La chiesa di San Lorenzo a Torrice risale al XVIII secolo.

La chiesa è a due piani in quanto è stata edificata su un preesistente oratorio confraternale.

Ha una facciata barocca con un bel portale barocco.

L’interno a croce greca è arricchito da decorazioni a stucco, altari settecenteschi e pregevoli dipinti attribuiti a Giuseppe Cesari e al Ludovisi.

 

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Terelle. Mausoleo Napoleonico

Il mausoleo napoleonico di Terelle è una imponente costruzione senza nessun richiamo architettonico culturale con il paesaggio circostante. Un’architettura compatta in pietra squadrata a faccia vista dalle linee elegantemente neo-classiche.

Il richiamo al cimitero si capisce dalla forma che richiama vagamente la “cassa da morto’.

All’interno, lungo le pareti, ci sono i loculi e nel sottostante pavimento a volta si intravede il vano che veniva utilizzato come fossa comune. Il terrazzo è quasi un richiamo al mitico cappello di Bonaparte.

E’ da supporre che il mausoleo cimiteriale fosse stato costruito a seguito della legge di Napoleone circa la regolamentazione delle sepolture, per l’igiene pubblica e un certo egalitarismo che evitasse le discriminazioni sociali. L’Editto di Saint Cloud è del 1806.

I Francesi sono stati nella zona dal tempo della Repubblica Partenopea, nel 1799, fino a tutto il periodo muratiano, concluso nel 1815, con la restaurazione borbonica.

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Con la sua mole maestosa, a 1669 metri di altitudine, domina l’intera Valle del Liri Garigliano-Rapido.

L'antico castello di Terelle visibile da ovunque, con il suo colore tra l’azzurro e il verde, a seconda della distanza da cui si osserva, e i sentieri di Monte Cairo sono facili da percorrere. 

Monte Cairo appartiene al gruppo della Meta e delle Mainarde, ma ha una sua configurazione autonoma. Il nome viene dal latino ‘clarus’ (chiaro), forse per la sua particolare esposizione e la costante illuminazione del sole. Durante il Medioevo si chiamava anche Carea.

Il castello era protetto da cinque torri, una con prevalente funzione di difesa e le altre quattro, una per ogni lato dell’intero complesso con prevalenti funzioni di avvistamento e di comunicazione interna ed esterna.

Oggi restano le mura perimetrali del Castello e torri angolari.
 

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Supino. Ouso di Passo Pratiglio

L'Ouso di Passo Pratiglio di Supino è la grotta più profonda del Lazio e inizia a quota 1.360 metri sul versante sud-est del Monte Malaina, sui Monti Lepini, e ha un dislivello di circa 840 metri.

Le esplorazioni si sono arrestate davanti ad un grande lago-sifone che riceve acqua da un grande camino.

Questo, insieme alla forte circolazione d'aria, fa pensare alla presenza di un altro ingresso sulla cima della montagna ancora da identificare.
 

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La chiesa barocca di San Nicola a Supino è stata costruita nel 1774.

La facciata è organizzata su due ordini e il campanile è molto semplice e lineare.

L’interno è a navata unica con un’abside e due cappelle.

Sulla parete di fondo si trova una pala d’altare con cornice di legno raffigurante San Nicola e la Vergine.

E' degna di nota una piccola tela dipinta a olio raffigurante una Madonna con Bambino, risalente al XVI-XVII secolo.

La chiesa ha una cantoria lignea e la decorazione della volta della navata riprende tipici motivi settecenteschi.

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