San Lorenzo Nuovo. Chiesa di San Lorenzo Martire

La chiesa di San Lorenzo Martire risale al XVIII secolo.

Fa parte del disegno del Navone della nuova città di San Lorenzo Nuovo ed è nella piazza dalla particolare forma ottagonale.

La chiesa è a navata unica con cappelle laterali.

Al suo interno si trovano molte opere di epoche anteriori tra le quali due importanti tele di Jacopo Zucchi, una pala d'altare con il Martirio di San Lorenzo e un busto marmoreo di papa Pio VI attribuito al Canova.

Il crocifisso in legno policromo del XII secolo è stato oggetto di profonda venerazione da parte degli abitanti.

Sul portone centrale è visibile lo stemma di papa Pio VI che ha voluto la sua realizzazione.
 

powered by social2s
San Lorenzo Nuovo. Piazza Europa

La piazza Europa è il cuore di San Lorenzo Nuovo ed è un interessante esempio di pianificazione urbanistica settecentesca.

La città nuova nasce all'incrocio della via Cassia con la Via Maremmana che conduce ad Orvieto.

La nuova realizzazione fu promossa da Pio VI, allora tesoriere apostolico, che indusse papa Clemente XIV a trasferire tutta la popolazione in un luogo più salubre.

Il progetto fu affidato all'architetto Francesco Navone, che si ispirò alla piazza Amalienborg di Copenaghen, a forma ottagonale, da cui partono vie dritte e larghe che si intersecano ad angolo retto.

Divenuto Pontefice, Pio VI si adoperò per completare l’opera e nella zona prescelta, una vasta pianura sulla collina sovrastante il lago, fu fondato di San Lorenzo Nuovo e furono portati tutti i servizi.

powered by social2s

La devozione verso San Bernardino da Siena arriva a Piansano con i coloni toscani nel XVI secolo che subito vollero realizzare una chiesa sul luogo di un precedente edificio sacro.

La chiesa di San Bernardino da Siena è stata poi del tutto demolita e ricostruita intorno al 1750 in forme più imponenti e abbellendola con preziosi affreschi di scuola viterbese.

La chiesa attuale ha una sola navata con sei cappelle laterali, in una delle quali è custodito l'antico baldacchino in legno dorato con la statua del santo che portata in processione nel giorno del patrono.

powered by social2s

Le terme di Orte utilizza acque sulfuree naturali che sgorgano a 30 gradi e sono aperte da maggio a settembre quando sono fruibili due grandi piscine all’aperto e il parco con querce e conifere.
 

powered by social2s
Orte Sotterranea - Pozzo di Neve

In molti comuni si trovano strutture per conservare la neve in inverno trasformandola in ghiaccio. Normalmente si stratta di paesi di montagna che poi attivavano il commercio del ghiaccio.

Nel caso di Orte, invece, è stato rinvenuto un pozzo inserito nell’intreccio di gallerie sotto gli Ospedali Riuniti di Orte.

Il pozzo è ben conservato e vi è un'iscrizione che riporta il nome dell’artefice, la data della fine del lavoro, la destinazione d'uso della struttura e il nome del committente.

La neve veniva conservata per essere utilizzata per la conservazione degli alimenti dell’opedale.
 

powered by social2s

L’allevamento di colombe per fini alimentari è stato sin dal periodo romano una impresa che aveva regole ben definite.

Le colombaie di Orte risalgono al periodo medievale e sono scavate nella roccia di tufo.

Le prescrizioni per questi allevamenti erano che dovevano essere al confine del centro storico per evitare che i rumori degli uccelli.

Dovevano essere pulite, con le aperture verso sud per il sole ed essere vicino ad una fonte d’acqua.

Le celle, infine, dovevano essere inclinate verso l’interno per raccogliere le uova che cadevano.

Questa struttura è stata poi una tintoria per la lana a partire dal XV secolo quando si affermò questa industria ad Orte.

powered by social2s

Nel 1962, durante i lavori di costruzione dell'Autostrada del Sole, sono stati rinvenuti i resti archeologici del porto fluviale Castellum Amerinum sul Tevere ad Orte.

Le tracce partono dal periodo preistorico mentre il porto è stato operativo ininterrottamente dal I sec. AC fino al XII-XIII secolo DC.

Dal 1000 è stato soggetto all’Abbazia di Farfa. Sulla collina sopra il porto sono visibili i resti delle torri del castello di Castiglioni.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.