Chiesa della Madonna della Pace e San Benedetto
Chiesa della Madonna della Pace e San Benedetto

La chiesa Madonna della Pace e San Benedetto è stata costruita nel 1930 nella omonima frazione di Agosta ed è stata costruita per volere del vescovo di Subiaco.

Questo centro abitato ha una storia molto antica ed era inizialmente realizzato in un punto di approdo dove il fiume Aniene formava un laghetto. Era frequentato dall’imperatore Nerone nel suo viaggio per raggiungere la villa di Subiaco. In seguito, con le invasioni barbariche e lo spostamento della popolazione in fortezze nelle zone di collina, il centro si era spopolato. La frazione è poi tornata a fiorire a fine Ottocento attorno ad un mulino e da allora è un fiorente centro commerciale.

Nonostante sia di recente costruzione, la chiesa appare con uno stile romanico medievale in pietra detta "cardellino". Il campanile ha tre ordini di bifore e si trova sul lato destro poco arretrato rispetto alla facciata.

All’interno ha una navata singola con due cappelle laterali ed ha una copertura in capriate di legno. La zona dell’altare maggiore è rialzata con una balaustra che la separa dal resto della navata. L’altare ha un baldacchino scolpito in travertino.

Lungo le pareti della navata delle belle maioliche illustrano la via crucis mentre la zona del fonte battesimale e una delle cappelle sono affrescate e raccontano la storia della Madonna e di San Giovanni Battista.

Accanto all’altare si trova la statua della Madonna della Pace che viene portata in processione e festeggiata a fine agosto ad Agosta insieme alla sagra degli strozzapreti.

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Chiesa di Santa Maria Assunta
Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta si trova sul punto più alto di Agosta ed era inizialmente la cappella del castello. La sua struttura originaria risale al XIII secolo e, secondo alcune notizie storiche, era anche adibita ad ospedale medievale.

La chiesa ha avuto un primo ampliamento nel XVIII secolo ed è stata poi completamente ricostruita dopo la Seconda guerra mondiale.

La chiesa è inserita nelle abitazioni del borgo antico e la sua facciata è molto particolare in quanto sembra ‘tagliata’ da un lato e quindi non è simmetrica. Ha quindi solo due eleganti e decorati portone di ingresso in corrispondenza della navata centrale e di una laterale, quello centrali dalle forme barocche e quello laterale più squadrato.

L’interno della chiesa presenta tre navate separate da grandi archi e quelle laterali hanno ciascuna tre altari per lato di cui uno dedicato a Sant’Agostino, il patrono di Agosta. La navata centrale termina con un’abside che racchiude la zona dell’altare con una tela che raffigura l’assunzione di Maria a cui è dedicata la chiesa.

La copertura è in capriate in legno e sulla zona di entrata si trova una cantoria con un organo.

 

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Costruttori di organi
Costruttori di organi

Nel XVII e XIX secolo, Affile aveva una notorietà per due famiglie costruttori di organi.

I Catarinozzi e gli Spadari realizzarono gli organi dell’abbazia di Montecassino, di Sant’Anna dei Lombardi a Napoli, della cattedrale di Anagni, della cattedrale di Sora e della chiesa di Santa Maria in via Lata a Roma.

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Affile. Grotte del Pertuso

Con il vicino comune di Roiate, Affile condivide una vera particolarità geologica le grotte del Pertuso che sono state scavate dal torrente Carpine.

Le grotte hanno una lunghezza di circa 200 metri e nei periodi estivi il percorso è in parte a secco, mentre nei periodi invernali il flusso può essere molto violento, e necessita di un canotto per andare alla scoperta del laghetto.

Le grotte sono state scoperte la prima volta nel 1849 da F. Gori e al suo interno si possono vedere i resti di due piccole dighe che probabilmente erano state costruite per alimentare un mulino.

 

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Greccio. Eremo di San Francesco

La leggenda narra che San Francesco abbia scelto questo luogo scosceso di Greccio per un bambino a cui fece lanciare un tizzone ardente.

Il finì sulla parete rocciosa di un monticello di proprietà di un feudatario di Greccio, il Velita, e lì venne costruito l'attuale eremo.

Qui è nato il primo presepe al mondo. Lo stesso Velita, nel 1223, spinse San Francesco a dare vita ad una rievocazione con personaggi viventi, della nascita del Cristo nella Notte di Natale.

La leggenda narra che il bambinello, unico personaggio non vivente della rievocazione, prese vita per poi tornare inanimato.

Per questo motivo Greccio è gemellata con Betlemme. Il santuario si trova all'inizio del percorso e comprende la cappella originale del santo scavata nella roccia.

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Greccio. Chiesa di Santa Maria del Giglio

Di stile barocco, la chiesa di Santa Maria del Giglio di Greccio è molto simile a San Michele Arcangelo.

A navata unica coperta con una volta di botte, ha un altare centrale e due laterali ornati da decorazioni in stucco di scuola romana.

L'altare maggiore è decorato da un tondo a tempera raffigurante la Vergine col Bambino del quattrocento.

Al suo interno altre tele della fine del settecento.
 

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Greccio. Chiesa di San Michele Arcangelo

La chiesa di San Michele Arcangelo di Greccio risale al 1636 in stile barocco.

Ha una navata unica coperta con volta a botte e due cappelle laterali.

L'altare maggiore è dedicato a San Michele Arcangelo, patrono di Greccio, raffigurato in una grande tela anonima ottocentesca.

Al suo interno una interesse fonte battesimale e le due acquasantiere dell'ingresso, realizzate con marmo rosa di Cottanello.

Di notevole pregio un calice in argento dorato del secolo XIX e un ostensorio della fine del seicento.

A circa cinquanta metri dalla chiesa, a destra, si trova la torre campanaria.

Fu edificata nel seicento sui resti di una delle due torri dell'antica cinta muraria.

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Il caratteristico centro storico di Rieti è posto su una leggera altura ai margini della conca reatina.

E' protetto su un lato da una cinta muraria di origine medievale ancora per la maggior parte intatta e ben conservata.

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