Norma. Chiesa Madonna del Carmine o Chiesa Nuova

La chiesa Madonna del Carmine o Chiesa Nuova si trova fuori del centro medioevale di Norma e risale al XIX secolo, per questo è conosciuta come Chiesa Nuova.

La semplice facciata richiama quella di un tempio romano con una aggiunta di due ali laterali.

Ha tre portoni di ingresso incorniciati in marmo con aperture che corrispondono alle tre navate interne.

La navata centrale ha una copertura con volta a botte affrescata e termina con un’abside.

La luce interna è data da una serie di aperture sia nella volta che nell’abside.

Lo stile semplice della chiesa è arricchito da affreschi laterali di finto marmo e da statue di santi come San Rocco e un cristo deposto.

L’altare maggiore arricchito da una struttura in marmo in stile neoclassico che fa da cornice ad un dipinto che rappresenta la madonna con bambino su una nuvola con santi e beati.

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Norma. Chiesa della SS. Annunziata o Madonna del Rifugio

La chiesa della SS. Annunziata o Madonna del Rifugio si trova nel pieno centro del borgo medioevale di Norma.

E attaccata alla chiesa di San Rocco.

Questo è il punto più alto di Norma e si riconosce la struttura urbanistica di quello che doveva essere il castello attorno al quale si è formato il borgo.

La chiesa è stata ristrutturata nel XVI secolo.

La facciata molto semplice ha tre portoni di ingresso, che corrispondono alle tre navate, ognuno dei quali è incorniciato da semplice lastre in pietra bianca.

Una finestra con una croce illumina la navata centrale.

Uno snello campanile in pietra bianca con due piani con monofore è posizionato al termine della chiesa e si distingue fra i vicoli del borgo antico.

Una targa all’esterno ricorda che in questa chiesa nel 1059 Norma si è consacrata al cuore immacolato di Maria.

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Ventotene - Chiesa di Santa Candida by Ettore Caratelli
Ventotene - Chiesa di Santa Candida by Ettore Caratelli

L’unica chiesa dell’isola è stata costruita a metà del ‘700 ed è dedicata a Santa Candida, patrona di Ventotene.

Ha uno stile neoclassico con una copertura a capanna e una semplice facciata decorata con 4 colonne che incorniciano due nicchie.

Il portale di ingresso è sottolineato da una finestra rettangolare.

L’interno è ad un’unica navata e accoglie la statua lignea della santa che viene portata in processione il giorno della sua festa.

Vicino la chiesa si trovava il collegio di Santa Candida.

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Contigliano. Chiesa di Sant’Anna

La chiesa di Sant'Anna di Contigliano si trova al temine del borgo quando questo inizia a salire sulla collina.

Questa posizione la rende visibile da lontano e un punto di riferimento.

La facciata squadrata a forma di parallelepipedo è ornata da un portone con un fregio in marmo, due piccole aperture laterali e una finestra incorniciata e allineata tra la porta.

Il piccolo campanile a vela con una campana.

Un marcapiano e una cornice finale segnano la facciata.

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Configni. Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo

La chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo di Configni risale al XV secolo.

La facciata semplice è composta da un corpo basso e uno più alto.

Come se il corpo basso fosse stato ricavato dalla chiusura di un portico di accesso di quelli caratteristici del medioevo.

L’unico ornamento di questo corpo è una formella sopra il portale rinascimentale mentre la parte alta ha un finestrone semicircolare che da luce all’interno.

L’interno ha una sola navata e presenta uno stile tardo Barocco con pareti decorate con affreschi, dipinti e stucchi.

Nel 1882 la chiesa è stata arricchita da un organo che proveniva dal monastero di San Paolo di Spoleto, quando questo venne abbandonato e gli arredi vennero venduti all’asta.

Un quadro che raffigura Sant’Antonio Abate con un fuoco nella mano ricorda come questo sia il protettore degli animali e sia capace di guarire dall’herpes zoster, detto anche “fuoco di Sant’Antonio”.

In questo modo veniva chiamato anche fuoco benedetto acceso in suo onore dai devoti che riportavano a casa parte dei tizzoni.

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Gallicano nel Lazio. Chiesa di Sant’Andrea Apostolo

La chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Gallicano nel Lazio è un edificio è di origine medioevale.

Un documento del 1290 cita una offerta di 1.500 fiorini d'oro elargita da Pietro Colonna, che qui è sepolto.

Nel 1734 furono ultimati i lavori di completo rifacimento della chiesa ad opera della principessa Vittoria Altieri Pallavicini.

La principessa si preoccupò anche di arredare l’interno e di portare il corpo di Sant’Aurelio Sabazio martire.

La facciata ha dei caratteri unici e particolari e unisce il rigore neoclassico alla morbidezza delle linee barocche.

È arricchita da un dipinto realizzato su mattonelle in ceramica smaltata e ha un campanile con orologio nel retro.  

L’interno ha una sola navata quadrata con un altare con due grandi nicchie laterali.

Inn una nicchia si trova un organo del 1700.

Il soffitto è a cassettoni, riquadri dipinti e 5 altari laterali e una cappella completano l’insieme.

Qui dall’XI secolo è custodito il veneratissimo simulacro della Madonna delle Grazie che veniva da Costantinopoli.

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Gallicano nel Lazio. Chiesa di San Rocco

La chiesa di San Rocco si trova fuori dall’antico centro storico medioevale di Gallicano nel Lazio come era d’uso per questi edifici dedicati al santo protettore dalla peste.

L’edificio risale al 1628 per ringraziare il santo della grazia di aver salvato il paese dalla peste che aveva colpito tutti i borghi limitrofi.

La facciata è molto semplice e termina con un tetto a capanna con due piccoli campanili ai lati.

Una scala di accesso porta all’interno, un ambiente unico con i tre altari dedicati a San Rocco, San Domenico e Sant’Antonio Abate.

Nella navata si trovano un fonte battesimale seicentesco e una cantoria barocca in legno.

La chiesa è stata poi ingrandita e modificata nel XIX secolo.

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Cottanello. Chiesa di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria è la più antica di Cottanello e fu edificata sopra un precedente tempio romano.

Infatti tutti i templi sono diventati chiesa dopo l’editto dato dall’imperatore Teodosio.

Inizialmente era più grande e ospitava un arciprete e 8 canonici come risulta dal racconto di una visita di Pietro Ispano, futuro papa Giovanni XXI.

La sua importanza è data da un evento miracoloso che si verificò nel 1527 quando Cottanello venne assediata dai Lanzichenecchi provenienti dal Sacco (saccheggio) di Roma.

Le truppe avevano scelto questa chiesa come loro quartier generale e minacciavano il paese quando apparse in cielo una Madonna con Bambino che li spaventò e li mise in fuga.

Dopo questo episodio venne fondata la Venerabile Compagnia di Santa Maria dei Casali, associata alla Confraternita del Santissimo Sacramento, per mantenere il ricordo di quell’evento.  

La chiesa venne riscostruita più piccola e nel 1610 l’arcipretura e le insegne imperiali furono trasferite nella nuova e grande chiesa di Sant’Andrea.

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