La chiesa di San Benedetto a Sant'Andrea del Garigliano era originariamente intestata a Sant'Andrea.

Nel 1576 divenne collegiata dedicata a San Benedetto.

Il campanile è stato distrutto durante la seconda guerra mondiale.

E' stato ricostruito e oggi ha la struttura di una torre civica con le campane e gli orologi.

All'interno si trovano ancora alcuni affreschi recuperati.

Un moderno affresco di Giovanni Bizzoni occupa tutta la parete dietro l'altare con i santi e lo sfondo di Montecassino.

Al suo interno si trova anche la statua della Madonna della Grazie e un quadro quattrocentesco di Marco Mazzaroppi: della Madonna delle Grazie col Bambino, di San Benedetto e Sant’Andrea Apostolo.

La festa della Madonna delle Grazie era la più sentita e si svolgeva alla fine dell'estate grazie ai fondi ricavati dalla vendita dei prodotti della terra: grano, granoturco e cereali in genere.

Oggi la festa si è spostata su richiesta dei molti emigranti che tornano solo nel mese di agosto.
 

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La chiesa medievale di San Nicola è una delle più antiche di San Vittore del Lazio.

Probabilmente risale al X secolo ed è stata voluta da una comunità greca.

Originariamente era formata da un solo ambiente poi ampliato nel XIII secolo in cui si aggiunse una navata laterale destra.

La chiesa ha un importante patrimonio artistico rappresentato da affreschi del Medioevo e del Rinascimento che sono stratificati e sovrapposti e che sono stati riportati alla luce nel 1875.

Quelli della navata centrale sono i più antichi e risalgono all’XI secolo.

Gli affreschi rappresentano santi e diverse scene sacre in forma narrativa, come la Storia del martirio di Santa Margherita e le Sette Opere di Misericordia.
 

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La chiesa di Santa Maria delle Rose a San Vittore del Lazio è stata più volte ricostruita a partire da un edificio del XIII secolo.

L’edificio ha una impostazione architettonica molto antica con il campanile collocato al centro della facciata.

Oggi appare settecentesca ed è composta da tre navate coperte con volte a vela.

Di particolare interesse due ornamenti: un pulpito con un originale leggio fatto risalire ai Cosmati, risalente al XIII secolo e ornato con sculture e mosaici.

Il secondo è il monumento al vescovo Guglielmo III Capoferro morto nel 1352 e la cui tomba è stata rinvenuto durante la ricostruzione post-bellica.

Si accede alla chiesa attraverso due portoni di bronzo: la "Mistica Rosa" del 1994 e quello dedicato a San Vittore Martire del 1998, entrambe opere dello scultore Alberto Di Campli.

Un bassorilievo in bronzo e il crocifisso sull'altare maggiore sono opera dello scultore Alfiero Nena.
 

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La chiesa medioevale di San Giovanni Battista nel paese di San Giovanni Incarico è caratterizzata da un campanile frontale attraverso il quale si accede all’interno.

Inizialmente apparteneva al monastero di San Benedetto in Bagnarola eppoi a quello di Montecassino.

La chiesa è composta di tre cappelle con tre altari dedicati alla Beata Vergine, a San Giovanni Evangelista e alla Madonna di Loreto.
 

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