La chiesa di San Michele Arcangelo risale forse alla presenza longobarda a Vallecorsa.

E' dedicata a San Michele diventato protettore principale alla fine del ‘700.

La chiesa ha subito molte modifiche nel tempo.

All’interno è ad unica navata con pilastri e capitelli di ordine dorico e nell’abside.

Dietro l’altare si trova la nicchia con la statua di San Michele Arcangelo.

La chiesa è arricchita da pregiati quadri ad olio e da un polittico cinquecentesco di Jacopo Zucchi.

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Trevi nel Lazio. Collegiata di Santa Maria Assunta

La attuale collegiata di Santa Maria Assunta di Trevi nel Lazio nasce dalla sovrapposizione di diverse chiese rimaneggiate nel Duecento, Quattrocento e Seicento, da cui le forme barocche.

Nella costruzione sono stati utilizzati materiali dell’antica cattedrale del paese.

La chiesa collegiata di Santa Maria Assunta di Trevi nel Lazio si trova nella parte alta del paese, nei pressi del castello Caetani che prima del terremoto della Marsica del 1915 era molto più esteso e occupava il centro del borgo.

La chiesa ha quindi origini medievali ed è stata ristrutturata diverse volte nel corso dei secoli. La sua attuale forma che richiama la morbidezza delle linee barocche risale al Seicento mentre le precedenti forme possono essere riconosciute nella cripta sotterranea.

La facciata ha un’unica porta di ingresso a cui si accede da una scalinata e due finestre in corrispondenza delle navate laterali.

L’interno ha tre navate con un soffitto di volte a crociera affrescati con decori e lungo le navate laterali si trovano altari mentre nella zona dell’altare principale si trovano ancora le sedute lignee della collegiata e un prezioso ciborio barocco.

Cripta

Da una porta della facciata principale della chiesa, posta accanto alla scalinata di accesso alla chiesa, si entra nella cripta della chiesa collegiata di Santa Maria Assunta di Trevi nel Lazio. La cripta appare semplice e priva di decori a parte la zona dove sono custoditi i resti e le reliquie di San Pietro Eremita, il santo che ha vissuto ed è morto a Trevi nel Lazio e che oggi è il suo patrono. San Pietro Eremita è stato canonizzato proprio in questa cripta da papa Innocenzo III nel 1215.

Gli affreschi che si trovano in questa zona risalgono al rifacimento barocco della chiesa intorno al Seicento.

Organo Bonifazi

Nella cantoria della chiesa di collegiata di Santa Maria Assunta di Trevi nel Lazio si trova uno dei migliori organi dell’Italia centrale. L’organo risale al 1633 ed è stato realizzato da Ennio Bonifazi, celebre organaro del XVII secolo, che in parte venne pagato dall’intera comunità.

L’organo ha una facciata con 3 campate, ciascuna delle quali ha una canna centrale a tortiglione e registri potenti e dolci, che conservano intatta la freschezza timbrica.

L’importo dell’organo fu in parte pagato dalla Comunità di Trevi nel Lazio e lo strumento musicale è arricchito da fregi lignei intagliati e dorati e posto su una cantoria di rara bellezza.

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La chiesa di San Lorenzo a Torrice risale al XVIII secolo.

La chiesa è a due piani in quanto è stata edificata su un preesistente oratorio confraternale.

Ha una facciata barocca con un bel portale barocco.

L’interno a croce greca è arricchito da decorazioni a stucco, altari settecenteschi e pregevoli dipinti attribuiti a Giuseppe Cesari e al Ludovisi.

 

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La chiesa barocca di San Nicola a Supino è stata costruita nel 1774.

La facciata è organizzata su due ordini e il campanile è molto semplice e lineare.

L’interno è a navata unica con un’abside e due cappelle.

Sulla parete di fondo si trova una pala d’altare con cornice di legno raffigurante San Nicola e la Vergine.

E' degna di nota una piccola tela dipinta a olio raffigurante una Madonna con Bambino, risalente al XVI-XVII secolo.

La chiesa ha una cantoria lignea e la decorazione della volta della navata riprende tipici motivi settecenteschi.

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Il grande santuario di San Cataldo a Supino è stato ultimato nel 1786.

E' un capolavoro di stereometria e uno dei migliori esempi di architettura barocca del Lazio meridionale.

Ha una forma poligonale, con una matrice esagonale e una parete perimetrale a 12 facce.

La facciata ha tre portali sormontati da lunette di cui la centrale ha un mosaico policromo con le figure di San Pietro e di San Cataldo del 1966.

Il portone d’ingresso è un bassorilievo in bronzo di Saverio Ungheri del 1978 ed è chiamato la “Porta della Speranza”.

Il santuario ha una grande volta centrale a cupola e l’interno è decorato da numerosi stucchi e marmi policromi.

Nella cantoria si trova un antico organo realizzato nel 1764 da Johannes Conradus Werle, di grande pregio artistico e musicale.

La cappella dedicata a San Cataldo è racchiusa da una cancellata di ferro battuto ed è decorata in finto marmo.

Sulla volta si trova l’affresco della “La Gloria di San Cataldo” realizzato da Monicelli nel 1890.

La grande statua lignea di San Cataldo, distrutta in un incendio del 1870, è stata ricostruita.

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Supino. Chiesa di Santa Maria Maggiore

La chiesa di Santa Maria Maggiore di Supino non rispecchia la costruzione originaria.

Infatti, nel 1944 subì bombardamenti e il crollo della cupola.

Il progetto originario è del 1753 (1717) dell’architetto Gerolamo Fontana su incarico dalla famiglia Colonna.

La facciata ha uno stile molto semplice e razionale con un campanile diviso in quattro ordini.

All’interno presenta una navata unica con copertura a volta e cinque cappelle di stile barocco.

La cupola è stata ricostruita fedelmente secondo il modello originario.

Nella chiesa si trovano numerosi dipinti tra cui uno raffigurante l’Assunta con San Lorenzo e San Sisto, del XVIII secolo, di scuola napoletana.

Un dipinto dell’apparizione della Vergine a San Giacinto del XVII secolo è di scuola romana.

L’opera più recente è l’affresco di Italo Scelza, dedicato all’enciclica Fides et Ratio, realizzato nel 1999.

Nella controfacciata si trova una particolare cantoria lignea con un organo di Cesare Cantarinozzi di Subiaco, degli inizi del XVIII secolo.

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