Tolfa. Santuario della Madonna della Rocca

Il santuario della Madonna della Rocca si trova sul punto più alto di Tolfa.

Originariamente era parte del castello costruito agli inizi del IX secolo quando gli abitanti si rifugiarono sui colli per sfuggire alle aggressioni dei saraceni.

L’originaria chiesa medioevale è stata ricostruita nel 1567 a spese della comunità.

Tutto grazie all’organizzazione della Confraternita del Nome di Dio legata ai Domenicani.

L’esterno ha una facciata con strisce di marmo di due colori, un elegante portone di Ingresso con un mosaico della pietà ed un rosone finemente lavorato.

L’interno è a croce latina con una sola navata.

L’altare maggiore in marmi policromi del XIX secolo è arricchito da una tela del XVI secolo realizzata dai Fratelli Carracci che rappresenta la vergine con il corpo di Gesù.

Accanto alla chiesa un campanile romanico non molto alto con due file di aperture incorniciate.

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Tolfa. Chiesa collegiata di Sant’Egidio Abate

La chiesa collegiata di Sant’Egidio Abate è una delle prime del paese di Tolfa tanto che i primi restauri risalgono agli anni 1550 ed il 1585.

In quegli anni aveva una sola navata con due cappelle laterali.

Nel 1588 venne eletta a collegiata da papa Sisto V anche per sottolineare il ruolo speciale di Tolfa e delle sue miniere nel governo dello Stato Pontificio.

Nel 1630 l’aumento della popolazione rese necessario un ampliamento della chiesa che si allargò con altre due navate laterali.

L’attuale facciata di marmo e mattoni in cotto e un rilievo sempre in marmo che rappresenta Angeli a protezione dell’Eucarestia risale al XX secolo.

L’interno ha tre navate con tre cappelle dedicate e molti dipinti come quello di Sant’Egidio Abate (dietro l’altare maggiore), il Salvatore, Sant’Isidoro Agricoltore.

Il busto dorato di Sant’Egidio, protettore del paese, è quello che viene portato in processione durante la festa del patrono.

Dietro l’altare maggiore si trova il coro in legno che risale al 1815 e due armadi che un tempo contenevano le reliquie del santo che venivano mostrate solo durante le celebrazioni ufficiali.

Mentre l’urna di Santa Cristina martire, proveniente da una catacomba di via Ostiense e portata a Tolfa nel 1733, si trova sotto la mensa.

La chiesa ha un campanile che risale al 1547 con cinque campane, una delle quali del secolo XVI che per anni hanno segnato la vita del paese.

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La chiesa della Madonna della Sughera a Tolfa  risale al XVI secolo e fu costruita a seguito di un evento miracoloso.

Il primo novembre il giorno di Ognissanti del 1501, due cacciatori trovarono una immagine della Madonna sopra una pianta di sughero.

L’immagine venne portata nella chiesa della Misericordia, ma il giorno dopo scomparve e ritornò sopra il sughero.

Gli abitanti lessero questo avvenimento come un segno che la Madonna voleva che si edificasse una chiesa in quel posto.

Si iniziò con una cappella nel 1524.

Nel 1560 si realizzò la chiesa con ben 10 altari inglobando la cappella originaria nell’abside.

Questa chiesa venne poi saccheggiata e rovinata dalle truppe di Napoleone e venne ricostruita successivamente.

Oggi la chiesa ha tre altari e tre cappelle.

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La chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta in stile romanico risale all’XI secolo.

E' nata sopra le rovine di un tempio pagano ed infatti la chiesa ha una cripta al piano di sotto con affreschi del Quattrocento.

La chiesa era gestita dalla Confraternita dei Battenti che dovevano il loro nome al fatto di flagellarsi durante le manifestazioni pubbliche e le processioni.

Erano stati legittimati nel 1499 da papa Alessandro VI Borgia, forse per farsi perdonare dei suoi peccati!

All’interno ha una pianta irregolare suddivisa in tre navate.

Nel secolo ha subito diversi ‘ammodernamenti’ che hanno cambiato lo stile originario.

La chiesa è affrescata e il battistero risale al 103.

Completa la chiesa un organo che risale al Settecento.

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La chiesa di San Giuseppe risale al 1520 ed è dedicata al patrono di Sermoneta.

La sistemazione della facciata di ingresso con la scalinata di accesso risalgono invece al 1733.

L’interno è a navata unica coperta con volte a crociera con tre cappelle laterali.

La più importante è la Cappella Caetani, affrescata da Girolamo Siciolante nel 1550 e commissionata da Bonifacio Caetani.

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La cattedrale di Santa Maria Assunta di Sermoneta risale al XII secolo e probabilmente è stato costruito sulle rovine di un tempio dedicato alla dea Cibele.

Nel XIII secolo ha avuto la sua prima trasformazione, forse ad opera degli architetti della vicina abbazia di Fossanova, che le ha dato l’aspetto gotico attuale.

Si accede alla chiesa attraverso un portico gotico con due arcate e coperto da una volta a crociera.

Sul portone di ingresso si nota una lunetta affrescata nel XV secolo con l’immagine della Vergine con Bambino.

L’interno è a tre navate tutte coperte con volte a crociera che terminano con un’abside a pianta quadrata con il coro.

La pala d’altare del 1452di una delle cappelle laterali è attribuita a Benozzo Gozzoli e rappresenta una Madonna degli Angeli.

Tra le altre opere cituamo una Madonna che allatta il Bambino del XVI secolo di scuola napoletana, un affresco del Giudizio Universale del XV secolo vicino l’ingresso.

Un crocifisso ligneo sempre del XV secolo nella cappella dei Magi.

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Norma. Chiesa di San Rocco

La chiesetta di San Rocco si trova nella parte più alta del borgo di Norma in quella che un tempo doveva essere il cortile del castello.

La struttura iniziale risale quindi al medioevo ma ha poi subito ammodernamenti e modifiche nel XVIII secolo.

La porta di ingresso è ornata con una cornice in pietra bianca con alcune lavorazioni nella parte alta.

Sopra la porta si riconosce una lunetta affrescata ma non è distinguibile il soggetto rappresentato nel disegno.

La chiesa è attaccata a quella della SS. Annunziata.

Un campanile a vela con una campana completa la facciata.

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