ph Claudia Bettiol
Casalvieri. Chiesa Madonna di Loreto

La chiesa Madonna di Loreto si trova nella frazione di Frittata di Casalvieri.

E' un semplice edificio a pianta rettangolare con copertura a capanna. 

La facciata è adornata da un portone di ingresso con una cornice in marmo ai cui lati si trovano due piccole aperture, anch’esse con cornici in marmo.

Al suo interno si trova la statua della Madonna di Loreto a cui è dedicata una festa nel mese di agosto in occasione della Sagra della Frittata.

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ph Claudia Bettiol
Casalvieri. Chiesa Madonna delle Grazie

La chiesa Madonna delle Grazie si trova nella frazione Purgatorio di Casalvieri.

Ha una imponente facciata in stile neoclassico con un portone con una cornice in marmo sormontato da una lunetta. 

Una piccola scalinata immette all’interno dell’edificio dal piazzale antistante.

La chiesa ha un campanile vicino, collegato tramite un corpo basso, che termina con finestre a bifora e una copertura a punta.

 

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ph Claudia Bettiol
Casalvieri. Chiesa di Sant’Antonio di Padova

La piccola chiesa di Sant’Antonio di Padova neoclassica si trova a Casal delle Mole di Casalvieri, la frazione lungo la strada che porta a Casalattico. 

La semplice facciata termina ha un portone incorniciato da marmo con una soprastante apertura ellittica e termina con una copertura a capanna. 

L’interno è un ambiente unico molto semplice.

Viene aperta in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio da Padova il 13 giugno.

 

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FOTO CLAUDIO PASQUAZI
Valmontone. Chiesa di San Giovanni in Silva

Una piccola chiesa di campagna di San Giovanni in Silva a Colle San Giovanni a Valmontone.

E’ stata costruita nell’XI secolo e restaurata più volte. Sono ancora visibili degli affreschi del XVI secolo, le due colonne dell’VIII secolo, che sorreggono il baldacchino sopra l’altare, e una preziosa acquasantiera di epoca incerta.

Resti di affreschi del Seicento, asportati per ragioni di conservazione, sono visibili nella Stanza dell’Aria di Palazzo Doria.

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FOTO CLAUDIO PASQUAZI
Valmontone. Chiesa di Santo Stefano

La piccola chiesa di Santo Stefano dalle linee semplici, si ritiene fosse stata costruita nel 1624 dopo dopo la distruzione, nel 1557, di una precedente chiesa vicino Porta Romana a Valmontone.

Fu ampliata dal principe Pamphilj nel 1733, e in seguito restaurata altre volte, fino al 1914 ad opera di Monsignor Oreste Giorgi. L’ultimo restauro è quello post-bellico.

La chiesa presenta tre altari, quello maggiore dedicato a Santo Stefano, a destra quello alla Madonna di Loreto e a sinistra a Sant’Anatolia.

Attualmente è una chiesa di rito ortodosso.

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FOTO CLAUDIO PASQUAZI
Valmontone. Santuario della Madonna del Gonfalone

Il santuario della Madonna del Gonfalone è stato costruito nel 1508 fuori delle mura della città di Valmontone, in località Prato della Madonna, con il titolo di Sancta Maria Nova extra Muros.

Nel 1738 il santuario fu restaurato e ristrutturato dall’architetto Gabriele Valvassori, che la ridisegnò completamente, lasciando solo il portale d’ingresso e la zona dell’abside dell’originale chiesa.

L’edificio fu gravemente danneggiato durante i bombardamenti del 1944, e restaurato negli anni Cinquanta.

Il miracolo della Madonna del Gonfalone

Agli inizi del XVI secolo un contadino intento a zappare il suo campo vicino il paese, a Prato della Madonna, sentì improvvisamente una voce gli diceva: “Arresta, fermati!”.

Immediatamente si fermò e iniziò a pulire quel masso che scoprì avere dipinta l’immagine della Vergine che aveva involontariamente sfregiato con la sua zappa.

Un secondo miracolo avvenne nel 1738, durante i lavori di restaura della Chiesa del Gonfalone. Ad un certo punto si staccò una grossa trave dell’impalcatura della volta e precipitò sopra un operaio che stava portando la calce. I due rimasero illesi per intercessione della Vergine Santissima del Gonfalone.

Sempre durante il restauro, domenica 8 marzo 1739 ore 16 si doveva rialzare il pavimento della chiesa e occorreva segare la Immagine di Maria Santissima con il Bambino in braccio. Gli operai scalpellarono il masso che improvvisamente si alza in aria e si mise nella posizione in cui lo vediamo tutt’oggi.
 

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