamari oppure che in questo luogo trascorrevano la convalescenza i monaci malati.

Nel 1731 la chiesa fu distrutta in quanto era divenuta un luogo di rifugio dei Briganti, tipici delle zone di confine fra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie.

Verso il 1790, furono iniziati dei lavori di sistemazione e furono riportati alla luce degli affreschi raffiguranti la Madonna con Bambino e la vita di santi come San Tommaso Becket, San Tommaso, San Benedetto e San Leonardo.

Questi affreschi sono stati staccati e ora sono conservati presso il Museo di Casamari.

In questo luogo fin dal 1797 vi si svolge un’importante fiera di merci e bestiame.

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