La cappella di Sant’Antonio da Padova a Roccagorga è in stile tardo barocco con una cupola ricoperta da variopinte mattonelle fiorentine di ceramica.

Un tempo era chiamata "la cappella rurale" perché si trovava fuori dal borgo.

Un'iscrizione in Latino interna informa che il tempietto risale al XVII secolo per volontà di Giovanni Paolo Ginetti che volle dimostrare la sua potenza.

All’interno si può ammirare una splendida pavimentazione di disegno Borrominiano.

Nella nicchia esterna è sistemata la statua di sant’Antonio da Padova che viene portata in chiesa con una spettacolare e tradizionale processione.

Fin dal 1756, infatti, il cardinale Domenico Orsini faceva celebrare una messa cantata in occasione della festa del Santo.
 

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La chiesa San Michele Arcangelo nasce con il castello di Rocca Massima ma viene profondamente modificato nel Settecento.

L’interno ha una navata coperta con volte a botte e un soffitto decorato a cassettoni.

La chiesa è dotata di un maestoso organo meccanico di oltre millecento canne: Organo Inzoli Bonizzi.

Qui ogni anno si esibiscono i più grandi maestri organisti provenienti da ogni parte del mondo.

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Lo stile della chiesa di Sant’Anna di Pontinia è molto particolare con il campanile in marmo bianco, alto 50 metri, al centro della facciata contornato da nicchie sempre in marmo bianco.

L’insieme richiama la forma delle canne d’organo.

La chiesa è stata realizzata dall’architetto Frezzotti che ha curato anche gli interni.

Lungo il campanile sono posti rilievi che rappresentano i quattro Evangelisti: Matteo (l’uomo/angelo), Marco (il leone), Luca (il bue) e Giovanni (l’aquila).

Il volto della statua di Sant’Anna, posto sulla facciata, sembrerebbe avere le fattezze del volto di Benito Mussolini.

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La chiesa di San Giovanni Battista di Monte San Biagio è di origine medievale e fu eretta dai Longobardi nel VII secolo.

Fu ampliata nel 1748. L'interno è navata unica con otto cappelle laterali ornate da statue e quadri.

In una nicchia c'è il busto in argento di San Biagio e vi sono custodite le spoglie del comprotettore Sant'Innocenzo.

Il battistero è una vasca di marmo di età romana.

Dietro l'altare si trova un coro ligneo del 1700 con un polittico del 1500. E' custode anche di alcuni quadri ad olio del 700.

L'organo della chiesa è originario del 1700, restaurato nel 1858, nel 1880 e infine nel 1977.

Il campanile ha un dell'orologio del 1700 riparato nel 1826.

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La chiesa di San Pietro Apostolo di Minturno è stata edificata più volte a partire dal primo nucleo del IV secolo.

E’ stata allargata da un intervento papa Leone III intorno al IX secolo eppoi nuovamente riedificata nel XII.

L’attuale assetto viene dai lavori durante i secoli XVI e XVIII.

La pianta dell'edificio è a croce latina e il campanile ha tre piani di bifore romaniche.

Le pregiate colonne di marmo provengono dall'antica città romana di Minturnae.

Di rilievo artistico la cappella del Sacramento del 1587 rivestita di marmi policromi, il candelabro del cero pasquale del 1264 e il pulpito in stile cosmatesco.
 

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La chiesa di San Michele Arcangelo  è in stile arabo-normanno è nel cuore del centro storico di Itri ed è la più antica.

Della struttura originaria de secolo XI si conservano solo il campanile e parte del tetto.

La posizione del campanile, ornato da piatti in maiolica colorati, è molto originale in quanto si trova in corrispondenza della porta d’ingresso della chiesa.

L’interno della chiesa è stato ricoperto da stucchi nel sec. XVIII e conserva pregevoli lavori in marmo e una statua lignea di San Michele Arcangelo.

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Il santuario e la chiesa della Santissima Annunziata fu costruita nel 1320 vicino al mare e fuori delle mura della città di Gaeta.

Era un luogo di culto annesso all'omonimo ospedale.

Nel 1536 la originaria chiesa gotica venne in parte demolita e restaurata per far parte alle nuove mura della città.

E' stata ricostruita in stile barocco ed oggi la chiesa appare come un interessante connubio fra le forme slanciate del gotico e gli elementi decorativi barocchi in stucco.

La facciata è sormontata dal piccolo campanile a vela con orologio in maioliche e un secondo campanile gotico nei pressi dell'abside.

L'interno è un gioco di contrasti fra il bianco che copre tutti i decori gotici e barocchi e l'oro con cui sono coperti la grande pala d'altare al termine della chiesa e due piccoli balconi lungo la navata centrale.

La navata unica è coperta dalle originarie volte a crociera gotiche poi decorate in stile barocco e dipinte tutte di bianco.

Una balaustra in marmo separa la zona dei fedeli da quella riservata all'altare maggiore.

La chiesa termina con un’abside rettangolare e due cantorie in legno che risalgono al 1674-1677.

L'antico organo a canne è stato costruito alla fine del XVII ed è stato suonato anche da Alessandro Scarlatti.

Da ammirare due tele di Sebastiano Conca che rappresentano la presentazione di Gesù al tempio e l'Adorazione dei Magi.

In questa chiesa si trova la famosa Grotta D’oro o cappella dell’Immacolata Concezione che ha un suo ingresso autonomo.
 

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Sulla fenditura della montagna di Gaeta è stato costruito il Santuario della Santissima Trinità.

La chiesa in stile barocco si articola in un'unica navata con una volta a botte e diverse cappelle laterali.

Qui pregarono numerosi pontefici, tra cui Pio IX, sovrani, vescovi e santi, tra cui Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola, Leonardo da Porto Maurizio, San Paolo della Croce, Gaspare del Bufalo e San Filippo Neri.

La leggenda vuole che San Filippo Neri avesse vissuto all'interno della Montagna Spaccata dove esiste un giaciglio in pietra nota ancora oggi come "Il letto di San Filippo Neri".

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