La chiesa della Santissima Annunziata in stile neoclassicismo si trova nel borgo di Palo Laziale a Ladispoli.

Originariamente, in questo villaggio abitavano i lavoratori della famiglia Odescalchi e i pescatori.

Si trova nei pressi della via Aurelia e ingloba l'antica strada romana che collegava Roma con il sud della Francia.

La chiesa è stata costruita nel 1703 ed ha una navata unica a pianta quadrata.

Termina con un’abside nella zona dell’altare che è rialzata dal resto della chiesa. 

Sull’altare, realizzato con diversi tipi di marmo e stucchi colorati, si trova una grande tela raffigurante l'Annunciazione.

La facciata ha un doppio ordine e termina con un timpano.

Anche il portale di ingresso è incorniciato da un piccolo timpano.

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Santa Maria è la chiesa dell’abbazia di San Nilo ed è stata consacrata nel 1024 da papa Giovanni XIX dei Conti di Tuscolo.

La chiesa è in mattoncini con il classico stile romanico con un campanile e un portico con colonne di travertino.

La facciata ha un rosone del XIII secolo.

All’interno è diviso in tre navate e all’ingresso si trova il fonte battesimale e un mosaico con la Madonna e San Giovanni Battista.

La chiesa è stata rimaneggiata più volte nei secoli.

Al suo interno di trovano affreschi su San Nilo e San Bartolomeo e quadri, solo i mosaici dell’abside appartengono alla prima costruzione.

Nel XVI secolo, con i Farnese, fu costruito il soffitto a cassettoni e rinnovata la cappella.

Nel 1665, il cardinale Barberini fece costruire una "Macchina" per adornare l'altare maggiore con un’icona della Madonna del XIII secolo.
 

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La chiesa e il convento dei Cappuccini sono uno dei fulcri del ‘sistema delle olmate’ volute da Giuliano Cesarini.

Le Olmate sono una rivoluzione urbanistica del paese di Genzano di Roma che Giuliano Cesarini fece intorno all’anno 1643.

La chiesa si trovava ai vertici di un triangolo con i lati fatti di strade olmate.

I caratteri architettonici sono semplici, sia all’esterno che all’interno con un chiostro particolarmente suggestivo.

Dipinti e busti della famiglia Cesarini sono presenti un po’ ovunque con tele raffiguranti il duca Giuliano III, il fratello Filippo e Gaetano (primogenito figlio di Livia Cesarini e di Federico Sforza).

La duchessa Livia è rappresentata in un bel busto di marmo del 1851.

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La chiesa convento della Santissima Annunziata di Genzano di Roma è stata amministrata dei Padri Agostiniani dal 1611 fino al 1810. 

La chiesa è stata una importante parrocchia dal 1785.

E' stata poi distrutta due volte: durante la seconda guerra mondiale dai bombardamenti degli americani e nel 1984 da un terremoto.

La facciata risale al 1786 e presenta due ordini sovrapposti di colonne con timpano triangolare.

All’interno, sulla navata si aprono tre nicchie per parte.

Sll’altare maggiore si trova una tela raffigurante un’Annunciazione databile tra la fine del ‘500 inizio del ‘600.

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La chiesa collegiata della SS Trinità di Genzano di Roma è chiamata "Chiesa nuova" (o "Duomo nuovo"), in contrapposizione al "Duomo vecchio", ossia la chiesa di Santa Maria della Cima.

La chiesa è iniziata nel 1781 ed è l’unica dei Castelli Romani in stile neoclassico.

In questo modo rappresenta il passaggio di Genzano di Roma da borgo medioevale a paese moderno.

La chiesa fu poi dedicata a San Tommaso da Villanova.

Nell'interno sono presenti opere pittoriche che provengono da altri edifici religiosi più antichi, creando una sorta di collezione delle "culture artistiche" di Genzano.

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