Militello in Val di Catania. Chiesa confraternale di San Sebastiano

La confraternita di San Sebastiano aveva qui sede dal 1504. Nel 1572 il popolo attribuì al Santo il miracolo di averli liberati dalla peste, dichiarandolo compatrono di Militello. Distrutta nel 1693, la Chiesa fu ricostruita inglobando nella facciata l’antico portale. Sull’altare maggiore, incorniciato da una cappella barocca (1708), è esposta la statua di San Sebastiano con fercolo ligneo, mentre il reliquario in argento si trova con altri preziosi presso il Tesoro di Santa Maria della Stella.
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Militello in Val di Catania. Chiesa confraternale di San Michele Arcangelo (o dei Santi Angeli Custodi)

La Chiesa cinquecentesca di San Michele Arcangelo fu ricostruita nel 1657 e dedicata all’Angelo Custode. A una sola navata, fu restaurata dopo il 1693. Le pareti e il tetto sono ricchi di stucchi in stile rococò, a contorno del pavimento in ceramica di Caltagirone (1768). Nel 1754 furono costruiti due altarini, dedicati a San Michele Arcangelo, a sinistra, e a San Raffaele Arcangelo, a destra, i cui dipinti sono conservati a Santa Maria della Stella, come l’organo a canne che stava in cantoria.
 Una storia “caritatevole” 
Nella chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, nel 1500, aveva sede l’ospedale retto dalla Compagnia dei Bianchi, o della Carità, finché nel 1628 la sede dell’ospedale non venne costruito vicino alla chiesa di Sant’Antonio Abate. La chiesa di San Michele cadde in disuso a tal punto da essere barattata, nel 1639, con un terreno di ulivo. Solo grazie alle elemosine dei pii militellesi si riuscì nel 1657 a ricostruire la chiesa, dedicandola all’Angelo Custode. Qui si istituì l’Umile e Caritatevole Congregazione di Maria SS. degli Agonizzanti, formata da dodici nobili e dodici rappresentanti delle maestranze (come i Dodici Apostoli), che aveva proprio l’obbligo di assistere i moribondi e di provvedere alla sepoltura e alle messe in suffragio dei poveri.
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Militello in Val di Catania. Chiesa confraternale della Madonna della Catena

Un vero e proprio pantheon al femminile è la Chiesa della Madonna della Catena, costruita nel 1541 e sopravvissuta al terremoto. All’interno, una decorazione barocca secentesca in stucco bianco e dorato adorna le pareti, con le figure di dodici Sante Vergini siciliane nell’ordine inferiore e i Misteri Gaudiosi in quello superiore. Un tripudio di putti, conchiglie e festoni circonda le figure principali. Della metà del 1600 è il soffitto ligneo a cassettoni intarsiati, come la cantoria lignea.
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Militello in Val di Catania. Chiesa del Santissimo Crocifisso al Calvario

Poco distante da Militello sorge il Monte Caruso sulla cui vetta, nel 1610, fu innalzata una croce di legno, come fu sul Golgota. Per questo, quando nel 1617 fu edificata una chiesa, fu chiamata del Calvario. La croce in legno, simbolo di questo luogo e sopravvissuta al terremoto (che qui fece un centinaio di vittime), è esposta sotto il portico ed utilizzata per la processione del Venerdì Santo. Al suo interno, l’immagine del Crocifisso è esposta nella cappella centrale, con numerose reliquie.
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Secondo la tradizione, prima un’edicola e poi una chiesa (1503-1574), vennero costruite proprio nel punto in cui Sant’Antonio di Padova si sarebbe fermato. Decorato a fasce alterne di pietra bianca e nera, il campanile è opera di Antonio Scirè Giarro. All’interno, la cinquecentesca cappella del presbiterio, originariamente nota come Cappella del Santo Sepolcro, si attribuisce a Giandomenico Gagini senior e a Antonuzzo Gagini, uno degli ultimi rappresentanti della grande famiglia di scultori.
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Militello in Val di Catania. Chiesa del Santissimo Sacramento al Circolo

Costruita nel 1724, questa chiesa era destinata all’esposizione del Santissimo Sacramento. La sua facciata barocca a profilo concavo rivela come l’architetto militellese Antonino Scirè Giarro abbia risentito, a livello progettuale, dell’influsso del Borromini. L’interno è decorato da stucchi. Molte opere d’arte che l’arricchivano sono state trasferite presso il Tesoro di Santa Maria della Stella per scongiurare i numerosi furti.
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Antonio Piero Barresi costruì una chiesa per S. Maria Annunziata intorno al 1480, ingrandita col monastero tra il 1503 e il 1515. Vi si stabilirono i Domenicani e, dal 1613, i Frati Minimi di San Francesco di Paola. La chiesa è abbellita all’esterno da un portico a colonne, decorato da affreschi con la Gloria del Paradiso e le Pene del Purgatorio; la navata interna è rivestita da stucchi tardo-barocchi, mentre sono secenteschi quelli dell’altare maggiore, che incorniciano la statua del Santo.
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Militello in Val di Catania. Chiesa e Monastero di Santa Maria degli Angeli dei frati Cappuccini

Caterina Barresi fondò il monastero nel 1575, accanto a una piccola chiesa preesistente. Il complesso fu ristrutturato nel 1709 e ha ospitato i frati fino al 1980 circa; oggi la messa viene celebrata solo una volta al mese dai frati cappuccini di Augusta (SR). La chiesa, a una sola navata, è abbellita da cappelle elegantemente intagliate e da una splendida pala con Santa Maria degli Angeli e sei santi dipinta Filippo Paladini (1612), superbamente incorniciata da un altare maggiore in legno.
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