La chiesa di Sant'Antonio più antica di Viticuso e sorge appunto sul monte omonimo.

Fu realizzata dai benedettini di Montecassino, e sotto il simbolo benedettino dei tre colli vi è la data del 1003, nonostante facesse parte della diocesi di Venafro.

Si pensa che fosse nata come posto di osservazione, poiché si trova a confine tra il territorio di Montecassino e la contea di Venafro.

In seguito è diventata una cappella e forse inizialmente era dedicata a San Cristoforo.

Alcune leggende testimoniano la presenza di Sant'Antonio a Viticuso, che vi giunse in visita da Venafro, e forse per questo la chiesa cambiò nome.

Una leggenda narra che il santo stanco ed affaticato, forse perché inseguito dai briganti, si sedette su un sasso che scelse come sua dimora. 

Sant'Antonio è diventato anche il patrono del paese.

La struttura attuale risale al 1898, come inciso sull’architrave della porta centrale.

La chiesa ha subito una ristrutturazione dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

 

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La prima parrocchia di Viticuso è stata intitolata Santa Maria Assunta e veniva chiamata Chiesa Madre.

Non si hanno molte notizie e l’unico archivio da cui sarebbe stato possibile attingere dati sicuri era quello diocesano di Isernia, distrutto dai Garibaldini nel 1860.

La chiesa fu inizialmente costruita intorno al 1064.

Nel 1700 appariva completamente logorata dal tempo e quindi dovette essere restaurata completamente e quindi riconsacrata.

L'aspetto ha una forma architettonica a croce latina con volta a botte con cappelle laterali ai lati della navata principale.

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A Villa Santo Stefano si trova la Chiesa di San Giovanni in Silva Matrice in località San Giovanni, un’area abitata fin dall’epoca preistorica come testimoniato da diversi reperti ritrovati.

Si tratta di una chiesa molto antica situata in campagna e attualmente abbandonata.

Si compone di due chiese: una più grande dedicata all’Evangelista Giovanni che sorge su un santuario pagano e una più piccola costruita nel XV secolo e dedicata a Giovanni Battista.

L’edificio è a due navate con un bellissimo altare situato in fondo alla navata maggiore.

 

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La chiesa della Madonna del Rosario di Villa Santo Stefano venne consacrata nel 1966 e fu dedicata alla Madonna del Rosario.

È stata costruita sulla scorta della volontà della piccola comunità che proveniente da Vallecorsa si insediò fin dalla fine dell’800 sulla montagna alle pendici di Campo Lupino, in località Macchione.

La chiesa ha avuto diversi miglioramenti nel corso del tempo grazie alle cure dei parroci che si sono alternati a Villa Santo Stefano, a partire da don Luigi Falconi, e alla solerzia degli artigiani e dei cittadini che si sono prodigati per il suo abbellimento.

Il 29 agosto è festa della Madonna del Rosario

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La chiesa della Madonna dello Spirito Santo a Villa Santo Stefano fu costruita nel 1733 in una area dove si verificarono delle apparizioni miracolose.

E’ stata poi rifatta nel 1872.

La Madonna con il figlioletto tra le braccia apparve al sacerdote Antonio Petrone il 4 marzo 1721 e gli portò una guarigione dai suoi mali.

In seguito la Madonna è apparsa ad un altro sacerdote l’arciprete Gentili in aprile.

Ogni anno, nel mese di maggio, l’immagine della Madonna rimane scoperta e la chiesa è meta di pellegrinaggio.

I numerosi miracoli, di cui c’è un’ampia documentazione, sembrano essere associati all’unzione con l’olio della lampada della Madonna.
 

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Il Santuario della Madonna delle Grazie e Convento di Sant'Angelo in Fortunula è stato fondato nel 1595 a Villa Santa Lucia.

Inizialmente era un piccolo tempietto costruito dopo il ritrovamento dell’immagine della Vergine col Bambino.

Diventa convento nel 1715 con il monaco agostiniano Padre Carlo Alfonso De Mercantis e fu ampliato e abbellito.

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