Oriolo Romano è uno dei pochissimi insediamenti pianificati razionalmente dal punto di vista urbanistico.

Giorgio di Santacroce ha voluto realizzare una sorta di città ideale con un piano regolatore che fece progettare dal Vignola.

Il borgo era razionalmente diviso e ruotava attorno ad una piazza centrale dove si trovavano i palazzi governativi e alcune abitazioni e che ha al centro una Fontana (opera del Barozzi).

Le vie si snodano in maniera regolare e lasciano ampi spazi aperti e vivibili.

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La chiesa della Madonna delle Grazie è la più antica di Onano ed è stata costruita in epoca romanica e abbellita con affreschi della Scuola Senese intorno al 1400.

La famiglia dei Monaldeschi appose sulla facciata il suo stemma che fu poi sostituito da una cerva durante il restauro.

La chiesa è stata rimaneggiata con aggiunte e rifacimenti.

Il desiderio di arricchire la chiesa, ha portato a completare l’affresco della madonna con l’aggiunta di una serie di teste di angioletti.
 

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La necropoli di Tre Ponti di Nepi risale al III secolo AC e si estende lungo il percorso dell'antica via Amerina.

Lungo questa via si possono osservare ancora i resti di tre ponti, di cui uno ancora intatto, risalenti al III secolo AC.

La necropoli era luogo di sepoltura per la città di Falerii Novi, un insediamento costruito dopo la conquista romana del territorio falisco.

Si trovano numerose sepolture a dado, a portico, a colombario a camera, arcosoli e una piazzola sacra, dove si concentrano gli imponenti resti di alcuni mausolei.
 

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Le catacombe paleocristiane di Savinilla risalgono al IV-V secolo DC e si trovano vicino l’attuale cimitero di Nepi.

Sono formate da tre gallerie principali e da alcune diramazioni secondarie e sono tutte scavate nel tufo.

Al suo interno si trovano più di mille sepolture e, oltre ai semplici loculi, si possono trovare arcosoli e "formae" pavimentali.

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Nepi. Chiesa di San Biagio

La chiesa di San Biagio è una delle più antiche della città di Nepi ed esisteva già nell'anno 950.

La chiesa ha una aula unica con presbiterio rialzato al di sopra della cripta.

Una cappella sulla destra è coperta con una volta a crociera con decorazioni tardogotiche.

A sinistra si trova il notevole tempietto votivo dedicato a San Biagio che fece l' "Università degli allevatori di suini" di Nepi, alla fine del XV secolo.

La facciata della chiesa è molto semplice ed è arricchita da un portale di accesso costituito da resti di epoca romana rilavorati in epoca medievale.

Gli stipiti hanno decorazioni fitomorfe mentre l'architrave è ricavato da un sarcofago tardoimperiale.
 

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Nepi. Duomo di Santa Maria dell’Assunta

Il duomo di Santa Maria dell’Assunta di Nepi è stato eretto nel XII secolo su un tempio romano sul quale nel V secolo DC fu costruita la chiesa paleocristiana.

Nel VI secolo è stata demolita dai Longobardi e nel IX secolo la chiesa venne ricostruita per volere del vescovo Innocenzo Pegatesco.

In seguito fu ampliata e ornata con numerose opere ma nel 1798 fu incendiata dai soldati francesi.

E’ stata poi nuovamente ricostruita dal vescovo Basilici nel XIX secolo.

La chiesa ha un portico romanico e nell’interno ha cinque navate.

Al suo interno si trova il bellissimo sarcofago di San Romano di scuola berniniana e un trittico attribuito a Giulio Romano.

Nella cripta si può ammirare la fase più antica dell’edificio.

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Monterosi fa parte della Riserva Naturale del lago di Bracciano – Martignano e nel suo territorio si trova il piccolo lago Janula di Monterosi. E’ in un piccolo cratere di forma circolare con un diametro di appena 600 metri.

Il nome Janula risale probabilmente al Dio Giano romano, Dio degli interessi.

Fu menzionato per la prima volta in una bolla di Papa Innocenzo III del 1203 come "piscaria in Janula".

Nell'alto Medio Evo si raccontava che dalle profondità del lago Janula emergesse saltuariamente un drago per annunciare eventi funesti.

L’area ha un grande interesse geologico e naturalistico con numerose piante acquatiche ed è un punto di sosta per molti uccelli di palude.
 

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