La chiesa medioevale di Santa Maria Assunta a Vitorchiano, con il suo campanile romanico, è la più antica del paese.

Si entra attraverso una semplice facciata o da un particolare portone laterale in stile gotico con un timpano in pietra finemente lavorata con al centro il simbolo dell’Eucarestia e che protegge un affresco della Vergine.

L’interno ha una navata e vicino l’altare si riconosce una cantoria con un organo seicentesco su un balcone in pietra decorata con motivi geometrici.

La chiesa custodisce molte opere d’arte tra cui affreschi del XVI secolo, come la Madonna in trono con bambino, tele del XVII secolo e una fonte battesimale in peperino del XVI secolo.

Santa Maria Assunta: cuore religioso del paese 

Santa Maria è il centro pulsante del paese e lungo la navata centrale è possibile ammirare la macchina processionale con cui viene trasportata l’immagine di Maria Assunta in Cielo durante la processione del 14 agosto lungo le vie del paese.

La macchina risale al XVII secolo ed è realizzata in legno intagliato dorato e argentato. Sopra la base su cui viene posta la statua, si riconoscono putti in atto di adorare la Madonna, una stilizzazione di nuvole che terminano con una corona e una serie di candelabri per l’illuminazione serale.

Durante il periodo Pasquale, poi, in questa chiesa viene collocata la statua del Cristo Risorto con una veste bianca e il braccio alzato con la croce.
 

powered by social2s

La chiesa della Santissima Trinità o di Sant'Amanzio a Vitorchiano è stata costruita ampliando una precedente struttura nel 1476 grazie ad una serie di tasse sulla popolazione.

Nel 1707 è stata dedicata a Sant'Amanzio con l’arrivo della reliquia del suo corpo da Roma.

Come tutto il paese, la chiesa è in peperino e accanto alla semplice facciata rinascimentale è riconoscibile l’ingresso della precedente chiesa. Nel rosone centrale si può riconoscere la Vergine che schiaccia il serpente.

L’interno ha un’unica navata ed è impreziosita da una nicchia affrescata nel 1514 da Valentino Pica, una tela del 1560 della Madonna in trono, il tabernacolo del XIII secolo e un crocifisso del XVI secolo.

La venerazione di Sant’Amanzio

Nella chiesa si trova la preziosa urna che contiene la reliquia del corpo di Sant’Amanzio. La teca tardo-barocca risale al XVII sec ad opera di Keayter Federico ed è sorretta da angeli alati scolpiti. Tutta l’opera è in legno dorato e velluto rosso.

Dal vetro è possibile vedere il corpo del santo poggiato su un cuscino con una mano che tiene la palma della resurrezione. Il santo è rivestito con abiti sontuosi e davanti al corpo si vede la spada del santo.

Sant’Amanzio, il cui nome significa ‘che ama dio’, era stato martirizzato a Tivoli con i santi Cereale, Getulio (suo fratello) e Primitivo. I santi vennero legati ad un palo per essere bruciati. Le fiamme però non colpirono i santi che vennero uccisi a copi di bastone. Sono celebrati il 10 giugno.

powered by social2s

La chiesa e il monastero di San Nicola a Vitorchiano sono stati consacrati nel 1533 e furono subito arricchiti dalle reliquie di S. Martino vescovo, S. Lidano vescovo e S. Antimo martire.

Il monastero è’ stato affidato per secoli agli Eremitiani di Sant’Agostino fino alla vendita dell’edificio da parte di Napoleone al sig. Onesti di Vitorchiano. La chiesa è stata poi venduta alle Suore Clarisse.

La semplice facciata in peperino, arricchita da una finestra circolare e dallo stemma di San Bernardino, non rivela la magnificenza degli affreschi al suo interno.

L’interno è a navata unica con copertura in legno e ha un altare in stucchi dorati del Settecento e una cantoria in legno.

Un capolavoro che sorprende: gli affreschi della chiesa

L’interno della chiesa racchiude il tesoro di un meraviglioso ciclo di affreschi su tre ordini che raccontano soprattutto la storia della vita di Gesù e di alcuni passi biblici e che sono stati realizzati da artisti anonimi. Nell’abside è rappresentato il Giudizio Universale.

La chiesa era dedicata a San Nicola ma ha cambiato nome in omaggio al ciclo di affreschi che la adornano ed in particolare ad un affresco del 1514 della Madonna della Misericordia che si trova sopra l’altare.

Questa appare mentre apre il suo mantello che sembra proteggere donne che allattano e bambini. Per questo ancora vive la tradizione che le spose lasciano qui il loro bouquet di nozze.

Si riconoscono due donne a mani giunte e una di queste è una certa Domina Lattaria Burgi di Vitorchiano che aveva incaricato il pittore Mastrugio di Agostino di eseguire l’opera. In quel tempo spesso le donne commissionavano opere e si facevano ritrarre come buon auspicio.

powered by social2s

La piccola chiesa di S. Antonino a Cassino è stata edificata nella frazione omonima, a nord-ovest di Cassino, ed è stata più volte restaurata nel corso dei secoli.

Nel 1972 furono scoperti, sulla parete di sinistra, preziosi affreschi del Trecento, tra i più antichi del territorio. Si conservano tre pannelli con scene della Crocifissione, San Ludovico di Tolosa e Santa Margherita di Antiochia.

powered by social2s
Militello in Val di Catania. Chiesa della Santa Croce

Intorno alla metà del 1400, i Barresi costruirono la Chiesa della Santa Croce in cima a un colle, con lo scopo di segnare i confini della baronia e provvedere ai bisogni spirituali dei contadini della zona. Questa Chiesa di Militello in Val di Catania, pur avendo subito rimaneggiamenti fino alla riedificazione a inizio del 1900, conserva tracce dell’impianto originario, come la volta a crociera con costoloni del presbiterio, tipica dell’architettura tardogotica, e l’affresco dell’altare, in cui è dipinto il Trionfo della Santa Croce.
 
powered by social2s
Militello in Val di Catania. Chiesa di Santa Maria delle Grazie fuori le mura

Tra le chiese extraurbane spicca quella di Santa Maria delle Grazie fuori le mura, costruita nel 1504 per volere della baronessa Costanza, figlia di Blasco II Barresi, lungo l’antica mulattiera che portava a Scordia, da dove ha inizio la Valle del Loddiero. La chiesa, risparmiata dal terremoto, conserva ancora la bella volta in pietra nella sagrestia. In occasione della festa della Madonna delle Grazie (2 luglio), i devoti giungono fin qui, partendo dalla chiesa di Santa Maria della Stella.
powered by social2s
Militello in Val di Catania. Chiesa confraternale di Santa Maria dello Spasimo

Nel 1500 una cappella rupestre decorata da affreschi si trovava nella parte occidentale della città, lungo un’antica mulattiera. Quando il Vescovo veniva in visita pastorale a Militello, si fermava qui per indossare gli abiti pontificali. Nel 1568 poco distante dalla cappella fu costruita una chiesa, abbellita nella seconda metà del 1700 da un portale in pietra intagliata e da pregevoli stucchi. Vi si trova una magnifica statua dell’Addolorata, profondamente venerata dai militellesi.
powered by social2s
Militello in Val di Catania. Chiesa confraternale delle Anime Sante del Purgatorio

La Chiesa nota come il Purgatorio fu costruita nel 1613 in onore di San Vito e San Gregorio Magno. Anch’essa fu riparata dopo il 1693 e oggi si presenta a una sola navata, abbellita da pregevoli stucchi con figure allegoriche a vivaci colori, mentre il monumentale altare maggiore a gradoni è realizzato in legno dorato. Il tronetto per l’esposizione del Santissimo Sacramento è esposto sull’altare. L’organo originale si trova ancora al suo posto, nella cantoria in legno decorata a intaglio.
powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.