Rocca Priora- Chiesa Madonna del Buon Consiglio by Chiara Rossi
Rocca Priora. Chiesa Madonna del Buon Consiglio

Nella frazione di Colle di Fuori di Rocca Priora si trova la Chiesa Madonna del Buon Consiglio.

Una chiesa in stile ‘alpino’ costruita nel 1930 su progetto dell’ingegner Carlo Strocchi. La facciata della chiesa è caratterizzata dalla mole dell’alto campanile da cui si accede direttamente all’interno della chiesa.

All’interno si nota un altare, un paliotto ornato con stucchi dorati su sfondo bianco con lo stemma Bernardiano. 

Questo altare era precedentemente ubicato a Villa Mondragone e donato dai Padri Gesuiti quando la villa venne ceduta all’Università.

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Rocca Priora. Santuario della Madonna della Neve

Il piccolo santuario della Madonna della Neve risale alla fine del XVI secolo e si trova a Rocca Priora, il paese della neve.

Ha una sola navata con soffitto cassettoni ornata da cinque archi che introducono nelle rispettive cappelle.

Sull'altare maggiore dall'abside si trova una copia della Madonna della Neve venerata presso la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

La facciata del 1858 in mattoni e peperino, ha un portale neoclassico e un rosone con il monogramma della madonna.

Nel corso dei secoli la chiesa è stata ampliata, arricchita di arredi, dotata di sacrestia e di un ampio edificio in cui ospitare pellegrini e gruppi.

Dal 1860 è ben tenuta e custodita dai padri Pallottini.

La devozione verso la Madonna, tutt'oggi molto sentita, risale al fatto che sin dai tempi imperiali, Rocca Priora era la principale fornitrice di neve e ghiaccio di Roma.

I suoi abitanti commerciavano questo bene prezioso durante tutto l'anno, conservando il ghiaccio in pozzi sigillati con il fieno.

Poi trasportavano ghiaccio con speciali carrii nelle "neviere" della capitale.

Una penuria di neve durante l'inverno significava stringere la cinghia durante l'estate, da qui l'invocazione alla protezione della Vergine.

Il paese dedica una festa alla Madonna della Neve tra fine luglio e inizio di agosto, culminante nella caratteristica processione serale del primo sabato del mese.

La cerimonia ha tantissima partecipazione e termina con una suggestiva nevicata artificiale.

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Frosinone. Laghetto di Maniano

Come molte delle aree di Frosinone, questo laghetto apparteneva alla chiesa ed era di proprietà del vescovo di Veroli.

Nel 959 il laghetto è stato dato in gestione a Loffredo, duca di Campagna.

Nel 1854 il laghetto viene riportato in documenti con il nome di Sant’Angelo.

Nel passato era utilizzato per scopi agricoli dagli allevatori, per lavare i panni e per irrigare i campi.

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Frosinone. Villa Comunale

La Villa Comunale di Frosinone è un centro di cultura in cui si svolgono eventi, mostre e manifestazioni.

L’edificio è immerso in un parco sistemato secondo lo stile dei giardini all’italiana. 

E' attrezzato per giochi per bambini e con un’area a ‘boschetto’

Era la villa della contessa De Matthaeis che la ha donata al comune.

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Parco la Selva
Parco la Selva

Il Parco La Selva è stato fondato dal Principe Antonello Ruffo di Calabria che già negli anni ’70 aveva una chiara visione delle potenzialità ambientali e paesaggistiche del territorio di Paliano.

Il principe ha creato un suggestivo parco uccelli di circa su 44 ettari di terreno, con laghetti e varietà di uccelli provenienti da tutto il mondo, tra cui alcuni donati da Fidel Castro.

Nei suoi originari 430 ettari aveva impiantato anche vitigni per la produzione della Passerina del Frusinate (vino Bianco) e del Cesanese DOCG (rosso autoctono)
Qui si trovava un anello ferroviario in cui si circolavano treni a vapori e qui sono state girate alcune scene del film ‘Non ci resta che piangere’ con Massimo Troisi e Roberto Benigni.

Il parco uccelli è oggi di proprietà regionale.
 

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Paliano Strada del Vino cesanese
Paliano. Strada del Vino Cesanese

Parte del territorio di Paliano rientra nell’area di produzione del Vino Cesanese DOCG, l'unico vino rosso della Regione Lazio con questa denominazione. Il cesanese è uno dei vitigni più antichi e la sua coltivazione risale al tempo dei romani.

Il nome 'cesanese' deriva propri dal taglio dei boschi per poter liberare terreni per la coltura della vite.

Paliano fa parte dell’Associazione Strada del Vino Cesanese che comprende anche i comuni di Acuto, Anagni, Affile, Piglio e Serrone.

L’associazione promuove internazionalmente il vino e il suo territorio con gli altrii prodotti tipici. 

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Paliano Madonna Zancati 3
Paliano. Cappella della Madonna di Zancati

La Cappella della Madonna di Zancati si trova in fondo ad una valle nella contrada San Procolo di Paliano ed è scavata nella roccia.

La cappella è precedente al XV secolo ed è stata costruita attorno ad una immagine miracolosa.

Fino al 1632 nella cappella era custodito un affresco della Vergine di Zancati che è stato trasferito nella Collegiata di Sant’Andrea in una cappella dedicata.

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Paliano- Santuario Santa Maria Pugliano by Roberta Gabrielli
Paliano- Santuario Santa Maria Pugliano by Roberta Gabrielli

Forse il Convento di Santa Maria Pugliano nasce attorno ad una piccola chiesa dedicata alla Vergine che aveva una casa per gli eremiti che la custodivano.

L’immagine della Madonna era chiamata ‘La Puglianella’ perché si pensava che fosse giunta dalla regione Puglia tramite due soldati.

Nell’area di Santa Maria Pugliano sorgeva anche un castello, ossia un centro fortificato a protezione della popolazione.

Nel 1559 Padre Santo da Piglio trasformò la chiesa in un convento che venne ceduto all’Ordine dei Conventuali e che venne poi chiuso nel 1652 per mancanza di religiosi.

Nel 1750 venne assegnato ai Padri Passionisti che ancora ne hanno cura. I passionisti lo ampliarono, vi aggiunsero una volta e altri altari nel 1823.

Durante la seconda Guerra Mondiale il convento fu occupato dai tedeschi e nel 1946 la chiesa fu ricostruita e ampliata.

Sull’altare maggiore si trova un quadro della Madonna che ha sostituito la statua della Puglianella che oggi si trova all’interno del convento.

La facciata è in stile settecentesco e sul timpano si trova un disegno della Madonna e San Paolo della Croce realizzato in maioliche.

L’interno della chiesa ha una unica navata con una cappella laterale, dedicata a San Paolo della Croce, ed è decorato con intonaci in finto marmo. Sotto l’altare si trovano le reliquie di San Teodoro martire, sorretto da colonnine in porfido e sopra l’ingresso si trova l’organo e la cantoria.

La nuova torre campanaria risale al 1967 e termina con un orologio e le campane, mentre nel vecchio campanile si trova una campana risalente al 1486, come si deduce da una iscrizione incisa nel bronzo.

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