Castrum Novum è un antico centro fortificato romano fondato nel 264 a.C. quando Roma si stava preparando sempre di più a diventare una potenza marittima e a scontrarsi con Cartagine. Si trova nel territorio di Santa Marinella sulla costa a nord di Roma.

Per questo prima della Prima Guerra Punica allestì una serie di porti e di fortezze a loro presidio per contrastare eventuali sbarchi dei punici.

Il centro è stato citato da Giulio Cesare come sede della Colonia Iulia Castronovana e doveva essere tutto circondato da mura. La sua estensione di circa dodici ettari la fanno diventare uno dei più grandi Castrum Romani  

Nel castrum è presente un sistema di peschiere dalle imponenti dimensioni di 48 metri per 30 metri che è uno dei più grandi del Mediterraneo.

Accanto a questa attività di piscicoltura si sono trovati i resti di una casa romana dove probabilmente si trovava una “taberna” e una stazione di posta per il riposo dei viaggiatori lungo la via Aurelia.

Castrum Novum è uno dei più grandi centri fortificati di epoca repubblicana che poi è diventato un importante centro urbano in epoca imperiale.

Da recenti scavi stanno venendo alla luce un teatro, una curia, abitazioni, un tempietto dedicato ad Apollo, un acquedotto, fognature e altre strutture urbane per lo svago della popolazione.

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La via Aurelia era una importante via romana che metteva in comunicazione Roma con Cerveteri e Pyrgi, passando lungo la costa tirrenica.

La via è stata poi prolungata fino a Pisa eppoi a Marsiglia, in Francia dall’imperatore Augusto che la chiamò la Via Julia Augusta.

Il primo tratto fino a Cerveteri risale al III secolo a.C ed è stato costruito dal censore Aurelio Cotta.

Non si rilevano tratti dell’antico tracciato ma ci sono comunque tracce del passaggio di questa importante via di comunicazione come un cippo al km 59,700 con inciso un testo che ricorda come la ricostruzione di un vicino ponte chiamato ‘Ponte di Apollo’ (a tre arcate ed oggi interrato) sia stata fatta dall’imperatore Settimio Severo.

Un altro segno del passaggio dell’antica via Aurelia si ha al km 60,4 dove si trovano i resti di un ponte romano (il Ponte di Largo Imperio) di cui resta una sola arcata in arenaria.

Infine al km 60,7 si possono vedere i resti di una arcata del Ponte di Via Roma (oggi in un giardino privato).

Infine, al km 62,3 si può vedere il Ponte delle Vignacce restaurato nel 1910.

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Nello specchio di mare davanti a Punta della Vipera a Santa Marinella si possono riconoscere i resti di un sistema di vasche che componeva una grande peschiera, ossia una zona in cui venivano allevati dei pesci.

Le vasche sono tutte comunicanti e il complesso ha le dimensioni di circa 48 metri per 30 metri e risale al I secolo a.C. Con le sue imponenti dimensioni, questo è considerato il complesso più grande del Mediterraneo assieme a quello di Torre Astura vicino Nettuno.

Probabilmente nelle vicinanze si trovava una villa di epoca imperiale testimoniata da alcune tracce di pavimentazione, piccole murature e resti di decorazioni in marmo.

A Punta Vipera si trovava anche un antico santuario etrusco costruito nel 530 a.C. che è stato poi in funzione durante tutto il periodo romano e dedicato alla dea Minerva, protettrice delle nascite.

Infatti sono stati trovati reperti che si riferiscono a vari episodi storici come l’invasione di Dionigi da Siracusa del 384 a.C. e l’insediamento romano di Castrum Novum.

Nel periodo imperiale, poi, sulle rovine del tempio è nata una villa romana, ossia un centro agricolo che riforniva tutte le città limitrofe. Il centro faceva parte dell’insediamento di Castrum Novum e probabilmente era parte anche di una successiva stazione di posta lungo la via Aurelia.

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Il battistero di Santa Lucia è una piccola cappella affrescata, con un fonte battesimale al centro, che si trova nel castello di Santa Severa a Santa Marinella.

E’ stata realizzata intorno al XIV secolo dall’Ospedale di Santo Spirito in onore di Santa Severa e Santa Lucia. 

Gli affreschi ricoprono tutte le pareti e rappresentano una Madonna con Bambino contornata da santi e una annunciazione nella zona dell’abside.

Nella parete laterali si distingue una grande nave sul mare con i simboli dell’Ospedale di Santo Spirito che probabilmente rappresenta una pesca miracolosa.

Tutti gli affreschi sono stati realizzati da pittori della scuola di Antoniazzo Romano.

Nella chiesa si possono vedere anche dei graffiti del XV e XVI secolo che rappresentano delle navi e che forse sono stati realizzati da marinai.

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La chiesetta di Santa Maria Assunta Santa Marinella si trova all’interno del borgo del Castello di Santa Severa e le sue origini risalgono al 1595.

Fu costruita dal commendatore Fivizzani il cui stemma si può ritrovare nella facciata.

La chiesa si presenta come un ambiente unico e la zona dell’altare è delimitata da due grandi colonne e una piccola volta a botte affrescata.

Sull’altare in marmo si trova un affresco con una Madonna fra le sante Teresa e Marina che sono le ispiratrici dei due borghi di Santa Marinella con il castello Odescalchi e di Santa Severa con il suo castello.

Inizialmente tutta la chiesetta era affrescata con scene della vita di Santa Severa, dell’Annunciazione e della Natività, ma questi furono rimossi nel 1772 quando si preferì decorare con stucchi ed intonaci.

Recentemente alcuni di loro sono stati riportati alla luce e messi in evidenza.

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La chiesa di Santa Marina (e San Leonardo) è la più antica ed inizialmente era la chiesetta attorno al quale era nato il centro di Santa Marinella.

Il suo culto era stato portato intorno al X secolo dai monaci Basiliani che venivano dal Medio Oriente e che si erano stanziati nell’area della Villa di Ulpiano.

Santa Marina era originaria del Libano e la reliquia del suo corpo fu portata a Costantinopoli da dove i Veneziani la trafugarono e la portarono nella chiesa di Santa Maria Formosa a Venezia dove tuttora si trova.

Questa costruzione risale alla fine del Seicento ed è caratterizzata da una facciata molto semplice con un portone centrale e due finestre in corrispondenza delle navate laterali.

Si accede alla chiesa attraverso una scala che porta su una terrazza antistante l’entrata.

Gli elementi decorativi sono una decorazione delle aperture, una apertura tonda centrale e delle lesene lungo la facciata e la parte finale centrale che richiama un antico tempio greco.

Sul portone di ingresso si ritrova uno stemma dell’Ospedale Santo Spirito che per tanti anni ha governato Santa Marinella.

All’interno si possono vedere le ‘api’ simbolo della famiglia Barberini che per un periodo ha governato questa area e che ha ristrutturato la chiesa.

L’interno è maestoso ma semplice e si notano gli stili sovrapposti, infatti le due navate laterali sono state aggiunte agli inizi del Novecento.

Tra gli elementi di decoro interno, si nota un fonte battesimale ricavato da un pezzo romano e una pala d’altare in marmo che raffigura una natività.

In due cappelle laterali si trovano dipinti di San Giuseppe, il patrono di Santa Marinella, e del Cristo.

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Per tutti gli appassionati di geologia, la zona dove si trovano i paesi di San Donaci, Cellino San Marco, Squinzano e Trepuzzi è una grande polje o depressione carsica ed è un perfetto esempio del carsismo di questa parte delle Puglia.

Polje è un termine che viene dall’altra parte dell’Adriatico e significa ‘dolina carsica’, ossia una grande pianura delimitata da un bordo roccioso. Un bacino idrografico ricco di acqua che rende molto fertile tutti i terreni.

Per gli appassionati si possono riconoscere le pareti che delimitano il polje.

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Per chi ama volare e vuole avvicinarsi a questo mondo, a Cellino San Marco c’è una avio superficie: un centro con una scuola, una flotta di aerei e una pista attrezzata. Un sogno per tutti coloro che amano guardare il mondo dall’alto e godersi lo spettacolo dello splendido Salento.

Nel complesso sportivo si possono tenere le lezioni teoriche in aula e pratiche con i veivoli della scuola. Al termine dei corsi si è in grado di compiere ‘voli da solista’ per chi inizia e fare livelli avanzati per gli esperti che vogliono portare passeggeri.

Il complesso occupa circa 7 ettari e la pista di 600 metri è in erba e si trova immersa nella macchia mediterranea. Un hangar con 7 box e 21 posti completa le dotazioni del centro insieme alla club house per i soci.

Per maggiori informazioni https://www.aviosuperficieesperti.com

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