Il santuario della SS. Trinità nasce da un gruppo di grotte di fronte alla città di Orte che erano usate da eremiti durante il Trecento secolo.

La collina di fronte la città chiamata il ‘Collis Hortanus’ nell' XI secolo è un luogo santificato che poi venne chiamata Civita Deserta nel XV secolo.

In passato ha ospitato diversi eremiti fra i quali San Bernardino che vi dimorò nel 1426.

La chiesa è stata parzialmente scavata nel tufo grazie al volere dell’eremita Nicolò Cappa di Vigne.

Al suo interno si trovano affreschi che risalgono XIV e XV secolo.

Nei Seicento la chiesa venne affidata alla congregazione dell’Annunziata.

Nel 1944 venne danneggiata dallo scoppio di un treno e venne poi risistemata da tutte le congregazioni di Orte.

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Orte. Chiesa di San Francesco

La chiesa di San Francesco ad Orte è stata costruita alla fine del 1695 demolendo parte di una precedente chiesa romanica dedicata a Sant’Angelo.

Accanto alla chiesa si trova il convento dei francescani che si stabilirono Ad Orte nel XIII secolo.

Il convento ha un bel chiostro attorno al quale ruota la vita dei frati.

Nel  XIX secolo la chiesa ha avuto altri lavori di sistemazione quando divenne sede della Compagnia della Misericordia.

L’edificio ha una navata unica e al suo interno si trova uno stupendo altare maggiore con una pala che rappresenta la ‘Madonna della Misericordia’ del 1614 dell’artista Otto Pratello di Città della Pieve.

Il dipinto è sormontato da una lunetta con l’immagine di San Francesco in atto di ricevere le stimmate.

La chiesa ha una cripta che documenta la precedente struttura romanica.
 

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Orte. Basilica di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta ad Orte è stata fondata nel IX secolo ed è stata rimaneggiata diverse volte.

Nella prima metà del Trecento e nella seconda metà del Cinquecento era stata ingrandita.

Poi nel 1721 era stata rifatta secondo lo stile barocco degli architetti Castrachini e Bizzacchero.

Al suo interno si trova un coro ligneo, un altare monumentale seicentesco sotto il quale sono conservate le Reliquie dei Santi Martiri Compatroni, e una pala d'altare di Giuseppe Bottani del 1752 che raffigura la Madonna in gloria con gli otto Santi Martiri.

La chiesa è dotata di un organo settecentesco ricavato da un precedente strumento Cinquecentesco.

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Il parco di Oriolo Romano prende il nome dal vecchio molino costruito nel 1573 da Giorgio Santacroce e che serviva per la molitura del grano da farina.

Il mulino sfrutta le acque del fiume Mignone ed è detta del Biscione dal nome del canale che porta l’acqua.

Il laghetto sotto la cascata è suggestivo e attrezzato con tavoli per ristoro e due piccole piscine poco profonde, che raccolgono le acque della vicina sorgente sulfurea termale.
 

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Oriolo Romano fa parte della riserva Naturale del Lago di Bracciano e di Martignano e ha la particolarità di avere una ampia faggeta che si trova a quota 450 metri slm. 

Il vasto e secolare bosco è raro in questa zona data la scarsa altitudine del luogo.
 

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La chiesa di San Giorgio di Oriolo Romano era originariamente a navata unica ed era stata costruita nel 1671 nel periodo di Giorgio Santacroce.

Nel settecento si modificò l’edificio allargandolo a tre navate e una pianta a croce latina.

L’edificio fu completato nel 1756 dall' Architetto Giuseppe Barbieri.

Il pregevole fonte battesimale risale alla primitiva chiesa e al suo interno si ammira una tela sopra l’altare maggiore che raffigura San Giorgio a cavallo che uccide il drago.
 

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