Santa Maria è la chiesa dell’abbazia di San Nilo ed è stata consacrata nel 1024 da papa Giovanni XIX dei Conti di Tuscolo.

La chiesa è in mattoncini con il classico stile romanico con un campanile e un portico con colonne di travertino.

La facciata ha un rosone del XIII secolo.

All’interno è diviso in tre navate e all’ingresso si trova il fonte battesimale e un mosaico con la Madonna e San Giovanni Battista.

La chiesa è stata rimaneggiata più volte nei secoli.

Al suo interno di trovano affreschi su San Nilo e San Bartolomeo e quadri, solo i mosaici dell’abside appartengono alla prima costruzione.

Nel XVI secolo, con i Farnese, fu costruito il soffitto a cassettoni e rinnovata la cappella.

Nel 1665, il cardinale Barberini fece costruire una "Macchina" per adornare l'altare maggiore con un’icona della Madonna del XIII secolo.
 

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Genzano di Roma. Le Olmate

L’origine delle Olmate risale alla metà del ‘600, quando Giuliano Cesarini realizza i viali alberati con una organizzazione spaziale a tridente a Genzano di Roma.

Gli storici del tempo definivano le Olmate come una Villa e nell’area un tempo si trovava la Villa degli Antonini.

L’idea di tracciare dei viali rettilinei che congiungano luoghi significativi della città non è nuova nel periodo barocco.

L’originalità di Genzano di Roma consiste nella ricerca di prospettive e quinte scenografiche utilizzando il rilievo di Monte due Torri, la collina di Colle Pardo, la Chiesa dei Cappuccini, il fondale del Palazzo Sforza Cesarini.

In questo modo si ricrea una unità di tutto il paese che diventa un sistema percepibile e che trasmette emozioni.

Nel 1797 il Ratti scrive: “delizia de’ villeggianti e maraviglia de’ forastieri”

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Genzano di Roma. Il Cimitero di Genzano

Il "camposanto" di Genzano di Roma rappresenta un dei luoghi storici più interessanti della città con una sua purezza formale perseguita forme geometriche regolari.

La chiesa è ispirata a modelli palladiani e il cimitero è organizzato in modo gerarchico come un tessuto urbano con una logica di “Città dei Morti”.

I viali rettilinei con cipressi e la varietà delle cappelle funerarie trasformano questo ambiente in un posto unico.

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Le rovine del castello di San Gennaro di Genzano di Roma hanno permesso di riconoscere almeno tre momenti storici importanti che ricostruiscono la storia dei comuni del centro Italia.

La prima costruzione risale al periodo della Roma Repubblicana, IV - III secolo AC, con blocchi di tufo in opera quadrata.

Poi l’area diventa una villa imperiale nel I secolo DC e si osservano i resti di una cisterna e dell’impianto termale.

La terza è la trasformazione in castello nel XII secolo DC, testimoniata dalle mura di cinta e i resti dei torrioni.

La costruzione della cinta fortificata con la famiglia degli Annibaldi non ha vita lunga e nel 1303 i Veliterni lo distruggono.

L’area è sempre stata ricca di storia e sono stati ritrovati molti reperti.

E’ interessante una concessione di scavo per ricerche di antichità del 10 Ottobre 1563 e rinnovata il 2 Marzo del 1575 a tal Andrea di Velletri.
 

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Genzano di Roma. Parco Sforza Cesarini   

Il parco Sforza Cesarini è unico nel panorama dei Castelli Romani per il suo stile inglese, suggestivo e magico.

Si estende su un pendio che dal centro storico arriva sulle rive del Lago di Nemi.

Il duca Lorenzo Sforza Cesarini lo dedicò alla moglie di origini inglesi Caroline Shirley.

Al suo interno è possibile visitare un paesaggio ricco di piante, grotte, piccoli laghetti, ruderi e scorci panoramici di pregio.

I lavori vennero diretti dall’architetto Augusto Lanciani, dal 1847 al 1857 circa.

 

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La chiesa e il convento dei Cappuccini sono uno dei fulcri del ‘sistema delle olmate’ volute da Giuliano Cesarini.

Le Olmate sono una rivoluzione urbanistica del paese di Genzano di Roma che Giuliano Cesarini fece intorno all’anno 1643.

La chiesa si trovava ai vertici di un triangolo con i lati fatti di strade olmate.

I caratteri architettonici sono semplici, sia all’esterno che all’interno con un chiostro particolarmente suggestivo.

Dipinti e busti della famiglia Cesarini sono presenti un po’ ovunque con tele raffiguranti il duca Giuliano III, il fratello Filippo e Gaetano (primogenito figlio di Livia Cesarini e di Federico Sforza).

La duchessa Livia è rappresentata in un bel busto di marmo del 1851.

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La chiesa convento della Santissima Annunziata di Genzano di Roma è stata amministrata dei Padri Agostiniani dal 1611 fino al 1810. 

La chiesa è stata una importante parrocchia dal 1785.

E' stata poi distrutta due volte: durante la seconda guerra mondiale dai bombardamenti degli americani e nel 1984 da un terremoto.

La facciata risale al 1786 e presenta due ordini sovrapposti di colonne con timpano triangolare.

All’interno, sulla navata si aprono tre nicchie per parte.

Sll’altare maggiore si trova una tela raffigurante un’Annunciazione databile tra la fine del ‘500 inizio del ‘600.

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