La Chiesa rurale della Madonna della Consolazione di Cori si trova vicino il cimitero, lungo la strada per Artena, detta anche “Madonnella”.

L’edificio risale al 1616 e nel 1706 accadde un particolare prodigio che viene ricordato ogni anno la notte del 14 agosto e il giorno del 15 con una particolare processione.

La leggenda narra che il Beato Antonio Baldinucci mostrò alla popolazione un olmo che perdeva foglie in quantità, e che secondo lui simboleggiare la discesa all’Inferno delle anime dei peccatori.

Il fenomeno si arrestò soltanto quando il Beato gridò: «Basta!».

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Cori. Chiesa di Santi Pietro e Paolo

La chiesa di Santi Pietro e Paolo di Cori è stata costruita nel 1953 dopo la distruzione della chiesa della S. Trinità durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Al suo interno si trova una Urna del I secolo DC a forma di altare decorata con teste di ariete che sorreggono ghirlande.

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Cori. Chiesa del SS. Salvatore

La chiesa del SS. Salvatore di Cori si trova sul piazzale del tempio e risale al medioevo. 

E' stato poi ristrutturato nel XVI secolo.

Al suo interno pregevoli opere d’arte come due affreschi di Anastasio Fontebuoni, l’Adorazione dei Pastori e l’Adorazione dei Re, un affresco di G.B. Ricci che rappresenta la Circoncisione di Gesù e due tele nella cappella della Madonna del Carmelo.

Tutte le opere risalgono ai primi anni del 1600.

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Chiesa di Santa Oliva
Chiesa di Santa Oliva

La Chiesa di Santa Oliva di Cori risale al XII secolo in stile romanico e aveva la forma delle basiliche romane con 5 navate, di cui oggi ne restano 4.

Forse era stata costruita sopra i resti di un antico tempio romano del III secolo AC dedicato a Giano.

La facciata ha uno stile indefinibile e si possono leggere tutte le stratificazioni storiche di Cori.

La 5° navata è stata demolita intorno al 1467 per edificare la Cappella del Crocifisso o Cappella di Sant’Agostino.

Questa cappella rettangolare termina con un’abside e la volta a botte è affrescata con scene del Vecchio e Nuovo Testamento.

Anche l’abside è affrescato con scene degli apostoli e dell’incoronazione della Vergine tra santi e angeli.

Accanto alla chiesa si trova il convento agostiniano con sale affrescate e chiostro rinascimentale con loggiato e che ospita il museo del territorio.

Questa chiesa aveva un ruolo importante nella vita sociale di Cori perché nel Medioevo era il luogo del giuramento sullo statuto comunale dei magistrati che governavano la città.

Era anche la sede delle riunioni del Parlamento composto dai capifamiglia di Cori.

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Cori. Chiesa di San Francesco

San Francesco passò da Cori nel 1223 e in suo onere nel 1521 sono stati costruiti una chiesa e un convento, con un chiostro in pietra locale, per i padri francescani.

La Chiesa di San Francesco di Cori è stata restaurata nel XVII secolo secondo lo stile barocco dell’epoca.

All’interno si può ammirare il soffitto a cassettoni realizzato da Luigi Guarnirei e il quadro raffigurante San Carlo Borromeo di Niccolò Pomarancio degli inizi del 1600.

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Cori. Oratorio della SS. Annunziata

L’oratorio della SS. Annunziata di Cori con la sua cappella affrescata è una delle opere più straordinarie del Quattrocento ed è un monumento nazionale.

L’oratorio era un locale annesso alla chiesa dedicata al S. Crocifisso e si trova lungo la strada che collegava Cori alla pedemontana.

Da una scritta sul portale di ingresso si legge che è stato voluto dal cardinale Pedro Fernández de Frías, che governava le province di Campagna e Marittima.

Gli affreschi sono stati realizzati in tre fasi e gli ultimi risalgono al XV secolo. Vi sono rappresentate scene dal Vecchio e dal Nuovo Testamento e storie di santi locali.

Accanto alla porta, si trova il più antico stemma del Comune di Cori.

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Chiesa di Santa Maria della Pietà
Chiesa di Santa Maria della Pietà

La chiesa di Santa Maria della Pietà è la chiesa collegiata di Cori, ed è stata costruita su un tempio romano forse dedicato alla dea Diana e Fortuna.

L’edificio originario in stile romanico risale al XII secolo ma la chiesa ha subito una grande trasformazione nel XVII secolo.

Accanto alla chiesa si trova l’oratorio dell’Arciconfraternita del Gonfalone.

L’interno ha 3 navate e racchiude molti tesori come un candelabro del cero pasquale del XII secolo che è il più antico conosciuto ed è stato realizzato da artisti di Cassino.

Un'altra opera di pregio è un sarcofago cosmatesco del XII secolo e un quadro della Madonna del Rosario del XVI secolo.

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Il Santuario della Madonna del Soccorso di Cori risale al 1634 ed è stato costruito ampliando una precedente cappella dedicata ad una apparizione della Madonna.

Il progetto è dell’architetto Mario Arconti e la facciata ha un portico con tre archi a tutto sesto. Negli anni ‘50 accanto alla chiesa è stato realizzato un albergo per pellegrini.

L’interno della chiesa ad unico navata coperta da volte a botte che termina con una cupola sormontata da una lanterna.

Ai lati della navata si trovano 4 altari e proprio sotto la cupola si apre la porta della originaria Cappella dell’Apparizione.

Lo stile interno è barocco, come quello dell’epoca della costruzione, e contiene molti tesori come una immagine del Trecento della Madonna con bambino, angeli e Oliva di scuola fiorentina.

Una leggenda narra che il 4 maggio del 1521 una bambina di nome Oliva che andava a trovare la mamma che lavorava nei campi si perse nei monti di Cori proprio durante un grande temporale.

Oliva cercò riparo sotto una ginestra e qui le apparve la Vergine che la protesse e la nutrì per 8 giorni.

Proprio nel luogo dove fu ritrovata la piccola Oliva, venne rinvenuto anche una icona della Madonna e lo stesso anno venne deciso di costruire una cappella per proteggere il dipinto.

Sul luogo arrivarono così tanti pellegrini che nel giro di un secolo fu deciso di ampliare la cappella e di realizzare il santuario che oggi possiamo ammirare.

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