Chiesa di San Nicola di Bari
Chiesa di San Nicola di Bari

La chiesa di San Nicola di Bari si trova adiacente il castello di Roccagiovine e probabilmente era la sua prima cappella.

La sua forma attuale risale al XVIII secolo 

La facciata è in stile neoclassico, con un portone di ingresso ed una soprastante apertura, e termina con un marcapiano. Accanto alla chiesa, in continuazione della facciata, si trova un piccolo campanile romanico in pietra a faccia vista. Sia la chiesa che il campanile sono stati ristrutturati recentemente dopo il terremoto de L’Aquila. 

L’interno è a tre navate con la navata principale con una copertura con una volta a botte elegantemente decorata. Le navate laterali hanno invece volte a crociera anch’essere dipinte.

Al suo interno si può ammirare una tavola del XVI secolo che raffigura la Madonna dei Ronci eseguito dal Pastura, un allievo del Perugino. La tavola era stato ordinato dalla famiglia Orsini per ringraziare la Madonna di un miracolo e l’immagine è ancora venerata dalla popolazione come la Madonna delle Grazie.

 

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La chiesa del Crocefisso di Rocca di Papa risale alla fine del XVI secolo.

Deve il suo nome ad una trave di legno che sostiene una croce pendente.

Nel 1747 la chiesa crollò a causa di una violenta tempesta, trascinandosi dietro alcune case.

Gli abitanti pazientemente ricostruirono la chiesa nel 1850.

I restauri furono completati nel 1865 grazie all'aiuto dello scultore tedesco Teodoro Achtermann.

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La chiesa della Madonna del Tufo venne edificata a Rocca di Papa seguito di un evento miracoloso accaduto alla fine del XV secolo.

Un cavaliere che percorreva una mulattiera, grazie all'intervento della Vergine Maria da lui evocata, non fu colpito da un grosso macigno che si era staccato da uno sperone di roccia.

L’uomo costruì un piccolo edificio attorno al masso di tufo che fece dipingere dal pittore Antoniazzo Romano.

Nel corso dei secoli questa piccola chiesa venne ampliata e diede origine al santuario.

La facciata risale al 1792 voluta dal principe Andrea Doria-Pamphilj.
 

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La storia del duomo dell'Assunta di Rocca di Papa è alquanto articolata.

Nel XII secolo qui era costruita la chiesa del Crocifisso che viene trasformata nel 1664, per iniziativa del cardinale Colonna, ma i lavori terminano solo nel 1754.

La chiesa crollò per un terremoto nel 1806 e venne riedificata nel 1817. La sua ultima ricostruzione risale al 1944 dopo i danni dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

All’interno sono custodite opere d’arte come una Madonna trecentesca l'Assunzione della Vergine di Corrado Giaquinto e il Redentore attribuito a Perin del Vaga.

Molto venerato il dipinto di Santa Maria della Pietà ritrovato miracolosamente integro sotto le macerie del terremoto del 1806.

La bassa cupola e l’abside sono finemente decorata da stucchi.
 

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Chiesa di Santa Maria Assunta
Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta è fra le più antiche del paese e si trova nel punto più alto del borgo di Rocca Canterano e forse la sua prima costruzione risale al medioevo.

La sua attuale forma è dovuta al rifacimento neoclassico del XVII secolo. Oggi la chiesa ha una navata unica ricoperta con una volta a botte totalmente affrescata. Ai lati della navata si aprono sei cappelle laterali, probabilmente aggiunte dal cardinale Barberini nel 1673.

La navata termina con un bellissimo altare con un dipinto che raffigura l’Assunta e due tele sull’Ultima cena del maestro Tito Troja della vicina Arcinazzo Romano. Mentre sopra l’ingresso si trova il palco che ospita l’antico organo della chiesa.

La chiesa termina con un campanile di oltre 40 metri che domina tutto il profilo di Rocca Canterano.

 

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Chiesa e oratorio della Santissima Annunziata
Chiesa e oratorio della Santissima Annunziata

La chiesa e l’oratorio della Santissima Annunziata è l’edificio monumentale più importante di Riofreddo e si trova proprio all’entrata del paese lungo la antica Via Tiburtina Valeria.

Il semplice oratorio è incredibilmente decorato da affreschi rappresentanti la storia di Gesù e finte tappezzerie con uno stile che riprende Giotto e il gotico internazionale. Non si conosce bene il nome degli autori delle opere, tra i quali si menziona anche un artista chiamato Maestro di Riofreddo.

La decorazione è stata eseguita per volontà della famiglia Colonna durante il pontificato di papa Martino V Colonna di Genazzano per annunciare ai fedeli la fine dello Scisma d’Occidente nel 1420. Per la definizione dei soggetti e dei temi da trattare, Antonio Colonna si è avvalso dell’assistenza di filosofi e teologi esperti di dottrina orientale.

Un tempo questa chiesa era la cappella dell’ospedale medievale che ha svolto queste funzioni per molti secoli con vicende alterne. L’ultimo periodo di splendore è stato quando l’ultimo figlio di Giuseppe Garibaldi venne a vivere a Riofreddo con sua moglie Costanza che era infermiera e decise di istituire un pronto soccorso a servizio dei residenti del borgo e dei paesi limitrofi.

Oggi l’ospedale di Riofreddo è stato trasformato nella casa comunale.

 

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La chiesa dei Santi Abbondio e Abbondanzio a Rigano Flaminio è iniziata ai tempi di Ottone III (980-1002).

Probabilmente come risarcimento per la traslatio dei corpi dei santi martiri a Roma, e ha subito cambiamenti fino al XIV secolo.

La chiesa è realizzata in laterizi interposti a marmi altomedievali mentre la zona absidale è in tufo.

Il campanile ha tre piani con bifore ed è costruito sfruttando il contrafforte della chiesa.

L'interno della chiesa è diviso in campate da archi ogivali e nel presbiterio sopraelevato si trovano la mensa e il sedile in pietra.

Nella cripta trapezoidale si può un affresco di particolare bellezza: un S. Michele con suo volto particolarmente realistico.

L'immagine suggerisce un'idea di terza dimensione e con ali lucenti e candide che rendono l’idea di un angelo così "gerarchicamente" vicino a Dio.

L'abside è affrescato con la scena dell'Apocalisse, la Sacra Famiglia e il giorno del Giudizio Universale.

Una scena tipicamente medievale con scopi didattici verso i fedeli per avvicinarli a Dio ma anche per controllarli.

Erano la Bibbia dei poveri e degli analfabeti.

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