Bassiano. Chiesa collegiata di Sant'Erasmo

La chiesa collegiata di Sant'Erasmo di Bassiano risale al Trecento.

E' stata completamente ricostruita nel 1530 a causa di un fulmine che aveva danneggiato la struttura medioevale.

Un ulteriore grande intervento di restauro è avvenuto durante l’Ottocento.

È dedicata al patrono del paese e al suo interno sono stati scoperti affreschi risalenti al 1599 che raffigurano una Ascensione di Cristo fra Sant’Erasmo e San Francesco.
 

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Il campanile e la chiesa di San Michele Arcangelo di Aprilia hanno subito molti cambiamenti nel tempo.

Il campanile è stato completamente distrutto durante la guerra ed è stato ricostruito grazie al contributo popolare nel 1999 seguendo le linee originarie.

La chiesa, invece, è stata solo parzialmente distrutta.

Il suo interno è a navata unica con cappelle laterali e abside.

E' ricco di opere d'arte: la porta centrale dell'artista Sergio Iezzi, la Via Crucis e il Coro Ligneo di Salvo, un dipinto di Dino Massarenti, alcune opere in terracotta di Claudio Cottiga e un mosaico di Brando.

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Chiesa di Sant’Eusebio
Chiesa di Sant’Eusebio

La chiesa romanica di Sant’Eusebio a Ronciglione risale al VII secolo.

L'interno ha tre navate divise da colonne.

Si conservano alcuni affreschi tra cui l'Ultima Cena dell’XII secolo, il ‘Redentore benedicente tra gli Evangelisti’ del XIII secolo e una Quattrocentesca Madonna col Bambino tra i Santi Eusebio e Stefano, aggiunti nel XVII secolo.

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Ronciglione. Chiesa di Santa Maria della Pace

La chiesa di Santa Maria della Pace a Ronciglione è stata ristrutturata alla fine del Cinquecento.

Al suo interno si trovano un pregevole altare barocco con un affresco della Vergine, e una pala settecentesca di Sebastiano Conca che raffigura la ‘Madonna e San Francesco di Sales’ che è considerata la migliore pittura dell'epoca nel Viterbese.

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Chiesa di Santa Maria della Provvidenza
Chiesa di Santa Maria della Provvidenza

La chiesa di Santa Maria della Provvidenza risale all’XI secolo ed è stata la prima di Ronciglione con il nome di Sant’Andrea.

L’edificio ha un’unica navata con un tetto a capriate.

L’interno è decorato da vari affreschi tra cui una crocifissione nell’abside e un Cristo benedicente con cherubini e angeli del Quattrocento.

Nel 1722 si staccò un masso della rupe sulla quale era costruita e nel 1742 la chiesa venne restaurata in stile barocco con un portichetto esterno e prese il nome di Santa Maria della Provvidenza.

Il nome è dovuto ad un affresco che fu ritrovato durante i lavori di restauro.

L’immagine della Vergine era ritenuta miracolosa dai Ronciglionesi.

Fu molto amata anche da San Carlo Borromeo che veniva spesso a visitarla e per questo è ritratto sul frontespizio dell'altare.

Il campanile è romanico, risale al XIII secolo e si trova ai bordi dello sperone tufaceo anche se è stato abbassato rispetto all’originario.
 

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Ronciglione. Duomo dei Santi Pietro e Caterina

Il duomo dei Santi Pietro e Caterina di Ronciglione che è stato iniziato intorno al 1630 su disegno di Pietro da Cortona, rivisto nel 1671 da Carlo Rainaldi e fu completato nel 1695.

È una costruzione imponente e la cupola ha una altezza di 36 m e di 79 dal fondo della rupe.

La costruzione barocca si innesta sulle fondamenta del vecchio duomo di cui è visibile il campanile.

I ritardi nella costruzione furono dovuti ad una disputa sulla altezza della cupola che non poteva essere più importante di quella di San Pietro e alla gara fra le diverse Compagnie sulla ricchezza delle loro cappelle.

La facciata ha due ordini architettonici: ionico in basso e barocco in alto.

Fra i capolavori si riporta il trittico del SS Salvatore, del pittore viterbese Gabriele Di Francesco dipinto nella seconda metà del 400, e l'altare sinistro, realizzato con marmi policromi e ornato da una pala d'altare di Giuseppe Ghezzi raffigurante la Madonna del Rosario.
 

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La moderna chiesa della Madonna della Folgore risale al 1955 e si trova nel bosco delle Valli a Vetralla. 

Qui nell’agosto del 1955 un drappello di lancieri di Montebello si rifugiò sotto una grande quercia durante un temporale.

L’albero venne colpito da un fulmine ma miracolosamente i soldati rimasero illesi.

A ringraziamento fu eretta un'edicola poi diventata una piccola chiesa consacrata nel 1967.
 

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