La chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio di Rignano Flaminio risale al medioevo per volere della famiglia Savelli.

Ha una semplice facciata in blocchi di tufo a forma di capanna.

L’interno è a croce latina con tre navate suddivise da pilastri.

Lo stemma della famiglia Savelli si ritrova sulla particolare acquasantiera con due leoni rampanti d’oro con lingua rossa e una rosa.

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La chiesa della Immacolata Concezione di Riano risale al 1490.

E' è stata costruita dai monaci benedettini di San Paolo fuori le mura.

E’ stata poi ricostruita e ampliata nel 1738 da Francesco Maria Ruspoli.

E’ una semplice costruzione con una porta quattrocentesca incorniciata da marmi.

La chiesa è a navata unica e l’altare si trova nell'abside con un quadro di una Madonna con il Bambino.
 

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L’abbazia di S. Andrea in Flumine a Ponzano Romano viene citata per la prima volta in documenti d'età carolingia, nel 762 su un precendente impianto romano del V secolo. E' attribuita ad una certa Gallae raccontato da un monaco della comunità di San Silvestro sul vicino Monte Soratte.

La storia vuole poi che questa abbazia sia stata voluta da un fratello di ‘Pipino il breve’, ritiratosi in contemplazione in questa area, e costruita dai monaci benedettini.

Dopo il Mille l'abbazia rimane tra i possedimenti del monastero di San Paolo fuori le Mura di Roma, per poi passare sotto l'amministrazione dei Farnese.

Lo stile romanico risale al XII secolo e la chiesa originariamente era fortificata con torri di controllo come tutti i centri situati in posizione strategica lungo le vie commerciali.

L’unica torre superstita è l’attuale campanile. L’interno è a tre navate con colonne in granito e capitelli ionici e corinzi, e il pavimento è lavorato con mosaici cosmateschi.

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La chiesa di San Nicola di Bari si trova nel centro dell'abitato di Ponzano Romano.

Le sue origini sono sicuramente precedenti al primo documento ufficiale, un atto notarile del 1494.

Il campanile, integrato in un angolo della facciata risale infatti alla fine del XIII secolo.

La chiesa è stata rimaneggiata nel settecento.

Al suo interno sono custodite molte opere provenienti dall’abbazia di S. Andrea in Flumine.

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La chiesa di Maria delle Vigne, detta “la Madonella" è una chiesa privata della famiglia Borghese abbandonata su una area agricola.

Lo stile risale al XVII secolo anche se non si conosce la sua vera storia. Si ritiene che come molte chiese sia stata edificata su un precedente edificio romano, probabilmente un impianto termale.

La chiesa è a una pianta centrale ottagonale coperta da una volta a padiglione internamente decorata con affreschi risalenti al Seicento. 

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Poli. Chiesa di San Pietro Apostolico

Nel corso principale di Poli si trova la chiesa di San Pietro Apostolico con il suo magnifico campanile.

La facciata è neoclassica e molto geometrica.

L’interno della chiesa ha una navata rifatta nel 1600, ed è ricco di decori di oro e stucchi colorati e di ornamenti.

Le sei cappelle laterali hanno altari riccamente lavorati.

Dietro l’altare maggiore si trova un’abside con un grande affresco mentre sopra l’ingresso una bella cantoria in legno lavorato con un organo.

Al suo interno custodisce interessanti quadri del Quattrocento e Cinquecento.

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Pisoniano. Chiesa della Madonna della Neve

La chiesa della Madonna della Neve a Pisoniano risale al XVIII secolo.

Deve il suo nome all’immagine sull’altare maggiore, eseguita seguendo il modella di quella venerata a Santa Maria Maggiore a Roma.

La chiesa era un importante luogo di accoglienza religiosa e di preghiera per i pellegrini diretti al vicino santuario della Mentorella.

Per questo accanto all’edificio sacro sorgeva, fino al Settecento, un piccolo ospedale destinato ad ospitare i viandanti.

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