Roccasecca dei Volsci. Tempietto di Santa Maria della Pace

Il tempietto di Santa Maria della Pace del 1661, di stile bramantesco, ha una particolare forma che lo rende unico.

A pianta circolare si trova nella parte bassa di Roccasecca dei Volsci, in un punto geografico strategico tra la Ciociaria e l’Agro Pontino.

Fu costruita da Carlo Camillo Massimo II e al suo interno custodisce l’affresco della Madonna della Pace, un tempo venerata per i tanti miracoli elargiti.

Il tempietto si caratterizza per l’uso dei mattoni nelle lesene con capitelli corinzi, nelle cornici e nella scalinata.

Anche la cupola è rivestita in cotto.

Nella cappella si celebrare messa ogni giorno mentre oggi in occasione della fiera di merci e bestiame, che si svolge annuale in loco nella seconda domenica di settembre.
 

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Roccasecca dei Volsci. Chiesa di San Sebastiano

La chiesetta di San Sebastiano è dedicata al santo protettore di Roccasecca dei Volsci contro la peste.

San Sebastiano era il patrono del paese prima che la famiglia Massimo portasse San Massimo Martire.

La chiesa è stata adibita per anni a garage e defraudata del bel portale.

Nelle sistemazioni recenti sono riemersi affreschi del XVI secolo di San Sebastiano legato ad un tronco, San Nicola da Bari, vescovo e la figura di un bimbo che ricorda il miracolo dei tre fanciulli immersi nel tino.

Altri affreschi rappresentano San Giovanni Battista e San Tommaso D'Aquino che morì nel 1274 nella vicina Abbazia di Fossanova.

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Roccasecca dei Volsci. Tempietto di San Raffaele

Il tempietto di Roccasecca dei Volsci di stile neoclassico è stato costruito nel 1659 ed è dedicato a San Raffaele (patrono dei farmacisti) e alla SS.ma Vergine.

E’ stato voluto dal Cardinale Carlo Camillo Massimo II, la facciata principale presenta quattro lesene in mattoni con capitelli corinzi di terracotta.

L’interno ha una pianta rettangolare ed è arricchito da affreschi attribuiti alla scuola di Domenico Zampieri.

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Roccasecca dei Volsci. Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta è stata riedificata a Roccasecca dei Volsci nel 1605 dalla famiglia Massimo sui ruderi di un tempio più antico.

La facciata è realizzata su due ordini e presenta due finestroni ai lati e un portale Seicentesco.

Sul secondo ordine della facciata, si trova una finestra rettangolare chiusa affiancata da due altre lunette di recente apertura.

All’interno è a un'unica navata con cappelle laterali e conserva elementi di arredo romanici e gotici.

Da rilevare l’altare e le acquasantiere.

Tra le opere d'arte, un trittico su tavola del XV secolo, sculture lignee rinascimentali e tele del 1613 di Domenico Fiasella, seguace del Caravaggio.

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La cappella della Madonna delle Rosa risale al 500 ed è dedicata alla Madonna delle Grazie, che ha dato il nome all’area chiamata "Borgo Madonna" di Roccagorga.

Un tempo era un luogo di sosta per i locali che vivevano in campagna.

Sull’altare si trova un bel dipinto che raffigura la "Madonna con il Bambino" donato nel 1875 da Francz Johann Heinirich Nadorp.

In questa cappella si verificò il Miracolo delle Rose quando a San Claudia di Anagni, che predicava sui Monti Lepini, e al suo padre spirituale apparvero improvvisamente mazzi di rose sopra l’altare.
 
 

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L'eremo di Sant’Erasmo si trova in montagna a Roccagorga, a circa a 800 metri di quota vicino una sorgente d'acqua. 

Sant’Erasmo è il patrono di Roccagorga e forse qui vi era anche un convento.

La piccola chiesetta è una stanza rettangolare e sull'altare si trova un affresco che raffigura Sant’Erasmo in abiti vescovili, una statua e numerosi ex voto.

Ogni mese di maggio si svolge una processione. Il sentiero continua e attraversa tutte le vette dei Monti Lepini.

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La chiesa dei SS Leonardo ed Erasmo domina tutto il paese di Roccagorga con la sua forma convessa e il colore giallo della facciata.

L'edificio risale al 1500 ed è stato costruito dove precedentemente si trovava l'antica chiesa di S. Maria (attuale sagrestia).

La chiesa è stata ristrutturata tra il 1671 e il 1700 eppoi distrutta a seguito del terremoto del 1753.

Nel 1775 è stata ricostruita con le attuali forme barocche su progetto dell'architetto Paolo Posi.

Nel 1798 fu saccheggiata dalle truppe napoleoniche che requisirono tutti gli ori e gli argenti, risparmiando il busto di Sant’Erasmo solo perché riscattato dalle donne del paese con una colletta generosa e straordinaria.

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