ph Claudia Bettiol
Casalvieri. Palazzo Iacobelli

Il palazzo Iacobelli si trova sul lato sinistro della chiesa di San Giovanni ed è stato edificato a partire dal Cinquecento e completato poi nel Settecento a Casalvieri.

Il suo stile sobrio è caratterizzato da una pianta irregolare e da tre livelli separati a marcapiano.

powered by social2s
Grottaferrata. Museo Archeologico

Nell'Abbazia di San Nilo si trova un Museo Archeologico con una ricca collezione di reperti archeologici provenienti dalle ville limitrofe, dalle catacombe, o da donazioni dei protettori dell'Abbazia. La collezione vanta una celebre stele antica (un giovane defunto seduto del V-VI secolo AC), oltre a reperti marmorei, sarcofagi, monete, ceramiche e ritratti (tra cui uno di Alessandro Magno e uno di Costantino).

Nella raccolta storico-artistica sono da menzionare ceramiche islamiche e siciliane, oggetti sacri come l'Omophorion (episcopale in seta e oro del 1300) e affreschi della vicina chiesa medievale. Una particolarità è la ricostruzione dell'ipogeo detto "delle Ghirlande", una sepoltura romana di età imperiale emersa nei pressi delle Catacombe Ad Decimum.
 

powered by social2s
Frascati. Scavi Archeologici di Tusculum

Situate in cima ad una collina con uno splendido panorama verso il mare, si trovano le rovine dell'antica Tusculum, una città latina, romana e medievale, rasa al suolo nel 1191 per aver dato asilo alle milizie di Federico Barbarossa.

Nel sito archeologico sono stati rinvenuti resti databili all'età del ferro, che indicano già in tale fase l'esistenza probabile di un centro abitato di origine probabilmente etrusca.

Dell’epoca romana si riconoscono: l'Acropoli, il Foro (I secolo) con il Teatro romano e l'Anfiteatro (II secolo).

Fuori dalla città si trova la "Via dei Sepolcri" dove si trovano tombe secondo l’usanza romana di seppellire i morti lungo i lastricati delle strade.

Sul fianco della collina si trovano abbondanti resti di un quartiere medioevale nel quale è stata scoperta anche una chiesa cristiana.

powered by social2s
Grottaferrata. Castello di Borghetto

Il castello di Borghetto fu probabilmente edificato attorno al IX od al X secolo dai Conti di Tuscolo.

Nel Quattrocento fu acquisito dai Savelli che nel 1473 lo scambiarono con l’Abbazia di San Nilo in cambio del feudo di Ariccia.

All'inizio del Cinquecento il castello risultava deserto e così è rimasto fino a quando al suo interno non sono state edificate alcune villette a schiera.

Le mura del castello formano un ovale con un perimetro di circa 3 chilometri fortificato da 13 torri quadrangolari.

powered by social2s
Grottaferrata. Villa Arrigoni-Muti

Questa villa di Grottaferrata prende il nome dal primo proprietario, il cardinale Arrigoni che la acquistò nel 1579 e fa parte di una delle 12 Ville Tuscolane.  

Come molte altre ville della zona, è edificata sui resti di una preesistente villa romana, che oggi abbelliscono il giardino all’inglese.

Nell'interno sono conservate numerose decorazioni pittoriche di vari pittori toscani: Ludovico Cardi, detto "il Cigoli", Domenico Cresti detti "il Passignano" e Pietro da Cortona.

Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, gli sfollati del centro di Frascati occupano la Villa.
 

powered by social2s
Grottaferrata. Palazzo Santovetti

Il palazzo Santovetti si trova nel centro di Grottaferrata e risale al 1741 realizzato dalla famiglia Passerini che ospitarono papa Benedetto XIV.

Nel 1872 il palazzo passa alla famiglia Santovetti che lo fa ampliare dall'architetto Enrico Celso Donnini.

All'interno del palazzo è notevole la cappella, affrescata da Silvestro Capparoni che oggi è in un bar. Fino agli anni ’50 il palazzo era adibito alla produzione e vendita delle famose Cantine Santovetti.
 

powered by social2s
Grottaferrata. Villa Grazioli

La villa Grazioli è stata costruita a Grottaferrata nel 1580 dal cardinale Carafa e, dopo numerosi passaggi di proprietà, è arrivata alla famiglia Grazioli.

Durante l'ultimo conflitto mondiale è stata occupata dagli sfollati dopo il bombardamento di Frascati ed oggi è un albergo.

Al suo interno è stata affrescata tra la fine del 1500 e la prima metà del 1700 da pittori come Agostino Ciampelli, con temi riguardanti la vita in campagna, Antonio Carracci, con temi mitologici e G. Paolo Pannini che decorò la galleria.

Nelle sue preziose stanze vi ha soggiornato papa Paolo V e la sua famiglia alla fine del Cinquecento.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.