La chiesa dell'Oratorio risale al 1648 ed era della Compagnia del Santissimo Rosario di Vallerano.

Veniva usata per alcune funzioni religiose dedicate alla Madonna del Rosario.

L’attività La chiesa è chiusa al culto ormai da molti decenni e ospitava tutti i paramenti, lanternoni, stendardi, statue sacre e arredi della Compagnia del Rosario usati per le varie processioni del paese.

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La chiesa del Crocifisso a Vallerano risale almeno al 1600 ed è visitata ancora da migliaia di fedeli per venerare un antico crocefisso.

La cappella nacque per custodire una tegola con una immagine della madonna dissotterrata da alcuni cinghiali.

La tegola venne inizialmente appesa ad un ramo e dopo i primi miracoli venne costruito un piccolo riparo.

Intorno al 1600 la cappella venne ampliata per ospitare il grande numero di pellegrini ed il progetto fu commissionato ad un allievo del Vignola.

Nella chiesa venne portato un grande crocifisso appartenente ai passionisti di Carbognano.

I passionisti cercarono di riappropriarsi del crocefisso ma questo inspiegabilmente “ritornava” all’interno della nuova chiesa.

Questo crocefisso ha fatto nascere molti miracoli anche se per alcuni anni la chiesa è stata poi abbandonata dai padri passionisti.

Oggi la chiesa e il culto sono tornati ai loro splendori.
 

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Vallerano. Santuario della Madonna del Ruscello

Il santuario della Madonna del Ruscello è stato costruito a Vallerano tra il 1604 e il 1609 sopra una piccola cappella con un affresco della Madonna con bambino del 1400.

La costruzione è dovuta ad un fatto miracoloso. Mentre nel 1604 il pittore Stefano Minicucci stava restaurando il dipinto, da questo uscì miracolosamente del sangue.

L’anno successivo si erano raccolti sufficienti fondi per iniziare un santuario dallo stile morbido barocco.

Il santuario è costruito su disegni di Jacopo Barozzi da Vignola ed ha una cupola ottagonale che termina con una lanterna.

Nel piazzale al santuario si notano le numerose botteghe che sin dal Settecento erano nate per soddisfare i bisogni dei pellegrini.

La cantoria e l’organo sono realizzati nel XVII secolo su disegno dell’architetto francese Channequiau, che aveva disegnato i portali di Notre Dame.

La Confraternita, che disponeva di cospicue entrate, affidò i lavori della realizzazione dell’organo al parmense Giulio Cesare Burzi il 16 marzo 1635 per di 550 scudi. L’organo è stato poi ampliato nel 1655 dal maestro Giacomo Marchesi Aretino.

Questo organo sarà poi suonato da Händel nel 1707 quando, in un suo viaggio in Italia, compose la sonata “Coelestis dum spirat aura” per la festa di Sant’Antonio da Padova del 13 giugno di Vignanello.

Il 18 giugno di quell’anno Haendel ottenne dai Farnese signori di Vallerano di poter eseguire “Salve Regina”, in G minore per soprano solo, Margherita Durastanti, archi, organo concertante e basso continuo, nella chiesa Madonna del Ruscello.
 

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La chiesa risale probabilmente al medioevo ed è stata successivamente rimaneggiata alla fine del Quattrocento quando per allungare la chiesa e costruire la residenza del parroco, venne demolita la facciata. Da allora la chiesa è praticamente senza facciata ed ha solo un muro di intonaco liscio.
Ha una forma rettangolare e lungo le pareti laterali si trovano 12 piccoli altari scavati nel muro e disposti senza alcuna simmetria. La chiesa ha un pregevole soffitto ligneo settecentesco a lacunari che è stato preso come modello per quello di Palazzo Venezia a Roma.
Il campanile è ricavato da una antica torre ed è stato sistemato nel Settecento.
L’organo risale al 1750 e fu costruito dall’organaro Lorenzo Alani di Roma. L’organo e la cantoria furono commissionati dalla Confraternita del SS. Sacramento.
 

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Vallerano. Chiesa di Sant'Andrea Apostolo

La chiesa neoclassica di Sant'Andrea Apostolo risale al periodo di Benedetto XIV e fu consacrata a Vallerano nel 1751.

Al suo interno si trovano una tavola del 1478 di Carolino da Viterbo che raffigura la Madonna in trono col Bambino e due tavole di Gabriele di Francesco che raffigurano Sant'Andrea e San Vittore.

L’organo della chiesa risale al 1756 ed è stato costruito dalla famiglia Alari per ‘150 scudi’.
 

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Valentano. Santuario della Madonna della Salute

Il santuario della Madonna della Salute risale alla seconda metà del XV secolo e si trova vicino il cimitero di Valentano.

La sua costruzione è dovuta al capo brigante Francesco Portici che dopo essersi pentito si era rifugiato in esilio nel vicino bosco aveva iniziato a costruire una piccola cappella con un romitorio.

Questa prima cappella grezza realizzata con pietre raccolte sul luogo proteggeva una immagine della Vergine con il Bambino in braccio e divenne un luogo di pellegrinaggio.

Il quadro fu chiamato con il nome dell'eremita/brigante La Madonna del Cecchino (diminutivo di Francesco).

Quando morì alla fine del XV secolo la cappella era già meta di pellegrinaggi.

Nel 1506, alcuni religiosi dell'ordine di Sant’Agostino realizzarono il santuario e una chiesa con un altare dedicato alla 'Madonna della Salute".

Poco dopo fu costruita la chiesa dedicata a Santa Maria della Salute ma il complesso venne di fatto abbandonato durante la guerra di Castro fra la famiglia Farnese e la chiesa cattolica nel 1649.

Il santuario ha avuto fasi di splendore e di declino.

Agli inizi del Settecento venne affidato ai frati Francescano che costruirono il convento.

Oggi la chiesa si presenta con una semplice facciata a forma di capanna arricchita da alcuni rilievi in stucco. Questi rilievi sono caratterizzati e risaltano grazie ad una differente colorazione.

All'interno come un unico ambiente coperto da volta a botte decorata in cui si aprono delle finestre che illuminano in modo suggestivo l'interno.

La chiesa è divisa in due sezioni, davanti si trova un grande altare centrale con altri altari posti in nicchie laterali. 

Dietro il grande altare, la chiesa termina con un piccolo ambiente che ospita il coro in legno.

All'interno della chiesa si può ammirare la statua della Madonna che tutti gli anni viene portata in processione con la sua 'macchina'. Questa risale al 1831 da tutti gli abitanti di Valentano come ringraziamento per la protezione concessa durante la peste.

La chiesa ha una cantoria e un organo a canne del 1852 con suoni profondi ed espressivi.
 
 

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Valentano. Chiesa di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria risale al XV secolo ed era stata realizzata dai Farnese a Valentano.

La sua particolarità è nella facciata neoclassica del 1740 circa che sembra totalmente aggiunta.

Infatti nel Settecento venne cambiato l’orientamento della chiesa per orientarla con i nuovi assi viari e venne aggiunta una facciata.

L’interno è neoclassico e si possono ammirare una ricostruita Immagine lignea della Madonna della Coroncina (del 1736), un "Ecce Homo" ligneo del 1700 e un dipinto ad olio su parete raffigurante la Crocifissione eseguito da S. Cannucciari nel 1897.
 

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Valentano. Chiesa di San Giovanni Evangelista

La chiesa romanica originale di San Giovanni Evangelista a Valentano risale al XII secolo.

L’architettura attuale è frutto di una serie di rifacimenti nel XV secolo.

Sulla facciata vennero sistemati i portoni con gli stemmi del Cardinale Alessandro Farnese, del Cardinale Bentivoglio, che era il Vescovo di Montefiascone, e della Comunità di Valentano.

L’interno della chiesa è in stile barocco.

E' possibile ammirare un pregevole affresco della Crocifissione attribuito a Marcello Venusti discepolo di Michelangelo, una statua lignea della Madonna Assunta del XVII secolo e una Madonna dell’artista pugliese Corrado Giaquinto.

Da notare una tela raffigurante Madonna con Bambino e i Santi Pietro e Paolo realizzata da Alessandro Mattia da Farnese, definito il “pittore di Valentano”.

Sotto l’altare maggiore è custodita l’urna con le reliquie di Giustino Martire, compatrono di Valentano.

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