La chiesa della Madonna dell'Olivo di Tuscania è un elegante esempio di architettura rinascimentale con facciata rettangolare con una lunetta decorata con motivi vegetali.

L'interno è del tutto spoglio ma qui si trova l’ingresso dell’importante Necropoli Etrusca della Madonna dell’Olivo con la famosa Tomba della Regina.

In questa chiesa, il martedì successivo al Lunedì dell’Angelo (Pasquetta), si celebra la messa che un tempo era il prolungamento dei festeggiamenti Pasquali.

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La basilica di San Pietro è stata costruita sul colle dove un tempo sorgeva l’acropoli etrusca di Tuscania e il centro fortificato della città romana.

La chiesa, quindi, venne realizzata su un precedente edificio dell’VIII secolo poco dopo la donazione del territorio che Carlo Magno fece a papa Adriano I.

Architettonicamente la chiesa è il punto di passaggio dalle forme paleocristiane a quelle romaniche.

Poi è stata ulteriormente modificata tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo quando furono ricostruite le due campate e l'attuale facciata.

La sua imponenza e la sua collocazione la rendono uno degli edifici più interessanti del medioevo.

La facciata sporge nella parte centrale e presenta un grande rosone circondato da molti elementi decorativi.

Il portale maggiore è opera di un artigiano del marmo romano di scuola cosmatesca ed è caratterizzato da tre rilievi e da sculture e mosaici laterali.

L'interno è diviso in tre navate e quella centrale ha un pavimento cosmatesco a decorazioni geometriche.

La maggior parte della decorazione pittorica è andata perduta a parte un ciclo di affreschi che fanno riferimento alla vita di San Pietro, risalenti alla fine dell'XI secolo.

La cripta ha nove navate con ventotto colonne diverse, quasi tutte provenienti da edifici romani o altomedievali, risale al XII secolo.

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La chiesa di Santa Maria Maggiore di Tuscania è una delle più interessanti chiesa romaniche in Italia, un esempio di architettura con eccezionali opere pittoriche al suo interno.

La chiesa appare per la prima volta in una bolla papale del 852 anche se l’edificio è stato costruito in diverse fasi e consacrato nel 1206.

La facciata rileva queste diverse fasi che si possono ritrovare nella varietà di decori e nella generale asimmetria.

Il grandissimo rosone centrale con la fila di nove piccole colonne bianche che sovrasta il portale centrale in marmo bianco e i due laterali in peperino grigio.

L'interno è a tre navate divise da sei campate divise da colonne con capitelli romanici scolpiti e pilastri affrescati.

L'abside è dipinto con un grande affresco del '300 che raffigura il Giudizio Universale e da altri affreschi del duecento raffiguranti i Dodici Apostoli.

Il fonte battesimale risale al XIII secolo ed è del tipo ‘ad immersione’ con una forma ottagonale.

La torre campanaria risale al XII secolo ma la grande struttura della base e la sproporzione del corpo rispetto alla chiesa fanno pensare ad una sua edificazione precedente.
 

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La chiesa di Santa Maria del Riposo di Tuscania ha un aspetto rinascimentale.

Risale al Quattrocento quando fu costruita accanto ad un cenobio francescano, oggi diventato museo nazionale.

L'interno è a tre navate e custodisce vari affreschi e opere del Cinquecento.

Tra queste, un crocifisso ligneo del quattrocento e un dipinto del Cinquecento di Gerolamo Siciolante raffigurante la Presentazione al Tempio.

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Tessennano. Chiesa di San Liberato sotto le Mura

La chiesa di San Liberato sotto le Mura a Tessennano e risale al 1668, secondo una incisione su una pietra.

E' posta fuori dalle mura ed era uno dei punti più importanti della vita spirituale di Tessennano.

Ha una forma rettangolare e l'abside presenta affreschi raffiguranti l'Annunciazione, gli Angeli Custodi e Dio.

Gli affreschi mostrano anche la storia di San Liberato con il processo e il martirio.

Sull'altare si trova un quadro donato di Armando Lisini del 1937 che rappresenta San Liberato.

Nelle sue vicinanze sono ancora visibili i ruderi della casa di un eremita.

La chiesa è aperta solo in occasione della festa del Santo l’11 maggio.
 
 

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Tessennano. Chiesa di San Felice    

La chiesa di San Felice è stata costruita nell’Ottocento in stile neoclassico a Tessennano.

Ha una originale pianta ottagonale e un grande portico sulla facciata costituito da sei colonne sormontate da un timpano che ricorda chiaramente il Pantheon.

All’interno dell’edificio si trova un importante ciclo pittorico di Angelo Campanella: cinque pale d’altare che rappresentano il Purgatorio, il Martirio dei Santi Felice e Adatto, la Madonna del Rosario con i Santi Domenico e Caterina, l’Adorazione dei Magi e il Sacro cuore di Gesù.
 

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La costruzione della chiesa di Santa Maria in Castello a Tarquinia è iniziata nel 1121 e finita nel 1207.

E' stata costruita sulle presistenze della Cappella altomedievale Santa Maria ad rupes, con il contributo di diversi architetti.

La chiesa fu poi abbandonata nel 1567 e occupata dalle truppe francesi di Napoleone che la utilizzarono come stalla.

Il pavimento presenta decorazioni dei Cosmati e la vasca battesimale poligonale è del tipo ‘ad immersione’ ed ha ogni lato rivestito con un marmo di tipo diverso

Secondo la tradizione locale, questi marmi provengono dalla distrutta città romana di Gravisca.

Al lato della chiesa si erge la torre di Santa Maria in Castello che è la più alta di tutta la città.
 

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