Vico nel Lazio orme di San Domenico - Bettiol - 53
Vico nel Lazio orme di San Domenico - Bettiol - 53

In un angolo della cinta muraria di Vico nel Lazio è stata realizzata una piccola nicchia con una statua di San Domenico, proprio in prossimità di alcune rocce che si dice abbiano l’orma del santo.

In particolare il segno di un gomito e di una mano che ha lasciato sulla rocca mentre si inginocchiava in preghiera per liberarsi dalla tentazione di due donne di malcostume.

Il culto di San Domenico da Sora è molto sentito a Vico che qui si ritrasse a vivere nel bosco Ecio vicino una sorgente.

Nel 1005 i cittadini donarono parte del bosco a San Domenico che vi eresse il primo nucleo di quella che oggi è nota come la famosa Certosa di Trisulti.

In una seconda donazione di un privato, il 13 gennaio 1061, si legge che la 'donazione veniva fatta al monastero con il consenso della moglie’ a comprova del clima democratico che si viveva a Vico nel Lazio.

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Vico nel Lazio. Cippi confinari

Nei pressi di Vico del Lazio passava il confine fra lo Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie e nei sentieri e nei campi si possono trovare 11 ceppi di confine.

Molti di questi cippi sono stati messi nel 1851 durante una ‘guerra’ fra pastori che si contendevano i campi migliori per i loro animali.

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Grancia-DAbbruzzo
Grancia-DAbbruzzo

La chiesa (privata) di San Biagio era parte della grancia dei monaci benedettini a Vico nel Lazio e le prime notizie risalgono al 1180.

La grancia era un granaio e spesso faceva parte di un complesso agricolo che doveva sostentare i monaci.

La chiesa ha una sola navata e un arredo semplice con due archi ogivali in muratura e il soffitto a cassettoni di legno.

All’interno si trovano due rare sculture in terracotta del 1500.

 Monaci Benedettini, Domenicani, Certosini e Cistercensi

Tutta l’area di Vico ha visto il succedersi di diversi tipi di monaci.

Per prima i benedettini, con San Benedetto che è passato lungo questi sentieri, eppoi con i domenicani di San Dominico da Sora.

L’area è anche poco distante dalla potente abbazia cistercense di Casamari.

Poi, nel 1208, papa Innocenzo III con una bolla papale assegna ai frati Certosini, di origine piemontese, quella che oggi conosciamo come l’Abbazia di Trisulti.

Questo si deve leggere alla luce delle lotte fra papa e impero che in qualche modo si riflettevano fra i cosiddetti ‘monaci bianchi’ e ‘monaci neri’.

I certosini erano sicuramente fedeli al papa.

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Vico nel Lazio. Acquedotto Romano e Fontana Vecchia

La fontana vecchia di Vico nel Lazio è stata realizzata da una precedente cisterna romana che faceva parte dell’acquedotto che collegava Guarcino con Alatri, le sorgenti nei monti Ernici con i paesi a valle.

Durante il medioevo è stata sistemata intorno al mille. 

Dietro il fontanile sono visibili ancora le antiche cisterne con i sistemi di controllo del livello delle acque.

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Vico nel Lazio- Impronta di dinosauro by Luciano dAbbruzzo
Vico nel Lazio- Impronta di dinosauro by Luciano dAbbruzzo

Sulle montagne di Vico nel Lazio è stata scoperta una vera impronta dell' orma di un piccolo dinosauro risalente a circa 200 milioni di anni fa.

Insieme ad altre tracce, potrebbe appartenere alla più antica specie di dinosauro italiano del Giurassico.

L’orma si trova in una grotta a poche centinaia di metri dalla vetta della Rotonaria, nel cuore degli Ernici, ed era ben protetta da natura.

Al dinosauro è stato dato il nome di Alex ed è stato realizzato un cartone animato per le scuole.
 

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Madonna della Concordia 2 - DAbbruzzo
Madonna della Concordia 2 - DAbbruzzo

La chiesa della Madonna della Concordia si trova a 2 Km dal paese di Vico nel Lazio e risale alla prima metà del XVIII secolo.

L’ampliamento fu completato nell’anno 1734. Addossato alla chiesa si trova il nuovo cimitero costruito nel 1875.

Il suo interno ha un maestoso altare stile barocco, vari quadri ad olio, fra cui una tela che rappresenta la visita di Santa Elisabetta del 1783, una con la Presentazione al Tempio, una con una Annunciazione, una con lo Sposalizio della Madonna, una con la Fuga in Egitto e uno con la Nascita di Gesù.

La chiesa era visitata da molti pellegrini del vicino Regno di Napoli, soprattutto nei giorni di festeggiamento, e nel 1724 venne ampliata grazie all’intervento del popolo e del clero.

Nelle cronache, la chiesa viene inaugurata nel 1735 con quattromila fedeli mentre “l’incoronazione fu accompagnata nella Sacra cerimonia con suono di Campane, Tamburi, e sparo di Archibugiate dai soldati, sotto il Comando del Capitan Liberio Sterbini”.

La Chiesa ospita la Confraternita della Madonna della Concordia fondata nel 1828.

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Madonna delle Grazie Affresco- DAbbruzzo
Madonna delle Grazie Affresco- DAbbruzzo

La chiesa di Sant'Antonio Abate o Madonna delle Grazie si trova poco fuori del centro abitato di Vico nel Lazio.

Risale al XIV secolo, poi ampliata nel XVI secolo e nasce attorno ad una cona, ossia una piccola cappella con una immagine sacra della Madonna con Bambino.

Questo affresco si trova ancora proprio vicino l’altare maggiore.

La chiesa è ha pianta rettangolare e al suo interno si trovano due altari finemente stuccati della fine del XVI secolo con uno stile del primo Barocco.

Tutti i dipinti barocchi vengono dalla scuola del Cavalier d’Arpino, uno dei più importanti artisti romani proveniente dalla vicina Arpino.

L’antico altare maggiore era circondato da quattro colonne in legno su basamenti in pietra, tutt’oggi esistenti che formavano un baldacchino citato nelle sacre visite del XVII secolo.

La chiesa è sede della Confraternita di Sant’Antonio Abate e qui si trova la macchina processionale con la statua del santo.

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Vico nel Lazio chiesa Madonna del Carmine - Luciano dAbbruzzo
Vico nel Lazio chiesa Madonna del Carmine - Luciano dAbbruzzo

La chiesetta della Madonna del Carmine si trova poco fuori le mura del paese di Vico nel Lazio, vicino Porta Otricelli, ed è stata costruita intorno al 1500 dal Notaio Laurentino di Vico.

La chiesa è detta anche della ‘Madunnella’ per il grande affresco della Madonna con Bambino che si trova nella parete di fondo.

Accanto alla Madonna sono affrescati due santi a grandezza naturale: San Francesco e san Carlo Borromeo.

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